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Sentenza

Sentenza del 21/01/2021 n. 68 - Comm. Trib. Prov. Viterbo

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Controllo fiscale sui costi dichiarati nel quadro RE del Mod. Unico PF 2015 (costi complessivi dichiarati Euro 93.076,00). L'Ufficio ha recuperato a tassazione costi per Euro 23.511,00. La ricorrente ha chiesto in adesione il riconoscimento di specifici costi imputati ai conti: 'Pasti soggiorni e convegni', 'Manutenzione fabbricati professionali' e 'Tenute paghe e contabilità'. L'Ufficio ha riconosciuto i primi due ma ha disconosciuto il terzo perché la fattura per le tenute paghe era stata «pagata» mediante compensazione con un credito della ricorrente verso la società fornitrice (credito derivante da finanziamento soci del 2013); la società fornitrice era di proprietà della ricorrente fino alla cessione del 100% delle quote ai figli nel 2014. Nell'atto di cessione era previsto che la cessione fosse comprensiva di attività e passività e fosse effettuata per passaggio generazionale a prezzo irrisorio.

La decisione

La Commissione ha accolto il ricorso nella parte relativa ai tre conti indicati ('Pasti soggiorni e convegni', 'Manutenzione fabbricati professionali', 'Tenute paghe e contabilità'), ritenendo non rilevante, ai fini dell'esclusione della deducibilità, la modalità di pagamento tramite compensazione con credito verso la società ceduta, posto che la cessione delle quote non estingue automaticamente i crediti/debiti contabili; per estinguere fiscalmente il credito e rendere la fattura inesigibile sarebbe stata necessaria una rinuncia formale del credito da parte della società o l'emissione di nota di credito/iscrizione di sopravvenienza passiva. Restano validi gli altri rilievi dell'avviso di accertamento. Spese compensate.

Norme richiamate

  • Principio civilistico e fiscale sulla cessione di quote societarie (effetti patrimoniali)

    La cessione delle quote trasferisce la proprietà del capitale sociale ma non annulla automaticamente le poste attive e passive iscritte in bilancio: le attività e passività rimangono nella sfera della società e restano imputate contabile/fiscalmente fino a formale atto che ne disponga la modificazione

  • Regole fiscali sulla rinuncia al credito / trattamento ai fini IVA (principi applicativi)

    Per considerare estinto fiscalmente un credito che ha dato luogo a fattura occorre una manifesta rinuncia da parte del creditore (atto di rinuncia) o l'emissione di nota di credito da parte del fornitore; in mancanza, la compensazione contabile tra socio e società non è sufficiente a escludere l'effetto fiscale della fattura (compresa la posizione IVA)

  • Nozione di sopravvenienza passiva in sede di bilancio

    Nel caso in cui la società intenda rilevare la fattura come onere non più dovuto, l'iscrizione nel conto economico come sopravvenienza passiva sarebbe stata il modo per riflettere correttamente l'evento nel bilancio e nel profilo fiscale

Massime di principio

  • La cessione delle quote societarie trasferisce la proprietà delle partecipazioni ma non estingue né modifica automaticamente crediti e debiti iscritti in bilancio: le posizioni contabili permangono salvo atto formale che le modifichi.
  • Per considerare un credito del socio non più esigibile (e quindi evitare che sia usato per giustificare il pagamento di una spesa deducibile), è necessario un atto formale di rinuncia del credito o l'emissione di una nota di credito da parte della società; la semplice compensazione contabile non basta.
  • Se si vuole eliminare fiscalmente una fattura già emessa occorre procedere con strumenti documentali adeguati (nota di credito, rinuncia esplicita, o iscrizione a bilancio come sopravvenienza) che producano effetti anche ai fini IVA.
  • In operazioni di passaggio generazionale è utile documentare espressamente il trattamento dei crediti e debiti preesistenti (ad es. pattuire la rinuncia dei crediti se questo è l'intento) per evitare contestazioni fiscali successive.
  • Nel contenzioso fiscale il successo del contribuente richiede dimostrare la corretta rappresentazione contabile e la mancanza di atti formali che modifichino le poste: se non vi è rinuncia documentata del credito, la fattura rimane fiscalmente rilevante e la relativa spesa può essere riconosciuta se risulta effettivamente sostenuta.
  • Per pagamenti effettuati tramite compensazione con crediti propri o societari, è consigliabile documentare la natura e l'effettiva estinzione del credito (accordi, variazioni contabili, note di credito) per impedire il disconoscimento fiscale della spesa.

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