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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 13130/2025 del 04/04/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che confermava la custodia cautelare in carcere per la partecipazione all'associazione finalizzata al narcotraffico (art. 74 d.P.R. 309/90) e per singoli acquisti di sostanza stupefacente (art. 73 d.P.R. 309/90). Il ricorrente contestava la mancanza e la manifesta illogicità della motivazione in ordine alla sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza circa la sua partecipazione al sodalizio: sosteneva che gli elementi addotti (frequentazione e ripetuti acquisti da Memoli, fornitore) non dimostravano il superamento del mero rapporto sinallagmatico contrattuale e l'adesione al programma criminoso.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso ritenendolo infondato. Ha confermato che il giudice di merito ha adeguatamente motivato la sussistenza dei gravi indizi di partecipazione associativa alla luce della giurisprudenza consolidata: acquisti continuativi e consistenti (in particolare il capo 21 relativo a nove acquisti mensili di circa 1 kg tra 2020-2021), approvvigionamento direttamente dal capo dell'associazione, comportamento di fiducia (prenotazione di alloggio a Roma per Memoli), presenza a discussioni sull'esfiltrazione della droga, condivisione di informazioni riservate e consigli sulla gestione dell'attività illecita. Tali elementi sono stati ritenuti idonei a dimostrare il superamento del rapporto contrattuale e l'affectio societatis. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 616 c.p.p.; la Corte ha disposto la trasmissione del provvedimento al direttore dell'istituto penitenziario ai sensi dell'art. 94, comma 1-ter, disp. att. c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 74 d.P.R. 309/90 (Testo unico stupefacenti)

    La Corte interpreta la norma nel senso che la partecipazione all'associazione finalizzata al traffico di stupefacenti può sussistere anche per il soggetto che fornisce o acquista sostanze in modo durevole, quando il rapporto superi la mera relazione contrattuale e denoti affectio societatis e un ruolo funzionale alla struttura criminale.

  • art. 73 d.P.R. 309/90 (Detenzione/Acquisto di stupefacenti)

    Richiamato quale contestazione relativa ai singoli reati di acquisto; la gravità indiziaria di tali reati è ritenuta non contestata e contribuisce, insieme ad altri elementi, a delineare il ruolo dell'indagato nel sodalizio.

  • art. 606 comma 1 lett. e) c.p.p. (motivi di ricorso per cassazione)

    La Corte ricorda che il ricorso per cassazione nelle misure cautelari è ammissibile se denuncia violazioni di norme o manifesta illogicità della motivazione; in questa sede il controllo è limitato a verificare la congruenza logica e giuridica della motivazione del giudice di merito.

  • art. 616 c.p.p. (spese processuali)

    Applicata per condannare il ricorrente al pagamento delle spese processuali in caso di rigetto del ricorso.

  • art. 94 comma 1-ter disp. att. c.p.p. (comunicazione al direttore dell'istituto penitenziario)

    Prescrive la trasmissione della copia del provvedimento al direttore dell'istituto penitenziario; la Corte ne dispone l'adempimento.

Massime di principio

  • La mera ripetizione di acquisti non è automaticamente sufficiente per l'associazione: è necessario dimostrare che il rapporto abbia superato la soglia del rapporto sinallagmatico e manifesti 'affectio societatis'.
  • Elementi che rafforzano la qualificazione associativa del compratore: acquisti continuativi e di grosse quantità, approvvigionamento direttamente dal vertice del gruppo, rilevanza economica delle transazioni e dipendenza stabile dall'organizzazione.
  • Fattori extra-contrattuali rilevanti: comportamenti di fiducia e collaborazione (es. prenotazioni/logistica), accesso a informazioni riservate sull'organizzazione, partecipazione a decisioni o consigli operativi relativi all'attività illecita.
  • Il controllo della Corte di cassazione sulle misure cautelari è limitato: verifica la congruenza e la logicità della motivazione del giudice di merito, non riesamina liberamente i fatti come se fosse un nuovo giudice.
  • Per la difesa, è utile contestare specificamente la logicità della motivazione e indicare quali elementi concreti manchino per dimostrare il superamento del rapporto contrattuale; per l'accusa, è opportuno documentare continuità, importi rilevanti e responsabilità operative oltre il mero acquisto.

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