L.R. Abruzzo 41/2014
Riordino dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Abruzzo e del Molise "G. Caporale".
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge disciplina, per Abruzzo e Molise, organizzazione, funzioni, organi, personale, controlli e finanziamento dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale “G. Caporale”. Si applica dal 27 novembre 2014, ma le disposizioni assumono efficacia dall’11 aprile 2015; prevede anche norme transitorie per gli organi in carica e abroga la l.r. Abruzzo 19/2012.
Riordino dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale Abruzzo-Molise
Riordino dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise “G. Caporale”
La legge disciplina, per il territorio delle Regioni Abruzzo e Molise, l’assetto gestionale, organizzativo e funzionale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale “G. Caporale”, nonché le funzioni regionali di vigilanza, indirizzo e verifica sull’ente. Il testo consolidato tiene conto delle modifiche intervenute nel 2015.
Natura giuridica, ruolo e funzioni generali
L’Istituto è qualificato come ente sanitario di diritto pubblico, dotato di autonomia organizzativa, amministrativa, patrimoniale, contabile, gestionale e tecnica. Opera nel Servizio sanitario nazionale come strumento tecnico-scientifico delle Regioni Abruzzo e Molise e assicura supporto agli enti cogerenti e ai servizi veterinari delle ASL per igiene zootecnica, sanità pubblica veterinaria, sicurezza alimentare e ulteriori compiti previsti dalla legge.
L’Istituto è inoltre riconosciuto come strumento tecnico-scientifico di eccellenza nazionale, utilizzabile dal Ministero della salute e dalle Regioni anche per attività internazionali di assistenza tecnica, cooperazione e alta formazione. Nell’Istituto operano i Centri di referenza nazionale e i Laboratori nazionali di riferimento istituiti dal Ministero della salute, coordinati a livello ministeriale.
Compiti istituzionali
L’attività ordinaria comprende ricerca, assistenza tecnico-scientifica, diagnostica, sorveglianza e formazione in una pluralità di ambiti, tra cui:
- eziologia, patogenesi e profilassi delle malattie infettive e diffusive degli animali, incluse le zoonosi;
- igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche;
- sicurezza alimentare e benessere animale;
- sorveglianza epidemiologica e analisi del rischio;
- metodi alternativi alla sperimentazione animale;
- servizio diagnostico per malattie animali e zoonosi;
- accertamenti e supporto alle attività di polizia veterinaria e ai piani di profilassi, risanamento ed eradicazione;
- controlli analitici sugli alimenti per l’uomo e per gli animali;
- supporto alla farmacovigilanza veterinaria;
- formazione del personale e sviluppo delle risorse umane;
- ricerca e cooperazione tecnico-scientifica con università, istituti di ricerca e istituzioni, anche estere;
- informazione, assistenza agli allevatori e educazione alla salute dei cittadini.
L’Istituto può svolgere anche attività connesse ai propri fini, progetti e servizi anche fuori dal territorio nazionale, e ogni ulteriore compito affidato dal Ministero della salute e dalle Regioni, nei limiti delle risorse disponibili.
Produzione e commercializzazione di medicinali e prestazioni a terzi
L’Istituto può produrre, commercializzare e distribuire medicinali e prodotti per la lotta alle malattie animali e per le funzioni di sanità pubblica veterinaria. Può associarsi con altri Istituti zooprofilattici per tali attività.
Può inoltre stipulare convenzioni e contratti di consulenza con enti pubblici e privati per servizi e prestazioni, nel rispetto delle competenze delle ASL; le prestazioni rese alle ASL sono gratuite. Le attività di produzione e commercializzazione sono svolte in reparti separati con autonomia di impianti, personale e contabilità.
Organizzazione territoriale e struttura interna
La sede legale e centrale è a Teramo. L’Istituto è articolato in strutture operative territoriali nelle due Regioni; nuove sedi o soppressioni richiedono atto di approvazione della Giunta regionale del territorio interessato.
L’organizzazione interna e il funzionamento sono demandati al regolamento per l’ordinamento interno dei servizi, nel rispetto dei principi di semplificazione, efficienza, razionalizzazione dei costi e del principio di parità tra le due Regioni.
Organi dell’Istituto
Gli organi sono:
- Consiglio di amministrazione;
- Direttore generale;
- Collegio dei revisori dei conti.
Il Consiglio di amministrazione dura quattro anni ed è composto da tre membri con laurea magistrale o equivalente e comprovata esperienza in sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare: uno designato dal Ministro della salute, uno dalla Regione Abruzzo e uno dalla Regione Molise. La nomina avviene con decreto del Presidente della Giunta regionale d’Abruzzo, d’intesa con la Regione Molise.
