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Circolare

Circolare numero 160 del 20-6-1991

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare segnala un aggravamento della giacenza delle pratiche di pensione in convenzione internazionale e richiama la necessità di una più rapida definizione. Per ridurre i ritardi, impartisce istruzioni alle S.A.P. e alle sedi regionali su adempimenti preliminari, concessione di anticipi recuperabili, invio diretto alla Cassa svizzera di compensazione delle richieste di rendita e di estratto conto, nonché sull’utilizzo degli estratti ARPA. L’obiettivo è snellire la procedura, evitare passaggi inutili e migliorare la funzionalità complessiva del settore.

Istruzioni per accelerare la trattazione delle domande di pensione in regime internazionale

Accelerazione della trattazione delle domande di pensione in regime internazionale

La circolare affronta il problema dell’aumento della giacenza delle pratiche di pensione in regime di convenzione internazionale, nonostante i precedenti interventi di normalizzazione e di potenziamento operativo. L’obiettivo dichiarato è quello di individuare misure immediate che consentano di ridurre i tempi di lavorazione e di favorire una più rapida definizione delle domande.

Contesto e criticità del settore

La Direzione segnala che il settore continua a registrare un incremento di pratiche, con una situazione produttiva non soddisfacente soprattutto nella fase degli adempimenti preliminari svolti dalle S.A.P. Tali ritardi compromettono il buon andamento dell’intero procedimento di definizione delle pensioni in regime internazionale e hanno suscitato preoccupazioni anche in sedi istituzionali, come emerso nel corso di una missione in Australia della commissione bicamerale di controllo sugli enti previdenziali.

Obiettivo organizzativo e quadro di riferimento

Per fronteggiare la situazione, la circolare richiama iniziative già avviate: da un lato, l’assunzione di personale a termine ai sensi dell’art. 18 della legge 88/89; dall’altro, il progetto speciale previsto dall’accordo integrativo 1991, recepito dal Comitato esecutivo il 9 maggio 1991 e richiamato dal messaggio n. 20296 dell’11 maggio 1991. Tale progetto mira alla riduzione dell’indice di giacenza delle pratiche e prevede il passaggio da una valutazione frazionata della produzione delle S.A.P. e dei reparti regionali C.I. a una valutazione complessiva su base regionale, in un ciclo unico di prodotto maggiormente trasparente.

Adempimenti preliminari delle S.A.P.

Le S.A.P. devono assicurare che tutti gli adempimenti connessi alle domande in regime di convenzione, sia quelli preliminari all’invio dei fascicoli ai reparti regionali sia quelli derivanti da specifiche richieste di questi ultimi, siano eseguiti in modo completo entro 30 giorni, nel rispetto dell’accordo integrativo richiamato. Ai dirigenti delle sedi regionali è affidato il compito di vigilare affinché le strutture di competenza adottino tali adempimenti con la massima sollecitudine.

Se ritardi dipendono da strutture organizzative esterne all’Istituto, questi devono essere immediatamente segnalati alla Direzione centrale per gli interventi ritenuti opportuni.

Anticipi recuperabili sulle pensioni internazionali

Per velocizzare la liquidazione degli anticipi recuperabili sulle pensioni dovute in base alla regolamentazione internazionale, le S.A.P. possono intervenire direttamente nei casi in cui sia possibile farlo senza rallentare l’invio delle pratiche ai reparti regionali. La facoltà è esercitabile in deroga ai criteri contenuti nelle circolari n. 1086 C.I., n. 4066 O., n. 919 EAD/91 del 20 aprile 1984 e n. 1120 C.I., n. 1174 E.A.D./191 del 10 luglio 1987.

In tali ipotesi le sedi devono utilizzare le procedure informatiche disponibili, con l’obiettivo di non incidere negativamente sui tempi complessivi di definizione delle pensioni.

Trasmissione diretta alla Cassa di Compensazione di Ginevra

La circolare estende a tutte le S.A.P. l’operatività già sperimentata da alcune sedi lombarde, autorizzandole a trasmettere direttamente alla Cassa di Compensazione di Ginevra le domande di rendita svizzera e le richieste di estratto contributivo verso la Svizzera. Restano ferme, per il resto, le procedure di liquidazione successive curate dai reparti regionali.

Le modalità operative da seguire sono quelle indicate nella circ. 324 Cenpi/202 del 4 ottobre 1978. Le S.A.P. devono utilizzare la modulistica allegata, distinta in due casi:

  • CICH1, quando per il perfezionamento del diritto alla pensione italiana è necessaria la totalizzazione dei periodi assicurativi svizzeri;
  • CICH2, quando il richiedente ha già un pro-rata italiano integrato al trattamento minimo e occorre recuperare somme sugli arretrati a carico dell’ente svizzero.

