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Circolare

Circolare numero 93 del 30-05-2017

Con la presente circolare, l’Istituto avvia l’implementazione di nuove metodologie di controllo delle informazioni trasmesse attraverso le dichiarazioni contributive nonché di quelle disponibili nelle banche dati delle altre pubbliche amministrazioni basate sull’utilizzo di strumenti statistici predittivi preordinati a favorire l’individuazione di fenomeni a rischio di irregolarità. In particolare, l’attivazione di queste nuove metodologie segna il passaggio, già delineato nell’ambito della circolare n. 147 del 7 agosto 2015, da un approccio di controllo e intervento “ex post” ad un approccio preordinato a limitare l’insorgere delle condizioni che possono determinare situazioni di irregolarità o frode attraverso la definizione di un assetto sistematico di analisi delle informazioni volto a intercettare l’insorgere di comportamenti a rischio prima che si determinino i relativi effetti economici. In questo quadro, con la presente circolare, viene introdotto il piano operativo – denominato “FROZEN” - preordinato a potenziare la funzione di contrasto alla simulazione di rapporti di lavoro finalizzata alla fruizione indebita di prestazioni previdenziali. Indice: L’attività di vigilanza documentale. L’introduzione di nuovi presidi di contrasto e prevenzione dei fenomeni evasivi/elusivi della contribuzione. Il Piano operativo “FROZEN”.

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare descrive il rafforzamento dell’attività di vigilanza documentale dell’INPS, orientata non solo all’accertamento ex post delle irregolarità contributive, ma anche alla prevenzione dei fenomeni evasivi ed elusivi. Viene introdotto il piano operativo "FROZEN", basato su controlli automatizzati e modelli statistici predittivi sui flussi UniEmens, per intercettare denunce a rischio prima che alimentino i conti assicurativi individuali. La procedura prevede blocco, verifica territoriale entro 30 giorni, possibile acquisizione, sospensione degli effetti assicurativi o annullamento dei rapporti assicurativi, oltre all’eventuale attivazione di accertamenti ispettivi. In caso di mancata collaborazione dell’azienda, possono essere sospesi gli effetti delle denunce e i DURC on line possono essere definiti irregolari.

Vigilanza documentale e piano operativo FROZEN per il contrasto a frodi e simulazioni nei flussi UniEmens

Vigilanza documentale e piano operativo FROZEN

La circolare illustra il rafforzamento della vigilanza documentale dell’INPS e l’introduzione di un nuovo modello di controllo preventivo, denominato "FROZEN", finalizzato a intercettare in modo tempestivo denunce contributive sospette, prima che producano effetti sui conti assicurativi individuali e sull’accesso alle prestazioni previdenziali. L’obiettivo dichiarato è contrastare fenomeni evasivi, elusivi e fraudolenti con un approccio sempre più proattivo, fondato su analisi dei dati e strumenti predittivi.

Evoluzione dell’attività di vigilanza

L’Istituto, accanto alle tradizionali funzioni di erogazione di prestazioni e servizi previdenziali, ha sviluppato ulteriori presidi di controllo orientati a verificare il rispetto delle condizioni di legge per l’attivazione e la gestione del rapporto assicurativo del lavoratore. La circolare evidenzia il passaggio da un controllo principalmente ex post, anche tramite ispezioni, a un’attività di counseling e prevenzione, volta a orientare i comportamenti aziendali verso prassi corrette e a rafforzare la tutela previdenziale.

Questo indirizzo si inserisce nell’evoluzione avviata con la circolare n. 147/2015, che ha attribuito all’attività di Verifica Amministrativa il compito di predisporre presidi capaci di contrastare i fenomeni elusivi prima che il comportamento fraudolento si consolidi. Il focus si sposta dunque sulla prevenzione tempestiva degli illeciti, anche in funzione di tutela delle entrate dell’Istituto e, più in generale, del sistema economico.

Fenomeni di irregolarità e strumenti di analisi

La circolare individua alcuni fenomeni tipici di rischio connessi alla compilazione erronea o fraudolenta della denuncia contributiva, che possono generare indebite fruizioni di:

  • prestazioni a sostegno del reddito basate su rapporti di lavoro simulati;
  • conguagli per prestazioni inesistenti, quali malattia, maternità e assegni al nucleo familiare;
  • incentivi all’occupazione di natura economica e contributiva;
  • conguagli per l’erogazione del trattamento di fine rapporto per conto del Fondo di tesoreria.