I componenti non sono confermabili più di una volta e cessano anticipatamente per scioglimento, dimissioni, incompatibilità non rimossa, condanna per reati ostativi o assenza ingiustificata a tre sedute consecutive. Al presidente spetta un’indennità mensile pari al 20% di quella del Direttore generale; agli altri componenti il 10%, con applicazione dei limiti dell’art. 6 del d.l. 78/2010.
Competenze del Consiglio di amministrazione
Il Consiglio ha funzioni di indirizzo, coordinamento e verifica, distinte dalla gestione. In particolare:
- predispone lo statuto e le eventuali revisioni;
- adotta il regolamento interno dei servizi e la dotazione organica su proposta del Direttore generale;
- definisce gli indirizzi generali della programmazione pluriennale;
- adotta piano triennale di attività e bilancio pluriennale di previsione;
- adotta piano annuale di attività e bilancio preventivo economico annuale;
- adotta il bilancio di esercizio.
Gli atti relativi a regolamento, piani e bilanci sono trasmessi alle Regioni per l’approvazione nell’esercizio delle funzioni di vigilanza e controllo.
Scioglimento del Consiglio e commissariamento
Il Consiglio può essere sciolto, con provvedimento congiunto e motivato dei Presidenti delle Regioni Abruzzo e Molise, d’intesa con i Ministri della salute e dell’economia, in caso di:
- gravi irregolarità amministrative o gravi e reiterate violazioni di legge o statutarie;
- perdita di conto economico superiore al 20% del patrimonio per due esercizi consecutivi;
- impossibilità di funzionamento degli organi.
Con lo scioglimento decade anche il Direttore generale. I Presidenti regionali nominano un Commissario straordinario, con compito di rimuovere le irregolarità e sanare la situazione fino alla ricostituzione degli organi ordinari.
Direttore generale: nomina, durata e regime giuridico
Il Direttore generale è nominato dal Presidente della Giunta della Regione Abruzzo, d’intesa con il Presidente della Giunta della Regione Molise e sentito il Ministro della salute. È scelto tramite avviso pubblico fra soggetti in possesso di laurea magistrale o equivalente e di comprovata esperienza nella sanità pubblica veterinaria e nella sicurezza degli alimenti.
Il rapporto è esclusivo, a tempo pieno, regolato da contratto di diritto privato di durata tra tre e cinque anni, rinnovabile una sola volta. Il contratto è stipulato con il Presidente della Giunta della Regione Abruzzo; i compensi sono determinati dalla Regione Abruzzo d’intesa con la Regione Molise secondo il d.p.c.m. 502/1995.
Il Direttore generale può essere sostituito, in caso di vacanza, assenza o impedimento, dal Direttore sanitario e, in subordine, dal Direttore amministrativo. In caso di gravi motivi, grave disavanzo o violazioni di legge o dei principi di buon andamento e imparzialità, il contratto può essere risolto dai Presidenti regionali e il dirigente sostituito.
Compiti del Direttore generale e valutazione
Il Direttore generale rappresenta legalmente l’Istituto, lo gestisce e dirige l’attività scientifica. Tra i suoi compiti rientrano la sovrintendenza al funzionamento dell’ente, la nomina del Collegio dei revisori, del Direttore sanitario e del Direttore amministrativo, la predisposizione dei piani e bilanci, la stipula di contratti e convenzioni, la gestione del personale, il budget generale, la relazione gestionale annuale e il rispetto della normativa su sicurezza e anticorruzione.
All’atto della nomina gli sono assegnati obiettivi da raggiungere. Dopo diciotto mesi la Regione Abruzzo, d’intesa con la Regione Molise, verifica i risultati e decide sulla conferma entro tre mesi successivi; è inoltre prevista una valutazione annuale sulla base del raggiungimento degli obiettivi.
Direttore sanitario e Direttore amministrativo
Il Direttore sanitario deve essere un medico veterinario con meno di 65 anni e almeno cinque anni di qualificata esperienza di direzione tecnico-sanitaria in strutture sanitarie di media o grande dimensione. È nominato dal Direttore generale con provvedimento motivato, ha rapporto esclusivo e a tempo pieno e contratto di durata non superiore a quella del Direttore generale e comunque non oltre cinque anni.
Dirige i servizi sanitari, coordinando in particolare ricerca scientifica, sorveglianza epidemiologica e valutazione del rischio, e fornisce parere sugli atti di competenza.
