Sentenza del 21/01/2021 n. 601 - Comm. Trib. Reg. per la Sicilia
TOSAP - esenzione dal tributo - servizio pubblico - carenza del presupposto oggettivo
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl giudice ha ritenuto che la società affidataria sia un mero sostituto del Comune nella gestione del servizio e non l'effettivo occupante del suolo pubblico; poiché il Comune resta l'unico occupante e mantiene la possibilità di delimitare la porzione di suolo, è venuto meno il presupposto oggettivo per l'esenzione da TOSAP. Di conseguenza l'esenzione è stata respinta e il tributo è dovuto.
Esito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società aveva chiesto/esibito una esenzione dal tributo TOSAP invocando la destinazione a servizio pubblico delle occupazioni di suolo; il Comune contestava la sussistenza del presupposto oggettivo per l'esenzione, sostenendo che l'effettiva titolarità/occupazione della sede stradale rimaneva in capo al Comune.
Norme richiamate
Art.49 comma 1 lett.a) D.lgs. 507/1993
La norma prevede esenzioni dal tributo per determinate occupazioni destinate a servizi pubblici; la sentenza interpreta che l'esenzione si applica solo se ricorre l'effettiva occupazione pubblica del suolo (presupposto oggettivo), non quando la gestione è svolta da un concessionario privato che agisce in sostituzione dell'ente.
Cass. n.613/2020
Giurisprudenza richiamata che afferma il principio secondo cui la società concessionaria non diventa automaticamente occupante ai fini tributari: la mera gestione o sfruttamento del servizio non trasferisce la qualifica di occupante del suolo dall'ente pubblico al privato.
Massime di principio
- L'esenzione TOSAP prevista per occupazioni destinate a servizi pubblici richiede la sussistenza del presupposto oggettivo: l'effettiva occupazione del suolo da parte dell'ente pubblico.
- La qualifica contrattuale di concessionario/gestore non è di per sé sufficiente a far riconoscere al privato lo status di 'occupante' ai fini tributari.
- Occorre valutare il controllo materiale e la capacità di delimitazione del suolo: se il Comune mantiene la discrezionalità su delimitazioni e disponibilità, l'occupazione resta pubblica.
- Chi invoca l'esenzione ha l'onere di provare che l'occupazione è realmente effettuata dall'ente pubblico o che il privato agisce in qualità di occupante formalmente e sostanzialmente trasferito.
- In casi simili è utile ottenere o produrre atti amministrativi (ordini, concessioni specifiche, atti di cessione/uso) che dimostrino la titolarità pubblica dell'occupazione; in assenza di tali atti la giurisprudenza tende a respingere l'esenzione.
- Per i Comuni, mantenere registrazioni e atti chiari circa la titolarità e la delimitazione del suolo evita contenziosi; per i privati, la via alternativa è negoziare con l'ente forme di agevolazione o indennità esplicite anziché contare sull'automatica esenzione.
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