Per fronteggiare tali ipotesi, l’Istituto ha potenziato le tecniche di analisi dei dati e le procedure informatiche automatizzate, così da intercettare disallineamenti informativi e incongruità contributive. Tra i programmi già avviati nel 2015 vengono richiamati, per la loro rilevanza, il contrasto all’utilizzo di crediti erariali inesistenti per il pagamento di obbligazioni contributive, sviluppato con l’accordo INPS-Agenzia delle Entrate del 26 maggio 2015, e l’automazione del controllo sull’esonero contributivo triennale introdotto dalla legge di stabilità 2015 per le assunzioni a tempo indeterminato.

Il piano operativo FROZEN

Con la presente circolare viene introdotto il piano operativo "FROZEN", costruito su metodologie di controllo basate su sistemi statistici predittivi. Il sistema analizza mensilmente le denunce individuali trasmesse con UniEmens, individua quelle con profili di rischio e ne blocca gli effetti prima che i dati vadano ad alimentare il conto assicurativo individuale.

L’innovazione rilevante consiste nel fatto che il controllo si svolge in una fase anteriore alla piena valorizzazione dei periodi assicurativi, i quali, in presenza di blocco, non risultano disponibili per il riconoscimento delle prestazioni fino alla conclusione del procedimento. Le strutture territoriali sono così messe in condizione di svolgere verifiche mirate, supportate da informazioni aziendali, storiche e da dati reperibili presso altre amministrazioni pubbliche.

Ambito di applicazione iniziale ed estensioni future

Nella fase iniziale il piano riguarda i datori di lavoro che utilizzano il flusso UniEmens nella sezione relativa ai lavoratori alle dipendenze di datori di lavoro privati non agricoli. La circolare precisa che, in un secondo momento, il controllo sarà esteso ad altre tipologie di datori di lavoro, in particolare:

  • aziende agricole;
  • committenti di assicurati iscritti alla Gestione separata;
  • datori di lavoro domestico.

Modalità operative del controllo

Tutti i flussi UniEmens trasmessi sono sottoposti a controlli automatizzati, sviluppati con tecniche di data mining e basati su profili di rischio predefiniti, nonché sulle risultanze dell’analisi storica dei rapporti di lavoro simulati già noti all’Istituto. Il sistema applicativo identifica le denunce contributive a rischio e ne blocca gli effetti, soprattutto con riferimento all’alimentazione dei conti assicurativi individuali.

Le sedi territoriali dell’INPS svolgono un’accurata attività istruttoria sulle posizioni aziendali interessate, avvalendosi delle informazioni rese disponibili dalla procedura informatica e dei dati reperibili presso le banche dati di altre pubbliche amministrazioni. La verifica deve, di norma, concludersi entro 30 giorni dal blocco della denuncia contributiva a rischio.

Esiti dell’istruttoria amministrativa

All’esito dei controlli amministrativi, la sede territorialmente competente può adottare diversi esiti:

  • acquisire la denuncia contributiva in stato "bloccato" se non emergono elementi che facciano ritenere sussistenti rapporti di lavoro simulati o altre irregolarità ostative;
  • programmare sessioni di lavoro con la partecipazione dei rappresentanti dell’azienda per esaminare elementi informativi e documentali;
  • annullare i rapporti assicurativi contenuti nella denuncia qualora, tramite gli strumenti di indagine amministrativa, risulti accertata la simulazione dei rapporti di lavoro o altra grave irregolarità;
  • attivare gli accertamenti ispettivi se l’istruttoria amministrativa non consente di giungere a conclusioni definitive.

Nel caso di annullamento, l’Istituto comunica l’esito al datore di lavoro e ai lavoratori e, se necessario, informa la competente autorità giudiziaria. Se viene avviato l’accertamento ispettivo, i flussi UniEmens restano in stato "bloccato" fino alla sua conclusione.

Mancata collaborazione dell’azienda e riflessi sul DURC

La circolare attribuisce rilievo anche alla condotta collaborativa dell’azienda sottoposta a controllo. Qualora i rappresentanti aziendali non partecipino alle sessioni di lavoro o non forniscano i chiarimenti richiesti, le sedi territoriali possono sospendere gli effetti assicurativi della denuncia contributiva e di quelle successive trasmesse dalla stessa azienda, dandone formale comunicazione all’interessata.

In tale contesto, le eventuali richieste di verifica della regolarità contributiva tramite DURC on line possono essere definite con esito irregolare, in applicazione delle indicazioni del Ministero del lavoro richiamate nella circolare, secondo cui l’irregolarità va attestata quando la denuncia presenti incongruenze non risolte dal denunciante.

