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Ordinanza

Ordinanza n. 8713/2026 - Roma, Sezione 4T

per l'ottemperanza alla sentenza resa inter partes da questo Tribunale, Sez. IV ter, n. 14225 del 25.09.2023, con la quale il ricorso proposto dall'odierna ricorrente (R.G. n. 6805/2022) è stato accolto e, per l'effetto, sono stati annullati i seguenti provvedimenti: i) la determinazione dirigenziale rep. QI/364/2022 e prot. QI/56095 del 5.04.2022 del Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica - Direzione Edilizia – U.O. Condoni “Responsabile attività di verifica in merito al contenzioso” – Servizio Contenzioso Legale – Ufficio Reiezioni – Attività Amministrativa – Antiabusivismo Edilizio – Rinunce, avente ad oggetto “reiezione istanza di condono prot. 0/582573 sot. 0 del 29.11.2006-Abuso in Vicolo Moroni, 2, - Municipio I”, notificata in data 12.04.2022; ii) la comunicazione di preavviso di rigetto prot. QI/2018/191278 del 21.11.2018 – resa ai sensi dell''art. 6 comma 2, della legge regionale Lazio n. 12 del 2004 - relativamente all''istanza di condono prot. 0/582573 sot. 0; iii) la determinazione dirigenziale n. 2136 del 23.05.2022, prot. 82776 del Municipio Roma I Centro – Direzione Tecnica – Ufficio Disciplina Edilizia avente ad oggetto “demolizione con ripristino dello stato dei luoghi in conseguenza della realizzazione degli interventi abusivi in Vicolo Moroni 2”, notificata in data 23.05.2022; iv) il Modello “B” prot. CA/76980/22, espressamente richiamato all''interno della determinazione dirigenziale n. 2136 del 23.05.2022, prot. 82776; v) nonché ogni atto a detti provvedimenti presupposto, connesso e/o conseguente, ancorché non conosciuto; per la declaratoria di nullità, ex art. 114, comma 4, lett. b) c.p.a., - della nota di Roma Capitale - Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica - Direzione Edilizia – U.O. Condoni – Risorse per Roma - prot. n. QI 2024/192798 del 3.10.2024; - nonché di ogni atto a detti provvedimenti presupposto, connesso e/o conseguente, ancorché non conosciuto; e per la nomina di un commissario ad acta per l’ottemperanza alla sentenza resa inter partes da questo Tribunale, Sez. IV ter, n. 14225 del 25.09.2023 in ragione della perdurante inerzia dell’Amministrazione.

Giustizia amministrativa202400836

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IV terOrdinanzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: nota di Roma Capitale relativa all'esecuzione della sentenza del TAR Lazio n. 14225 del 25 settembre 2023 e perdurante inerzia nell'ottemperanza

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (società immobiliare)

Prevale il privato

La controversia

La società ha promosso un giudizio di ottemperanza, integrato da motivi aggiunti, chiedendo la declaratoria di nullità, ai sensi dell'art. 114, comma 4, lettera b), c.p.a., della nota di Roma Capitale prot. QI 2024/192798 del 3 ottobre 2024 e degli atti connessi, nonché la nomina di un commissario ad acta, deducendo la perdurante inerzia dell'amministrazione nell'esecuzione della sentenza del TAR Lazio n. 14225 del 25 settembre 2023. Tale sentenza aveva annullato il rigetto di un'istanza di condono edilizio, il relativo preavviso di rigetto, un'ordinanza di demolizione e gli atti connessi. Il commissario ad acta precedentemente nominato, individuato nel Direttore dell'Ufficio Provinciale di Roma - Territorio dell'Agenzia delle Entrate, ha dichiarato l'impossibilità di svolgere l'incarico per l'intero ufficio, trattandosi di competenze tecniche estranee ai suoi compiti.

La decisione

Il TAR, preso atto dell'impossibilità dichiarata dal commissario ad acta precedentemente nominato, ha assegnato a Roma Capitale un ulteriore termine di 30 giorni, decorrente dalla comunicazione amministrativa via PEC o dalla notificazione dell'ordinanza, per eseguire la sentenza. In caso di persistente inerzia, ha disposto la sostituzione del commissario ad acta mediante la nomina del Dirigente Responsabile della Direzione Tecnica del I Municipio di Roma Capitale, ovvero di un funzionario da lui delegato. Al commissario è stato assegnato il termine di 45 giorni dall'insediamento per provvedere, previo accertamento della perdurante inerzia di Roma Capitale. Le spese della fase sono state integralmente compensate, in ragione delle circostanze che hanno reso necessaria la sostituzione del commissario.

Norme richiamate

  • art. 114, comma 4, lett. b), c.p.a.

    La società ha chiesto la declaratoria di nullità degli atti adottati in violazione o elusione del giudicato; l'ordinanza dispone tuttavia specificamente la nomina sostitutiva del commissario ad acta e non riporta una statuizione espressa sulla nullità della nota impugnata.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, quando il commissario ad acta nominato risulti impossibilitato a svolgere l'incarico per incompatibilità tra le funzioni richieste e le competenze dell'ufficio di appartenenza, il giudice può procedere alla sua sostituzione individuando un organo o funzionario dotato delle competenze tecniche pertinenti.
  • La nomina del commissario ad acta può essere subordinata all'assegnazione all'amministrazione di un ulteriore termine per l'esecuzione spontanea del giudicato; il commissario opera dopo aver accertato la perdurante inerzia dell'amministrazione.
  • Nel disporre la sostituzione del commissario ad acta, il giudice deve fissare il termine per l'esecuzione dell'incarico decorrente dall'insediamento del commissario.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSanatoria e condono edilizioAbusi edilizi e sanzioni
RamiProcesso amministrativoEdilizia
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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