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Regolamento

R.R. TAA 9/2022

Regolamento in materia di incompatibilità e di inconferibilità degli incarichi di cui al decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39

Normativa regionaleR.R. TAA 9/2022

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento disciplina, per la Regione autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol e gli enti pubblici e privati in controllo regionale, le dichiarazioni, i controlli preventivi e successivi sulle cause di inconferibilità e incompatibilità degli incarichi ex d.lgs. 39/2013, nonché le procedure di contestazione, nullità/decadenza e conferimento sostitutivo. In vigore dal 18 maggio 2022.

Regolamento regionale su inconferibilità e incompatibilità degli incarichi

Regolamento regionale su inconferibilità e incompatibilità degli incarichi

Il regolamento disciplina, per la Regione autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol, le procedure interne necessarie ad attuare il d.lgs. 8 aprile 2013, n. 39 in materia di inconferibilità e incompatibilità degli incarichi. Si applica anche agli enti pubblici e privati in controllo pubblico regionale, per le designazioni funzionali al conferimento di incarichi.

Ambito di applicazione e finalità

La disciplina riguarda:

  • l’acquisizione delle dichiarazioni di insussistenza di cause di inconferibilità e incompatibilità;
  • le verifiche preliminari prima del conferimento dell’incarico;
  • le verifiche successive al conferimento;
  • la procedura di conferimento sostitutivo quando l’organo titolare sia in stato di interdizione, secondo l’articolo 18, comma 3, del d.lgs. 39/2013.

Ai fini applicativi, il regolamento richiama le definizioni del d.lgs. 39/2013, compatibilmente con l’ordinamento regionale.

Dichiarazione preventiva e istruttoria prima del conferimento

Prima del conferimento dell’incarico, la persona da nominare deve rilasciare una dichiarazione sull’insussistenza di cause di inconferibilità e incompatibilità, ai sensi dell’articolo 20 del d.lgs. 39/2013. La presentazione della dichiarazione è condizione di efficacia dell’incarico.

La dichiarazione è acquisita dalla struttura organizzativa competente per l’istruttoria ed è corredata da:

  • elenco di tutti gli incarichi e le cariche attualmente ricoperti o già ricoperti;
  • indicazione delle eventuali condanne per reati contro la pubblica amministrazione, nei casi previsti dal d.lgs. 39/2013 in relazione alla tipologia di incarico.

La struttura istruttoria verifica la possibile sussistenza di cause di inconferibilità o incompatibilità sulla base della dichiarazione, degli allegati e dei fatti notori comunque acquisiti. La documentazione istruttoria è trasmessa all’organo competente a conferire l’incarico, insieme alla proposta di nomina o designazione, con attestazione dell’istruttoria svolta e dell’assenza di cause ostative.

Se emerge una possibile causa di inconferibilità o incompatibilità, la persona da nominare ne viene informata e può presentare controdeduzioni scritte entro cinque giorni. Decorso tale termine, la struttura procede all’accertamento definitivo. Se la causa risulta sussistente, l’organo competente non procede alla nomina o alla designazione.

Adempimenti dopo il conferimento e controlli annuali

Per gli incarichi conferiti dalla Regione, la documentazione istruttoria e il provvedimento definitivo di conferimento sono inviati al responsabile per la prevenzione della corruzione entro quindici giorni dall’adozione dell’atto.

Per gli incarichi conferiti da enti pubblici o privati in controllo pubblico regionale a seguito di designazione regionale, la documentazione istruttoria è trasmessa all’ente conferente prima del conferimento.

Il responsabile per la prevenzione della corruzione può avvalersi degli uffici competenti per materia nello svolgimento delle funzioni di vigilanza previste dall’articolo 15 del d.lgs. 39/2013.

Il titolare di un incarico conferito dalla Regione deve presentare annualmente una dichiarazione di insussistenza di cause di incompatibilità. La Regione può chiedere una dichiarazione analoga, con periodicità annuale o diversa periodicità fissata dalla struttura istruttoria, anche ai soggetti incaricati dall’ente conferente su designazione regionale.

Le dichiarazioni relative agli incarichi conferiti dalla Regione devono essere pubblicate nella sezione “Amministrazione trasparente” del sito istituzionale, sotto la vigilanza del responsabile per la prevenzione della corruzione.

Obblighi di comunicazione del titolare dell’incarico

Il titolare di un incarico conferito dalla Regione deve comunicare entro 15 giorni, all’organo conferente e al responsabile per la prevenzione della corruzione, ogni situazione sopravvenuta da cui derivi una causa di inconferibilità o incompatibilità.

Lo stesso obbligo, con identico termine, vale per i soggetti incaricati a seguito di designazione da parte della Regione, che devono informare sia l’ente conferente sia la Regione.

Vigilanza, contestazione e segnalazioni

Il responsabile per la prevenzione della corruzione vigila sull’insussistenza delle cause di inconferibilità e incompatibilità dichiarate dai titolari degli incarichi conferiti dalla Regione e di cui sia comunque venuto a conoscenza.

Quando ritiene sussistente una violazione, dopo la contestazione all’organo conferente e al titolare dell’incarico, segnala i casi alle autorità competenti. Per i soggetti incaricati su designazione regionale, la struttura responsabile dell’istruttoria segnala all’ente in controllo regionale i possibili casi di violazione di cui sia venuta a conoscenza.

Nullità, decadenza e incompatibilità sopravvenuta

Se successivamente emerge che al momento del conferimento dell’incarico da parte della Regione esisteva una possibile causa di inconferibilità, il responsabile per la prevenzione della corruzione contesta per iscritto la circostanza al titolare e all’organo conferente, indicando il fatto, l’incarico, la norma ritenuta violata e assegnando dieci giorni per le controdeduzioni.

Decorso il termine, il responsabile decide sulla sussistenza della causa. Se non ricorrono i presupposti per l’archiviazione, dichiara la nullità dell’incarico e avvia i procedimenti previsti dal d.lgs. 39/2013.

Se emerge una possibile causa di incompatibilità, anche sopravvenuta, si procede a contestazione scritta. Se la causa non è archiviata, il responsabile la dichiara sussistente e diffida il titolare a scegliere entro 15 giorni se:

  • mantenere l’incarico; oppure
  • assumere l’incarico, la carica o l’attività incompatibile.

Se il termine decorre inutilmente, il responsabile dispone la decadenza dall’incarico e l’eventuale risoluzione del contratto di lavoro. Il provvedimento che accerta la violazione è pubblicato nella sezione “Amministrazione trasparente”.

Conferimento sostitutivo in caso di nullità

Per il periodo previsto dall’articolo 18, comma 2, del d.lgs. 39/2013, se la giunta regionale che ha conferito incarichi poi dichiarati nulli è sostituita, il potere sostitutivo è esercitato dal presidente della Regione.

Il presidente avvia la procedura entro dieci giorni e comunica i provvedimenti sostitutivi alla giunta regionale interessata e al responsabile per la prevenzione della corruzione.

Gli enti pubblici e privati in controllo regionale devono individuare il proprio organo titolare del potere sostitutivo secondo il rispettivo assetto organizzativo.

Coordinamento con la disciplina regionale sulle nomine

Per le nomine negli enti pubblici e nelle società a partecipazione regionale resta fermo quanto previsto dalla legge regionale 21 marzo 1980, n. 4, e successive modificazioni, per la parte compatibile con il d.lgs. 39/2013.

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