Supporto organizzativo e istruzioni applicative

Per garantire un’applicazione uniforme del piano FROZEN sull’intero territorio nazionale, la Direzione centrale entrate e recupero crediti fornirà alle sedi territoriali le necessarie istruzioni operative, anche attraverso specifiche iniziative formative. La circolare si chiude richiamando la collaborazione attesa da parte dei contribuenti e degli intermediari previdenziali, considerata essenziale per la rapidità ed efficienza dei controlli.

Punti principali

Evoluzione della vigilanza documentale

L’INPS affianca alle funzioni previdenziali tradizionali una vigilanza documentale sempre più basata sull’analisi dei dati, con l’obiettivo di prevenire e contrastare irregolarità contributive ed elusioni prima che producano effetti dannosi. La circolare richiama il passaggio da controlli ex post a una logica di counseling e di presidio preventivo, anche mediante l’utilizzo sistematico delle informazioni trasmesse mensilmente con i flussi retributivi e assicurativi.

Fenomeni oggetto di contrasto

Le nuove metodologie mirano a intercettare errori o frodi nella compilazione delle denunce contributive che possono determinare indebita fruizione di prestazioni o benefici. Tra i casi richiamati figurano rapporti di lavoro simulati, conguagli per prestazioni inesistenti, incentivi all’occupazione non spettanti e conguagli per il TFR a carico del Fondo di tesoreria.

Potenziamento dei controlli e accordi istituzionali

L’Istituto ha rafforzato tecniche di data analysis e procedure automatizzate per individuare disallineamenti informativi e incongruità contributive. Tra i programmi avviati nel 2015, la circolare ricorda il contrasto all’uso indebito di crediti erariali per pagare contributi, sviluppato con l’accordo INPS-Agenzia delle Entrate del 26 maggio 2015, e il controllo automatico sull’esonero contributivo triennale previsto dalla legge di stabilità 2015.

Introduzione del piano operativo FROZEN

Con la circolare viene avviato il piano operativo "FROZEN", che utilizza strumenti statistici predittivi per analizzare mensilmente le denunce individuali e intercettare quelle a rischio prima che siano caricate nei conti assicurativi individuali. Il sistema blocca gli effetti delle denunce sospette e supporta gli accertamenti delle sedi territoriali dell’INPS.

Ambito iniziale di applicazione

Nella fase iniziale il controllo automatizzato riguarda i datori di lavoro che trasmettono i flussi UniEmens, limitatamente ai lavoratori dipendenti di datori di lavoro privati non agricoli. Successivamente il controllo sarà esteso ad altre tipologie di datori di lavoro, con particolare riferimento alle aziende agricole, ai committenti della Gestione separata e ai datori di lavoro domestico.

Procedura di controllo e tempi

I flussi UniEmens sono sottoposti a controlli automatizzati basati su data mining e su profili di rischio derivati anche dai casi di simulazione già noti all’Istituto. Le sedi territoriali esaminano la posizione aziendale utilizzando sia le informazioni della procedura informatica sia i dati disponibili presso altre pubbliche amministrazioni; l’attività deve di norma concludersi entro 30 giorni dal blocco della denuncia a rischio.

Esiti possibili dei controlli

All’esito della verifica la sede competente può acquisire la denuncia in stato "bloccato" se non emergono elementi di simulazione o altre irregolarità; in alternativa può programmare sessioni di lavoro con l’azienda per esaminare la documentazione. Se emergono rapporti di lavoro simulati o gravi irregolarità, la sede può annullare i rapporti assicurativi contenuti nella denuncia e informare datore di lavoro, lavoratori e, se del caso, l’autorità giudiziaria. Se l’esito amministrativo non è conclusivo, viene avviato l’accertamento ispettivo.

Effetti della mancata collaborazione e DURC on line

Se l’azienda non collabora, ad esempio non partecipando alle sessioni di lavoro o non fornendo i chiarimenti richiesti, l’INPS può mantenere sospesi gli effetti assicurativi della denuncia e delle denunce successive trasmesse dalla stessa azienda. In tale situazione, le eventuali richieste di DURC on line possono essere definite con esito irregolare, in coerenza con le indicazioni del Ministero del lavoro richiamate dalla circolare.

Istruzioni operative e formazione

Per garantire un’applicazione uniforme del piano FROZEN su tutto il territorio nazionale, la Direzione centrale entrate e recupero crediti fornirà alle sedi territoriali le necessarie istruzioni operative, anche attraverso specifici interventi formativi.

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