Salta al contenuto
Legge

L.R. Abruzzo 40/2014

Modifiche ed integrazioni all'art. 2 della L.R. 28 aprile 2014, n. 26, all'art. 14 della L.R. 25 ottobre 1996, n. 96, alla L.R. 10 marzo 2008, n. 2 e ulteriori norme in materia di edilizia residenziale pubblica.

Normativa regionaleL.R. Abruzzo 40/2014Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale Abruzzo interviene sulla procedura di coordinamento degli strumenti urbanistici col Piano Regionale Paesistico, disciplina l’assegnazione di alloggi ERP da sistemare a cura dell’assegnatario e introduce una riduzione dei canoni per locazioni ERP a canone concordato stipulate dopo il 30 settembre 2014. Una parte della disciplina sulla L.R. 2/2008 è stata poi dichiarata incostituzionale; l’art. 3 è stato integrato nel 2018 con la possibilità di trattativa con i sindacati in caso di esiti infruttuosi di almeno due avvisi.

Modifiche in materia di pianificazione paesaggistica, edilizia residenziale pubblica e incentivi alle locazioni ERP

Modifiche in materia di pianificazione paesaggistica e edilizia residenziale pubblica

La legge regionale Abruzzo n. 40 del 2014 reca interventi puntuali su pianificazione paesaggistica, edilizia residenziale pubblica e locazioni a canone concordato nel patrimonio ERP. La disciplina risultante va letta tenendo conto della successiva declaratoria di illegittimità costituzionale di una parte dell’art. 4.

Coordinamento degli strumenti urbanistici comunali con il Piano Regionale Paesistico

Nel procedimento di conformazione e adeguamento degli strumenti urbanistici comunali al Piano Regionale Paesistico (P.R.P.), le amministrazioni locali devono curare una trasposizione grafica accurata delle previsioni del P.R.P. alle diverse scale del piano e riprodurre una cartografia aggiornata del medesimo piano.

In sede di conformazione e adeguamento, i comuni devono inoltre assicurare la partecipazione degli organi periferici del Ministero per i beni e le attività culturali alla Conferenza di servizi, nella quale tali organi esprimono il parere di competenza secondo la disciplina generale della legge n. 241 del 1990.

Se le previsioni locali si limitano a recepire il P.R.P., il comune allega alla deliberazione di approvazione dello strumento urbanistico una dichiarazione di conformità delle previsioni agli usi consentiti dal P.R.P. e la trasmette per conoscenza alla direzione regionale competente.

Se invece la proposta comunale configura una variante al P.R.P., il parere del Ministero, espresso in Conferenza di servizi, è vincolante. La proposta, insieme al parere ministeriale, viene trasmessa tramite la direzione regionale competente al Consiglio regionale, che si pronuncia con apposito atto deliberativo. Il provvedimento regionale, una volta pubblicato sul BURA, costituisce variante al P.R.P. ed è condizione indispensabile per l’approvazione definitiva della variante proposta.

Edilizia residenziale pubblica: alloggi da sistemare a cura dell’assegnatario

La legge integra la disciplina sull’assegnazione e gestione degli alloggi ERP prevedendo che, nell’elenco delle disponibilità, possano essere compresi anche alloggi che necessitano di interventi perché privi di certificazioni di conformità o di altri requisiti essenziali per la funzione abitativa.

L’assegnazione resta comunque subordinata all’esecuzione degli interventi necessari. È però consentito che tali lavori siano eseguiti dallo stesso assegnatario, a propria cura e spese, entro un limite massimo pari a dieci anni di canone minimo e nel rispetto dei costi e dei tempi standard fissati preventivamente dall’ente proprietario o gestore.

La spesa sostenuta può essere compensata con i canoni dovuti per un periodo non superiore a:

  • dieci anni, per le assegnazioni definitive;
  • la durata dell’assegnazione provvisoria, per le assegnazioni temporanee.

Durante l’esecuzione degli interventi, il concorrente che esercita tale opzione assume la funzione di custode dell’alloggio fino all’assegnazione. Il mancato esercizio dell’opzione equivale a rinuncia giustificata, con salvezza dei diritti previsti dal comma 7 dell’art. 13 della L.R. n. 96 del 1996.

Incentivi per la locazione di alloggi ERP a canone concordato

Per incentivare il mercato delle locazioni del patrimonio abitativo ERP in regime di canone concordato, i canoni determinati secondo la normativa vigente che superano 250 euro mensili beneficiano di una riduzione del 50% sulla sola quota eccedente tale soglia.

La misura si applica alle locazioni a canone concordato con contratto non ancora stipulato alla data del 30 settembre 2014. La successiva integrazione del 2018 consente inoltre che i canoni così determinati possano essere oggetto di trattativa con i sindacati rappresentativi dell’utenza ERP, se almeno due avvisi per l’assegnazione degli alloggi a canone concordato abbiano avuto esito infruttuoso.

Profili di costituzionalità e attualità della disciplina

La parte dell’art. 4 che inseriva l’art. 1.1 nella L.R. 10 marzo 2008, n. 2 è stata dichiarata illegittima costituzionalmente dalla Corte costituzionale con sentenza n. 131 del 2016. Pertanto tale previsione non è più utilizzabile.

L’art. 3, nella sua parte originaria, è stato oggetto di impugnazione governativa, ma la Corte costituzionale ha dichiarato inammissibile la questione di legittimità costituzionale.

Aspetti finanziari

L’attuazione della legge è dichiarata priva di nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale.

Entrata in vigore

La legge è entrata in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo. Considerata la disciplina transitoria espressamente indicata per i canoni a canone concordato, la riduzione del 50% si applica solo ai contratti non ancora stipulati al 30 settembre 2014; il comma 1-bis dell’art. 3 è stato aggiunto successivamente nel 2018.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Normativa regionale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.