L.R. Abruzzo 37/2020
Interventi per la prevenzione e il trattamento delle dipendenze patologiche ed altre disposizioni.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge abruzzese disciplina prevenzione, cura e reinserimento nelle dipendenze patologiche, istituisce Osservatorio e Piano regionale triennale, regola gioco d’azzardo, alcol, tabagismo e nuove tecnologie, prevede sanzioni e incentivi. Alcune misure hanno termine limitato: IRAP ridotta solo per il 2021-2023; obblighi formativi per gli esercenti entro 4 anni dall’entrata in vigore.
Prevenzione e trattamento delle dipendenze patologiche, alcolismo, tabagismo e dipendenze tecnologiche
Prevenzione e trattamento delle dipendenze patologiche in Abruzzo
La legge regionale dell’Abruzzo stabilisce un quadro organico di prevenzione, cura, riabilitazione e reinserimento sociale per le dipendenze patologiche da sostanze e comportamentali. La disciplina è articolata per aree tematiche e si applica esclusivamente nel territorio regionale abruzzese.
Finalità, nozione di dipendenze patologiche e soggetti coinvolti
La Regione persegue la tutela delle persone affette da dipendenze, con particolare attenzione alle fasce più deboli e vulnerabili, favorendo anche il sostegno alle famiglie. Ai fini della legge rientrano nelle dipendenze patologiche il gioco d’azzardo, le dipendenze da sostanze, le dipendenze tecnologiche e altre dipendenze comportamentali, lo shopping compulsivo e l’ipersessualità. Concorrano alle finalità della legge gli enti del servizio sanitario regionale, i Ser.D., i comuni, l’Ufficio scolastico regionale, le istituzioni scolastiche, gli enti del Terzo settore e le strutture accreditate regionalmente.
Osservatorio regionale sulle dipendenze patologiche
È istituito un Osservatorio regionale con funzioni di monitoraggio e proposta per la Giunta. È composto da rappresentanti della Giunta, dei dipartimenti regionali competenti, delle ASL, dei comuni, dell’Ufficio scolastico regionale, del Terzo settore, delle comunità terapeutiche, di esperti, associazioni di tutela dei pazienti GAP, associazioni dei consumatori e studenti; può partecipare anche un rappresentante del Ministero dell’Interno previa intesa. L’Osservatorio ha sede presso il Dipartimento sanità, opera senza ulteriori oneri per il bilancio regionale e svolge studio e monitoraggio, formula pareri sul Piano regionale, promuove campagne informative e un portale divulgativo, realizza una banca dati nel rispetto della riservatezza e verifica lo stato di attuazione delle misure, trasmettendo una relazione annuale alla Giunta entro il 30 aprile dell’anno successivo.
Piano regionale triennale per la prevenzione e il trattamento
Il Consiglio regionale approva, su proposta della Giunta e tenendo conto delle proposte dell’Osservatorio, un Piano regionale triennale per la prevenzione e il trattamento delle dipendenze patologiche, in integrazione con il Piano regionale della prevenzione e con il piano regionale del gioco d’azzardo patologico. Il Piano deve indicare risorse di personale ed economiche per garantire i LEA e assicurare la presa in carico multidisciplinare, anche delle persone detenute o internate, con programmi terapeutici individualizzati.
Contenuti del Piano e strumenti operativi
Il Piano è suddiviso per tipologie di dipendenza e definisce interventi di prevenzione, trattamento, riabilitazione e reinserimento sociale. Tra gli obiettivi rientrano: informazione ed educazione, attivazione di numero verde e email dedicati, percorsi terapeutici con Ser.D., strutture accreditate, Terzo settore e gruppi di automutuoaiuto, potenziamento della rete Ser.D. mediante formazione e assunzioni specialistiche, formazione obbligatoria per esercenti e operatori pubblici coinvolti nel gioco lecito e nell’alcol, collaborazione con il Terzo settore per GAP e dipendenza da nuove tecnologie, promozione di attività socio-culturali e sportive. La Regione può stipulare convenzioni e accordi con soggetti pubblici e privati interessati; anche comuni e ASL possono farlo.
Prevenzione nelle scuole e Giornata regionale
Negli istituti scolastici di ogni ordine e grado devono essere esposti prospetti informativi sui rischi di sostanze e comportamenti dipendenti; scuole e soggetti interessati promuovono anche attività di sensibilizzazione, formazione e sostegno degli educatori. Le ASL predispongono e distribuiscono il materiale informativo. È inoltre istituita la “Giornata regionale sulle dipendenze patologiche”, con iniziative di conoscenza e sensibilizzazione; la data è fissata dalla Giunta, che approva annualmente il programma su proposta dell’Osservatorio.
