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Circolare

Circolare numero 251 del 15-9-1994

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare fornisce istruzioni applicative per la liquidazione delle pensioni a carico del Fondo di previdenza autoferrotranvieri, con riferimento agli effetti del decreto legislativo n. 503/1992 sulla normativa previgente. Vengono chiariti il trattamento delle interruzioni e delle assenze senza paga, i criteri di arrotondamento delle anzianità contributive, l’uso della forzatura dei requisiti per le deroghe a età e contribuzione, nonché l’imputazione dell’anzianità convenzionale nelle pensioni privilegiate o indirette. La circolare interviene inoltre sui rapporti tra disciplina della mobilità e calcolo della pensione per i dipendenti delle aziende pubbliche di trasporto.

Chiarimenti sul calcolo definitivo delle pensioni del Fondo autoferrotranvieri alla luce del d.lgs. 30 dicembre 1992, n. 503

Chiarimenti sul calcolo definitivo delle pensioni del Fondo autoferrotranvieri alla luce del d.lgs. n. 503/1992

La circolare fornisce indicazioni operative per la liquidazione delle pensioni a carico del Fondo di previdenza autoferrotranvieri, in relazione all’applicazione del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 503. Il documento interviene su alcune questioni interpretative e procedurali connesse sia alla disciplina pensionistica previgente sia alle innovazioni introdotte dal decreto, con particolare attenzione alla corretta determinazione della misura della pensione e alla gestione delle deroghe ai nuovi requisiti.

Incidenza delle nuove disposizioni sul sistema previgente

La circolare richiama, in via preliminare, la necessità di coordinare la normativa del Fondo trasporti con le disposizioni del d.lgs. n. 503/1992. Le precisazioni fornite riguardano aspetti applicativi che incidono direttamente sul calcolo della pensione, distinguendo tra contribuzioni maturate prima e dopo il 31 dicembre 1992 e disciplinando le modalità di imputazione di eventi che interrompono o riducono il servizio utile.

Interruzioni di servizio e assenze senza paga

Per la determinazione del servizio utile ai fini della misura della pensione, le interruzioni dovute a periodi non soggetti a contribuzione, riscatto o ricongiunzione, nonché le eccedenze di assenza senza paga oltre la franchigia, devono essere gravate sulle quote A e B in relazione al periodo in cui si sono verificati. In altri termini, gli eventi vanno imputati alla quota corrispondente al segmento temporale in cui ricadono, distinguendo tra anzianità antecedente al 1 gennaio 1993 e anzianità successiva al 31 dicembre 1992.

Arrotondamento delle anzianità contributive

La circolare chiarisce i criteri di arrotondamento delle quote A e B di pensione, richiamando quanto già indicato nella circolare n. 243 del 27 ottobre 1993. Il criterio operativo stabilito è il seguente:

  • a parità di mesi, si arrotonda la quota che presenta un numero maggiore di giorni;
  • a parità sia di mesi sia di giorni, l’arrotondamento spetta alla quota A.

Deroghe ai requisiti di età e contribuzione

Il d.lgs. n. 503 ha introdotto nuovi requisiti di età e di contribuzione per le pensioni di vecchiaia e di vecchiaia anticipata, ma la circolare precisa che tali requisiti possono essere derogati nei casi previsti dal medesimo decreto. A livello procedurale, per consentire la liquidazione delle pensioni in deroga, è previsto un apposito campo di forzatura requisiti nel pannello DATI FONDO, attivabile con riferimento alla deroga per l’età pensionabile e/o per i requisiti contributivi.

Anzianità convenzionale nelle pensioni privilegiate di invalidità o indirette

Per le pensioni privilegiate di invalidità e per le pensioni indirette interessate dal decreto legislativo n. 503, l’anzianità convenzionale riconoscibile per il raggiungimento dei 25 quarantesimi deve essere attribuita automaticamente alla quota B di pensione. La precisazione vale ai fini del corretto computo della misura pensionistica.

Disciplina della mobilità per i dipendenti delle aziende pubbliche di trasporto

La circolare richiama, infine, la disciplina della mobilità prevista dalla legge 23 luglio 1991, n. 223, integrata dall’articolo 6, comma 17-bis, della legge 19 luglio 1993, n. 236 e modificata dall’articolo 8 del decreto-legge 30 agosto 1993, n. 330, con specifico riferimento ai dipendenti delle aziende pubbliche di trasporto soggette al regio decreto 8 gennaio 1931, n. 148. Per i lavoratori che maturano il diritto a pensione durante il periodo di mobilità, la retribuzione da assumere a base del calcolo pensionistico è quella del periodo di lavoro precedente l’inizio del trattamento di mobilità.

Punti principali

Effetti del d.lgs. n. 503/1992 sulla normativa del Fondo trasporti

La circolare esamina l’impatto del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 503, sul calcolo delle pensioni del Fondo autoferrotranvieri, richiamando alcune problematiche della previgente disciplina che incidono sugli adempimenti di liquidazione. In particolare, viene precisato come debbano essere trattate le interruzioni di servizio, le assenze senza paga oltre la franchigia, le anzianità contributive e le deroghe ai nuovi requisiti anagrafici e contributivi.

Interruzioni e assenze senza paga: incidenza sulla misura della pensione

Il servizio utile alla misura della pensione deve essere determinato imputando alle singole quote A e B, rispettivamente riferite alle contribuzioni anteriori al 1 gennaio 1993 e successive al 31 dicembre 1992, le interruzioni per periodi non soggetti a contribuzione, riscatto o ricongiunzione e le eccedenze di assenza senza paga oltre la franchigia, in relazione al periodo in cui tali eventi si sono effettivamente verificati.

Arrotondamento delle anzianità contributive

Vengono chiariti i criteri di arrotondamento delle quote A e B di pensione, in completamento di quanto già indicato nella circolare n. 243 del 27 ottobre 1993. A parità di mesi, l’arrotondamento deve riguardare la quota con il numero maggiore di giorni; a parità sia di mesi sia di giorni, deve essere arrotondata la quota A.

Deroghe ai nuovi requisiti di età e contribuzione

I nuovi requisiti di età e contribuzione previsti per le pensioni di vecchiaia e di vecchiaia anticipata dal d.lgs. n. 503 possono essere oggetto delle deroghe previste dal medesimo decreto. Per consentire l’acquisizione delle pensioni in deroga, l’aggiornamento delle procedure automatizzate prevede un campo di forzatura requisiti nel pannello DATI FONDO, attivabile in relazione alla deroga per età pensionabile e/o requisiti contributivi.

Anzianità convenzionale nelle pensioni privilegiate di invalidità o indirette

Per le pensioni privilegiate di invalidità o indirette interessate dal decreto legislativo n. 503, l’anzianità convenzionale da riconoscere ai fini del raggiungimento dei 25 quarantesimi deve essere imputata automaticamente sulla quota B di pensione.

Mobilità dei dipendenti delle aziende pubbliche di trasporto

La circolare richiama la disciplina della legge 23 luglio 1991, n. 223, come integrata dall’articolo 6, comma 17-bis, della legge 19 luglio 1993, n. 236 e successivamente modificata dall’articolo 8 del decreto legge 30 agosto 1993, n. 330, con riferimento ai dipendenti delle aziende pubbliche di trasporto soggette al regio decreto 8 gennaio 1931, n. 148. Per i lavoratori che maturino il diritto alla pensione durante il trattamento di mobilità, la retribuzione da assumere a base del calcolo pensionistico è quella percepita nel periodo di lavoro precedente l’inizio della mobilità.

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