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Circolare

Circolare numero 183 del 31-7-1993

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare richiama l27avvio, dal 1 giugno 1993, della selezione dei tempi medi di definizione delle domande di ricostituzione e ribadisce l27adozione della trattazione per linea di prodotto nelle SAP, in logica "ricostituzionesubito". L27obiettivo e8 migliorare l27efficienza organizzativa della gestione pensioni, estendendo la logica di processo gie0 sperimentata nelle prime liquidazioni. Viene sottolineato che l27innovazione non deve limitarsi a una corsia preferenziale per le pratiche recenti, ma deve comportare una revisione dell27assetto organizzativo, con maggiore professionalizzazione degli operatori e gestione integrata di ricostituzioni contributive e documentali. Dove permangono giacenze elevate, le Sedi dovranno affiancare al corrente una gestione a stralcio dell27arretrato, secondo piani concordati con le Sedi Regionali e monitorati fino, se necessario, al 31 dicembre successivo.

Ricostituzioni pensionistiche: attivazione "ricostituzionesubito", gestione per linea di prodotto e smaltimento dell'arretrato

Ricostituzioni pensionistiche e logica "ricostituzionesubito"

La circolare interviene sull�27organizzazione della trattazione delle domande di ricostituzione pensionistica, collegandola alla modifica dei programmi di elaborazione del 14.O automatizzato e alla generalizzazione della gestione per linea di prodotto presso le SAP. L�27intervento si colloca in una strategia di miglioramento dell�27efficienza e di revisione dell�27assetto organizzativo della gestione pensioni.

Modifica dei programmi e selezione dei tempi medi

Con il messaggio n. 36129 del 15 maggio 1993 viene comunicato che i programmi sono stati modificati per consentire la selezione dei tempi medi di definizione delle domande di ricostituzione presentate a decorrere dal 1 giugno 1993. La nuova funzionalit�e0 �e8 presentata come strumento di osservazione dei risultati ottenuti dalle Sedi sul piano dell�27efficienza.

Trattazione per linea di prodotto e criteri organizzativi

La novit�e0 tecnica si innesta nella generalizzazione, presso le SAP, della trattazione delle ricostituzioni per linea di prodotto, in conformit�e0 ai criteri gi�e0 indicati con circolare n. 254 del 5 novembre 1991. La logica perseguita �e8 quella della "ricostituzionesubito", gi�e0 sperimentata con risultati positivi nel settore delle prime liquidazioni.

Finalit�e0 della riorganizzazione

La circolare precisa che l�27attivazione della nuova linea non deve tradursi in una mera corsia preferenziale per le pratiche presentate dopo una certa data. Essa deve invece costituire un momento di ripensamento dell�27organizzazione della gestione pensioni, che deve diventare pi�f9 orientata al risultato e al cliente e meno frammentata in centri di gestione di singoli adempimenti.

Unificazione del ciclo di prodotto e professionalizzazione degli operatori

Viene ribadita l�27opportunit�e0 di ricondurre nello stesso ciclo di prodotto sia le ricostituzioni contributive sia quelle documentali. In tale quadro, la circolare richiama l�27innalzamento della soglia di professionalizzazione degli operatori addetti al ciclo, con ampliamento delle competenze fino alla gestione degli elaborati. Si valorizza anche la procedura che consente la selezione delle stampe per linea di prodotto e la gestione di un rapporto personalizzato con il cliente, finalizzato a un esame congiunto e a un�27istruttoria completa della domanda al momento della presentazione.

Gestione dell�27arretrato e piani di smaltimento

Poich�e9 i dati di produzione mostrano che in molte Sedi non �e8 stato ancora raggiunto uno stato soddisfacente di correntezza nella trattazione delle ricostituzioni e che in alcune realt�e0 permangono giacenze molto elevate, la circolare impone che all�27attivazione delle linee di prodotto sul corrente si affianchi, nelle situazioni non ancora normalizzate, una gestione a stralcio dell�27arretrato. Tale gestione deve consentire l�27eliminazione delle giacenze consolidate al 31 maggio 1993 e deve essere attuata mediante piani di smaltimento concordati con le Sedi Regionali, da considerarsi parte dell�27attivit�e0 gi�e0 pianificata in sede ordinaria e straordinaria.

Compiti delle Sedi Regionali e scadenze

Alle Sedi Regionali �e8 affidata la responsabilit�e0 di attivare interventi idonei a sostenere le Sedi con maggiori criticit�e0 e di verificare puntualmente la corretta esecuzione dei piani di smaltimento. Inoltre, devono comunicare alla Sede Centrale, alla Direzione Centrale Sistema Qualit�e0 e alla Direzione Centrale per la Pianificazione e il Controllo del Processo Produttivo i piani di smaltimento dell�27arretrato per le Sedi che, a causa della pesantezza residua delle ricostituzioni, non siano in grado di chiudere la gestione a stralcio entro il 31 dicembre 1993.

Punti principali

Modifica dei programmi e avvio della selezione dei tempi medi

I programmi di elaborazione del 14.O automatizzato sono stati modificati per consentire la selezione dei tempi medi di definizione delle domande di ricostituzione presentate a partire dal 1 giugno 1993. La novite0 si inserisce in un contesto di monitoraggio dell27efficienza delle Sedi.

Generalizzazione della trattazione per linea di prodotto

La nuova funzionalite0 e8 stata introdotta in concomitanza con la generalizzazione presso le SAP della trattazione delle ricostituzioni per linea di prodotto, secondo i criteri gie0 impartiti con circolare n. 254 del 5 novembre 1991, in una logica di "ricostituzionesubito".

Obiettivo organizzativo della riforma

L27attivazione della linea "ricostituzionesubito" non deve limitarsi a creare una corsia preferenziale per le domande pif9 recenti, ma deve spingere a riconsiderare l27assetto organizzativo della gestione pensioni, ancora spesso frammentato su singoli adempimenti e non sufficientemente orientato al risultato e al cliente.

Riconduzione delle pratiche a un unico ciclo di prodotto

Si richiama la necessite0 di riportare nello stesso ciclo di prodotto sia le ricostituzioni contributive sia quelle documentali. Viene inoltre evidenziata l27esigenza di innalzare la professionalizzazione degli operatori, ampliandone le competenze fino alla gestione degli elaborati e valorizzando la procedura che consente la selezione delle stampe per linea di prodotto e un rapporto personalizzato con il cliente.

Gestione dell27arretrato nelle situazioni non normalizzate

Poiche9 in molte Sedi non e8 ancora stata raggiunta una soddisfacente correntezza e permangono giacenze elevate, l27attivazione delle linee di prodotto sul corrente deve essere accompagnata da una gestione a stralcio dell27arretrato. L27obiettivo e8 eliminare le giacenze consolidate al 31 maggio 1993 secondo piani di smaltimento da concordare con le Sedi Regionali.

Ruolo delle Sedi Regionali e termine finale

Alle Sedi Regionali e8 affidata la responsabilite0 di attivare interventi idonei per le situazioni di maggiore criticite0 e di verificare puntualmente la corretta gestione dei piani di smaltimento. Le stesse Sedi Regionali devono inoltre informare la Sede Centrale, la Direzione Centrale Sistema Qualite0 e la Direzione Centrale per la Pianificazione e il Controllo del Processo Produttivo dei piani delle Sedi che non riescano a chiudere la gestione a stralcio entro il 31 dicembre 1993.

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