Risoluzione n. 15 del 15/02/2018
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa risoluzione chiarisce che, nel sistema di dynamic ticket pricing per gli spettacoli, i biglietti gratuiti oltre il limite del 5% dei posti sono imponibili IVA e che, per determinarne la base di riferimento, va assunto il prezzo intero massimo praticato nel periodo di vendita per la categoria di posti interessata.
Biglietto dinamico e imponibilità IVA dei biglietti omaggio negli spettacoli
Biglietto dinamico e trattamento IVA dei biglietti omaggio negli spettacoli
La risoluzione n. 15/E del 15 febbraio 2018 affronta il tema del "dynamic ticket pricing" nel settore dello spettacolo e il relativo impatto sulla disciplina IVA dei biglietti omaggio. Il documento risponde al quesito relativo al criterio da utilizzare per individuare il prezzo di riferimento ai fini dell’imponibilità dei titoli gratuiti che eccedono il limite normativo.
Quesito posto dall’istante
L’istante segnala l’introduzione, nel settore degli spettacoli, di una metodologia di vendita basata su algoritmi che fanno variare continuamente il prezzo dei biglietti, in aumento o in diminuzione, in funzione di variabili predeterminate. Tale sistema viene assimilato a quello già utilizzato nel trasporto aereo.
Il problema interpretativo riguarda la disciplina fiscale dei biglietti omaggio, la cui cessione costituisce prestazione di servizi imponibile ai fini IVA quando viene superato il limite massimo del 5% dei posti disponibili del locale o di ciascun settore, ai sensi dell’art. 3, comma 5, lett. a), del DPR n. 633 del 1972. Il chiarimento richiesto concerne in particolare il prezzo di vendita da assumere come base di commisurazione per i biglietti gratuiti.
Soluzione interpretativa prospettata dall’istante
L’istante ritiene che il prezzo di riferimento possa essere individuato:
- nel prezzo intero massimo praticato durante il periodo di vendita, comprensivo della vendita al botteghino, per la categoria di posti cui i biglietti omaggio danno accesso; oppure
- in alternativa, nel primo prezzo a catalogo per ciascun tipo di titolo o settore, a condizione che la stessa codificazione del titolo venga sempre utilizzata per ogni ordine di posto o settore.
Quadro normativo richiamato
La risoluzione richiama l’art. 3, comma 5, del DPR n. 633 del 1972, secondo cui non costituiscono prestazioni di servizi, ai fini IVA, le prestazioni relative agli spettacoli e alle altre attività elencate nella tabella C allegata al decreto, rese ai possessori di titoli di accesso rilasciati gratuitamente dagli organizzatori di spettacoli, nei limiti e secondo le modalità di rilascio e controllo stabilite periodicamente con decreto ministeriale.
In particolare, la norma prevede l’esenzione dall’imposizione per i titoli gratuiti concessi:
- entro il contingente consentito;
- nel limite massimo del 5% dei posti del settore;
- secondo la capienza del locale o del complesso sportivo ufficialmente riconosciuta dalle autorità competenti.
Valutazione dell’Agenzia delle Entrate
L’Agenzia delle Entrate precisa che la disciplina esclude dall’imposizione IVA solo le prestazioni spettacolistiche gratuite rese ai possessori di titoli di accesso rilasciati gratuitamente dagli organizzatori entro il limite del 5% dei posti del settore.
Per i biglietti omaggio che eccedono tale limite, la prestazione è imponibile ai fini IVA e l’imposta deve essere applicata con riferimento al prezzo praticato nelle cessioni a titolo oneroso.
Criterio per determinare il prezzo di riferimento
Considerata la notevole variabilità dei prezzi dovuta al dynamic ticket pricing, l’Agenzia concorda con l’istante nel ritenere che, per ragioni di certezza, uniformità e prevenzione di possibili abusi, il prezzo di riferimento debba essere individuato nel:
- prezzo intero massimo praticato durante il periodo di vendita;
- riferito alla categoria di posti cui i biglietti omaggio consentono l’accesso.
Indicazioni finali
La risoluzione conclude confermando che, nel caso di vendita dinamica dei biglietti nel settore dello spettacolo, il criterio corretto per la commisurazione dei biglietti gratuiti eccedenti il limite agevolato è quello del prezzo massimo intero praticato nel corso del periodo di vendita. Le Direzioni regionali sono incaricate di vigilare affinché i principi espressi siano osservati dalle strutture territoriali dipendenti.
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