Il Direttore amministrativo deve essere laureato in discipline giuridiche o economiche, con meno di 65 anni e almeno cinque anni di esperienza di direzione tecnica o amministrativa in strutture sanitarie di media o grande dimensione. È nominato dal Direttore generale, ha rapporto esclusivo e a tempo pieno con contratto di durata non superiore a quella del Direttore generale e comunque non oltre cinque anni, e dirige i servizi amministrativi.
Collegio dei revisori dei conti
Il Collegio dei revisori svolge i compiti previsti dalla normativa statale sui controlli di regolarità amministrativa e contabile. È composto da tre membri: uno designato dalla Regione Abruzzo, uno dalla Regione Molise, entrambi iscritti nel registro dei revisori contabili, e uno designato dal Ministro dell’economia e delle finanze.
Il Direttore generale convoca il Collegio per la prima seduta entro dieci giorni dalla nomina. Il mandato dura tre anni; il Collegio elegge al proprio interno il Presidente. Ai componenti spetta un’indennità secondo le regole richiamate dal D.Lgs. 502/1992.
Statuto e regolamento interno
Entro novanta giorni dall’entrata in vigore delle leggi regionali di approvazione, il Consiglio di amministrazione deve rivedere lo statuto e uniformarlo alla legge. Lo statuto è approvato con atto della Giunta della Regione Abruzzo, previo conforme parere della Giunta della Regione Molise; il parere molisano si intende favorevole se non espresso entro trenta giorni.
Entro lo stesso termine il Consiglio, su proposta del Direttore generale, adotta il regolamento per l’ordinamento interno dei servizi e le relative dotazioni organiche. Se il Consiglio non provvede, i Presidenti delle due Regioni assegnano un termine non inferiore a trenta giorni; decorso inutilmente, nominano un commissario che adotta gli atti entro quarantacinque giorni.
Finanziamento, patrimonio e gestione economico-contabile
Il finanziamento dell’Istituto deriva da più fonti: Stato e Ministero della salute; Regioni e ASL per prestazioni a loro carico; quote degli introiti per ispezione e controllo sanitario; eventuali finanziamenti regionali e statali aggiuntivi; contributi di enti pubblici e privati; redditi patrimoniali; utili di produzione; corrispettivi per servizi e prestazioni a pagamento; entrate da procedure di evidenza pubblica e convenzioni anche internazionali; ulteriori entrate legittime.
Il patrimonio è costituito dai beni di proprietà al momento dell’entrata in vigore della legge e da quelli successivamente acquisiti per donazione o altro titolo. In caso di scioglimento, i beni sono devoluti alla Regione nel cui territorio insistono.
Per la gestione contabile e patrimoniale si applicano il D.Lgs. 502/1992 e, ove compatibile, il D.Lgs. 118/2011.
Personale
Al personale dell’Istituto si applicano i decreti legislativi 270/1993, 106/2012, 502/1992 e 165/2001, oltre ai CCNL del Servizio sanitario nazionale. I concorsi seguono la disciplina vigente per il personale del SSN e le norme speciali per gli Istituti zooprofilattici; per il personale addetto alla ricerca si applica anche il d.p.c.m. 7 giugno 2011.
Vigilanza e controllo sugli atti
Le Regioni Abruzzo e Molise esercitano funzioni di vigilanza e controllo sugli atti dell’Istituto, nonché le ulteriori funzioni di vigilanza previste dal D.Lgs. 106/2012. Sono sottoposte a controllo di legittimità le deliberazioni concernenti le materie indicate dalla legge statale sulla finanza pubblica.
Le deliberazioni devono essere trasmesse entro quaranta giorni alla struttura competente della Regione Abruzzo e contestualmente alla Giunta della Regione Molise, che può formulare rilievi entro quindici giorni. La Giunta abruzzese decide entro quaranta giorni, anche con silenzio-assenso; può chiedere chiarimenti una sola volta, con sospensione dei termini. I chiarimenti devono essere trasmessi entro quaranta giorni, a pena di decadenza dell’atto.
Se l’Istituto omette o ritarda l’adozione degli atti soggetti a controllo, la Regione Abruzzo, previa diffida di trenta giorni e d’intesa con la Regione Molise, può nominare un Commissario ad acta.
Disposizioni transitorie, efficacia e abrogazioni
La legge prevede che le sue disposizioni assumano efficacia dalla data di entrata in vigore dell’ultima delle due leggi regionali di approvazione; dalla stessa data è abrogata la l.r. Abruzzo 8 maggio 2012, n. 19. Le modifiche successive alla legge seguono il medesimo criterio di efficacia.
Gli organi già in carica continuano a operare fino all’insediamento dei nuovi organi. Per quanto non disciplinato, si rinvia alla normativa statale richiamata e alle altre disposizioni vigenti, in quanto applicabili.
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