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Sentenza

Sentenza del 21/07/2020 n. 15530 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Impugnazione dell'avviso di liquidazione dell'Imposta di Registro relativo a decreto ingiuntivo riguardante crediti acquistati pro soluto: l'Agenzia aveva applicato l'imposta in misura proporzionale (3%) mentre la società sosteneva che dovesse applicarsi l'imposta in misura fissa (ai sensi del DPR n.131/1986, art.40 e Tariffa parte prima, art.8, nota II) poiché l'attività svolta è di natura finanziaria e soggetta a IVA (sebbene, nel caso concreto, esente ex DPR n.633/1972, art.10, comma 1).

La decisione

Il giudizio di merito era già stato favorevole alla società in sede di appello (CTR). Prima dell'udienza di Cassazione la ricorrente ha comunicato di aver definito la controversia ai sensi del Decreto Legge n.119/2018 (artt.6-7), avendo effettuato entro i termini il pagamento delle somme dovute. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere e ha compensato le spese processuali; non è stata pronunciata decisione nel merito nel giudizio di cassazione.

Norme richiamate

  • DPR n.131/1986, art.40 e Tariffa parte prima, art.8, nota II

    Usata dalla ricorrente per sostenere che le attività negoziali di natura finanziaria comportano l'applicazione dell'imposta di registro in misura fissa anziché proporzionale

  • DPR n.633/1972, art.10, comma 1

    Rilevato per affermare che l'attività finanziaria è soggetta a IVA ma, nel caso specifico, esente ai sensi della norma citata

  • Decreto Legge n.119/2018, artt.6-7 (conv. L. n.136/2018)

    Applicato dalla ricorrente per la definizione agevolata della controversia: pagamento delle somme dovute entro il termine previsto determina la possibilità di estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere

  • Imposta di Registro (misura proporzionale 3%)

    Richiamata come la modalità di liquidazione contestata dall'impugnazione; la controversia verteva sulla corretta applicazione (proporzionale vs. fissa)

Massime di principio

  • Se il contribuente definisce la controversia ai sensi del DL n.119/2018 (artt.6-7) e paga le somme nei termini, il giudizio pendente può essere dichiarato estinto per cessazione della materia del contendere, con conseguente impossibilità di una pronuncia di merito nella sede superiore.
  • L'estinzione del giudizio non costituisce una pronuncia favorevole o contraria sul merito: il tema sostanziale (es. qualificazione dell'attività come finanziaria e conseguente regime dell'imposta di registro) resta privo di decisione definitiva nel procedimento estinto.
  • In caso di definizione agevolata che interviene durante un appello o ricorso in Cassazione, le spese processuali possono essere compensate tenuto conto dell'esito conciliativo/definizionale.
  • Nelle controversie sull'imposta di registro relative a operazioni finanziarie occorre documentare e dimostrare la natura finanziaria dell'operazione (anche in relazione alla normativa IVA) per ottenere l'applicazione della tariffa fissa anziché della misura proporzionale.
  • Prima di proporre impugnazioni su questioni di qualificazione fiscale (es. natura dell'attività e conseguente tassazione), valutare la possibilità e le conseguenze di una definizione agevolata ai fini della chiusura rapida della controversia.

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