Sostegno al Terzo settore e collaborazioni
La Regione sostiene gli enti del Terzo settore che operano nell’ambito delle dipendenze patologiche, potendo concedere contributi, patrocini o altre forme di sostegno per progetti di prevenzione, assistenza, reinserimento e supporto alle famiglie. Le modalità di assegnazione, erogazione, monitoraggio e verifica sono definite dalla Giunta. I contributi sono concessi nel rispetto della disciplina europea de minimis. Regione, comuni e ASL possono inoltre avvalersi di associazioni e organismi di mutuo aiuto senza scopo di lucro.
Disturbo da gioco d’azzardo e dipendenza dalle nuove tecnologie
Per il gioco d’azzardo e le nuove tecnologie la legge definisce sale da gioco, apparecchi per il gioco lecito, luoghi sensibili e altre nozioni operative. La Regione promuove campagne informative rivolte soprattutto a minori, giovani e anziani, anche per favorire l’uso responsabile del denaro, prevenire l’indebitamento, contrastare il disagio giovanile e diffondere il logo “No Slot-Regione Abruzzo”. È istituito tale logo per gli esercenti che rimuovono o non installano apparecchi da gioco; i comuni tengono un elenco pubblico e possono prevedere agevolazioni tributarie comunali. Le nuove autorizzazioni per sale gioco e apparecchi sono vietate entro 300 metri dai luoghi sensibili; i comuni possono individuare ulteriori luoghi sensibili e limitazioni orarie. È vietata la pubblicità relativa a sale da gioco e apparecchi. Gli esercenti devono esporre materiale informativo e partecipare alla formazione prevista dal Piano; la violazione comporta sanzioni amministrative. È prevista anche una riduzione IRAP temporanea per gli anni 2021-2023 per chi rimuove gli apparecchi e aderisce al logo. La Regione può inoltre concedere contributi per la riconversione delle sale, con spese ammissibili e massimali predeterminati.
Alcolismo e sostanze stupefacenti
La legge dedica un programma specifico alla prevenzione dei danni da alcol e da sostanze stupefacenti o psicoattive. Sono previste misure su eventi “no alcol”, limitazioni alla pubblicità e alla somministrazione, prevenzione della sindrome alcolico-fetale, compartecipazione alla spesa per interventi di emergenza in caso di ebbrezza o alterazione da sostanze, accordi per la mobilità sostenibile nelle aree della movida e strategie di prevenzione nei luoghi sensibili. La pubblicità di bevande alcoliche è vietata nei casi previsti dalla normativa statale; è vietata la vendita o somministrazione di alcolici ai minori di 18 anni, con obbligo di cartelli informativi. È consentita, per i distributori automatici, solo la vendita con controllo dei dati anagrafici, salvo presenza di personale addetto. Sono previsti divieti per la commercializzazione della canapa per uso ricreativo, con salvezza delle ipotesi terapeutiche e autorizzate.
Tabagismo e dipendenze da nuove tecnologie
Per il tabagismo la Regione programma azioni di prevenzione, istituisce centri antifumo presso ogni ASL, tutela i non fumatori dal fumo passivo e l’ambiente dagli scarti del fumo, valutando gli esiti degli interventi. Nei luoghi sanitari devono essere individuate e segnalate le aree soggette al divieto di fumo; ASL e scuole devono realizzare iniziative informative e formative, mentre i comuni promuovono sensibilizzazione anche nelle aree aperte dedicate ai minori. Per le nuove tecnologie la Regione promuove azioni di prevenzione delle cyberdipendenze e delle devianze comportamentali, valorizzando scuola, università, sport e famiglie.
Regime transitorio, vigilanza, abrogazioni e finanza
Il Piano regionale doveva essere approvato entro termini iniziali stringenti; gli obblighi informativi e formativi per gli esercenti del gioco lecito devono essere assolti entro quattro anni dall’entrata in vigore della legge. I comuni esercitano vigilanza e controllo sugli obblighi relativi al gioco e all’informazione, fermo restando il potere delle forze di polizia. La legge abroga precedenti discipline regionali in materia di gioco, alcol-dipendenze e tabagismo. Il finanziamento del Piano e delle altre misure è previsto con fondi nazionali e regionali dedicati, con proventi delle sanzioni e con specifiche coperture di bilancio per il triennio indicato; per gli oneri successivi al 2022 si rinvia alla legge di bilancio.
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