Dopo l’esecuzione degli adempimenti, le S.A.P. trasmettono le pratiche alle sedi regionali con il rituale C Comp 3, allegando copia della lettera inviata e tutta la documentazione utile. In questa ipotesi non deve essere inviato il fascicolo preliminare con cartellino SC 213 al reparto regionale.

Utilizzo degli estratti ARPA

La circolare valorizza gli estratti conto unificati ricavabili dagli archivi regionali delle posizioni assicurative (ARPA), che consentono di emettere in tempo reale un supporto cartaceo con la contribuzione presente per ciascun assicurato. Tali estratti sono considerati utili per ridurre i tempi necessari alla compilazione degli estratti previsti dagli accordi internazionali e, in prospettiva, potrebbero essere utilizzati anche nei rapporti con enti esteri in sostituzione dei formulari internazionali.

Nelle more di eventuali iniziative di estensione, si raccomanda di evitare, per quanto possibile, richieste di ulteriori verifiche che possano ritardare la definizione delle pratiche. La circolare osserva infatti che, spesso, i dati contenuti negli estratti sono sufficienti anche in assenza delle informazioni retributive e che, per la peculiare struttura del calcolo internazionale, la pensione virtuale risulta spesso integrabile al trattamento minimo.

Punti principali

Contesto e finalità

L’Istituto rileva che, nonostante i precedenti interventi per normalizzare il settore delle pensioni in regime internazionale, il numero delle pratiche continua ad aumentare e persistono ritardi nella lavorazione. Per fronteggiare la situazione, la circolare dispone soluzioni tecnico-procedurali finalizzate a un più celere aggiornamento delle posizioni e a una riduzione della giacenza.

Ritardi negli adempimenti preliminari delle S.A.P.

Si richiama l’attenzione dei dirigenti delle S.A.P. affinché tutti gli adempimenti preliminari connessi alle domande in convenzione, compresi quelli richiesti dai reparti regionali, siano completati in modo esaustivo entro 30 giorni, come previsto dall’accordo integrativo. I dirigenti delle sedi regionali devono vigilare con particolare attenzione sulle S.A.P. più in ritardo e segnalare immediatamente alla Direzione centrale eventuali cause di ritardo imputabili a strutture esterne all’Istituto.

Anticipi recuperabili sulle pensioni internazionali

Al fine di velocizzare la liquidazione dell’anticipo recuperabile sulle pensioni dovute in base alla regolamentazione internazionale, le S.A.P. possono procedere, in deroga ai criteri ordinari richiamati dalle circolari n. 1086 C.I., n. 4066 O., n. 919 EAD/91 del 20.4.1984 e n. 1120 C.I., n. 1174 E.A.D./191 del 10.7.1987, quando ciò sia possibile nei tempi di liquidazione delle pensioni nazionali senza ritardare l’invio delle pratiche ai reparti regionali. In tali casi devono utilizzare le procedure informatiche disponibili presso le sedi.

Invio diretto alla Cassa Svizzera di Compensazione

Per accelerare l’istruttoria delle domande di rendita svizzera, viene estesa a tutte le S.A.P. la possibilità di trasmettere direttamente alla Cassa di Compensazione di Ginevra le domande per la rendita svizzera e le richieste di estratto contributivo, salvo eventuali motivi ostativi da valutare con le sedi regionali. Restano ferme le modalità operative della circ. 324 Cenpi/202 del 4.10.1978. Le S.A.P. devono usare le lettere-tipo allegate, distinte in due ipotesi: totalizzazione dei periodi assicurativi svizzeri per il diritto alla pensione italiana (CICH1) oppure recupero su arretrati svizzeri nel caso di pro-rata italiano già integrato al minimo (CICH2). Dopo gli adempimenti, le pratiche sono trasmesse alle sedi regionali con C Comp 3, allegando copia della lettera e la restante documentazione; in questo caso non va inviato il fascicolo preliminare con cartellino SC 213.

Utilizzazione degli estratti ARPA

La circolare valorizza gli estratti conto unificati generabili in tempo reale dagli archivi regionali delle posizioni assicurative (ARPA), evidenziando che possono sostituire i formulari internazionali e contribuire a ridurre i tempi di compilazione e istruttoria. La Direzione generale avvierà iniziative per valutarne l’utilizzo nei rapporti con enti esteri. Nel frattempo si raccomanda, ove possibile, di evitare richieste di ulteriori accertamenti sui dati retributivi quando gli estratti siano già sufficienti, anche considerando che spesso la pensione virtuale è integrabile al trattamento minimo.

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