L.R. FVG 18/2012
Disposizioni per la tutela delle donne affette da endometriosi.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge regionale Friuli Venezia Giulia istituisce osservatorio e registro dell’endometriosi, prevede campagne informative, una giornata regionale il 9 marzo, formazione del personale sanitario e contributi alle associazioni. Le disposizioni finanziarie coprono solo l’anno 2012; la parte di spesa autorizzata ha quindi esaurito la propria efficacia pratica.
Tutela delle donne affette da endometriosi
Tutela delle donne affette da endometriosi
La legge regionale del Friuli Venezia Giulia disciplina misure di prevenzione, conoscenza, monitoraggio e supporto per le donne affette da endometriosi. Il provvedimento interviene sul versante sanitario, informativo e socio-assistenziale, coinvolgendo il Servizio sanitario regionale, le associazioni del territorio e le istituzioni formative.
Finalità e ambito di intervento
La Regione persegue tre obiettivi principali:
- migliorare la tutela della salute e le condizioni di vita, individuali e sociali, delle donne affette da endometriosi;
- promuovere prevenzione, diagnosi precoce e qualità delle cure;
- diffondere la conoscenza della patologia e dei suoi effetti sanitari, sociali e lavorativi, riconoscendo anche il ruolo dell’associazionismo e del volontariato.
Osservatorio regionale sull’endometriosi
È istituito presso la Direzione centrale competente in materia di tutela della salute un Osservatorio regionale con funzioni di monitoraggio e indirizzo. Esso:
- monitora i casi di endometriosi nel territorio regionale, le azioni di diagnosi, cura e formazione del Servizio sanitario regionale e le iniziative informative previste dalla legge;
- raccoglie dati e statistiche sulla fenomenologia della malattia e sulle iniziative nazionali ed europee;
- propone campagne di informazione per personale sanitario e popolazione;
- promuove azioni di prevenzione finalizzate alla diagnosi precoce;
- suggerisce modalità di coordinamento di diagnosi, cura e ricerca;
- trasmette ogni anno una relazione alla Giunta regionale e alla Commissione consiliare competente.
La composizione, le modalità di nomina e di funzionamento sono stabilite dalla Direzione centrale. Ne fanno comunque parte rappresentanti delle associazioni regionali che si occupano di endometriosi, almeno una rappresentanza per ogni professione medica responsabile del piano diagnostico-terapeutico e assistenziale, una rappresentante della Commissione regionale per le pari opportunità, un rappresentante dei consultori familiari e, previa intesa, rappresentanti delle Università regionali, dell’INPS e dell’INAIL. I componenti durano in carica tre anni e sono riconfermabili. La mancata designazione di alcuni membri non impedisce la costituzione e il funzionamento dell’Osservatorio; le riunioni sono valide con la presenza della maggioranza dei componenti. La partecipazione è gratuita e la segreteria è assicurata dalla Direzione centrale.
Registro regionale dell’endometriosi
È istituito un Registro regionale finalizzato alla raccolta e analisi dei dati clinici e sociali sulla malattia, per:
- definire strategie di intervento appropriate;
- monitorare andamento e ricorrenza della patologia;
- rilevare problematiche connesse e complicanze.
Il Registro riporta i casi di endometriosi, i nuovi casi annuali e l’incidenza sul territorio regionale. Rileva in particolare:
- modalità di accertamento diagnostico;
- trattamenti e interventi sanitari conseguenti;
- qualità delle cure;
- conseguenze funzionali della malattia.
Entro tre mesi dall’entrata in vigore della legge devono essere definiti, sentito l’Osservatorio e acquisito il parere del Garante privacy, i criteri e le modalità di tenuta e rilevazione dei dati, anche con strumenti informatici e telematici. La gestione e l’aggiornamento sono affidati alla Direzione centrale, che utilizza i dati del SISSR, quelli degli enti del SSR e quelli forniti dalle associazioni. I dati del Registro sono impiegati nella pianificazione regionale per individuare azioni di diagnosi precoce e trattamenti più efficaci.
Informazione, sensibilizzazione e Giornata regionale
La Direzione centrale può promuovere campagne di informazione e sensibilizzazione, anche sulla base dei dati del Registro e dei lavori dell’Osservatorio. Le campagne mirano soprattutto a diffondere la conoscenza dei sintomi, in particolare nelle scuole, e a favorire il ricorso al medico di fiducia per una diagnosi precoce e corretta, anche in funzione della prevenzione dell’infertilità correlata.
Le iniziative sono normalmente realizzate in collaborazione con le associazioni regionali e con il coinvolgimento dei medici e dei consultori familiari.
È istituita la “Giornata regionale per la lotta all’endometriosi”, da celebrarsi il 9 marzo di ogni anno. In tale occasione l’Assessore competente promuove iniziative di sensibilizzazione, con il supporto dell’Osservatorio e in coordinamento con le associazioni. L’Osservatorio rende inoltre pubblico lo stato di realizzazione e il programma complessivo delle iniziative di contrasto alla malattia.
Formazione del personale sanitario
Gli enti del Servizio sanitario regionale devono prevedere, nell’ambito della programmazione formativa, iniziative specifiche di formazione e aggiornamento sull’endometriosi destinate a personale medico, di assistenza e dei consultori familiari.
Associazioni e contributi
La Regione riconosce il contributo delle associazioni che operano sul territorio regionale in materia di endometriosi. L’Amministrazione regionale è autorizzata a concedere contributi per attività di solidarietà a favore delle donne affette da endometriosi e per progetti di formazione e informazione, anche in collaborazione con scuole e Università, rivolti alla collettività regionale.
I criteri e le modalità di concessione sono demandati a regolamento regionale. In prima applicazione, la deliberazione della Giunta regionale può essere adottata anche prima dell’approvazione del regolamento.
Disposizioni finanziarie e ambito temporale
Per il 2012 sono autorizzate:
- 20.000 euro per campagne informative e di sensibilizzazione in materia di endometriosi;
- 30.000 euro per contributi alle associazioni.
Le risorse sono coperte mediante storno di pari importo da altra unità di bilancio. La parte finanziaria ha natura strettamente annuale e riguarda esclusivamente l’esercizio 2012.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Normativa regionale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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