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Ordinanza

Ordinanza n. 10511/2026 - Roma, Sezione 3B

quanto al ricorso n. 444 del 2025: per l’accertamento del silenzio serbato dalla Amministrazione sulla istanza volta al riconoscimento del titolo abilitante all’insegnamento scuola secondaria, conseguito all’estero. quanto al ricorso n. 9897 del 2025: per l’ottemperanza della sentenza del TAR DEL LAZIO N. 2789/25 DEL 06.02.2025 in tema di conclusione del procedimento di riconoscimento del titolo estero.

Giustizia amministrativa202509897

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. III bisOrdinanza istruttoriaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio serbato sull'istanza di riconoscimento di un titolo abilitante all'insegnamento conseguito all'estero e successiva inerzia nell'esecuzione della sentenza sul silenzio

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Sono stati riuniti due ricorsi proposti dal medesimo interessato. Con il ricorso n. 444 del 2025 è stato chiesto l'accertamento del silenzio serbato dal Ministero dell'Istruzione e del Merito sull'istanza volta al riconoscimento di un titolo abilitante all'insegnamento nella scuola secondaria, conseguito in Romania per la classe di concorso A060. Con il ricorso n. 9897 del 2025 è stata chiesta l'ottemperanza alla sentenza del TAR Lazio n. 2789/2025, che aveva accertato l'illegittimità del silenzio dell'Amministrazione sulla medesima istanza. Il secondo ricorso è stato ritenuto sostanzialmente diretto a ottenere la nomina di un nuovo Commissario ad acta, ovvero la sostituzione del precedente in caso di inerzia, nell'ambito del giudizio originario sul silenzio.

La decisione

Il TAR ha ritenuto che, per ottenere l'esecuzione di una sentenza resa in materia di silenzio mediante la nomina o la sostituzione del Commissario ad acta, sia necessaria la presentazione di un'istanza nell'ambito del ricorso originariamente proposto. Poiché il ricorso per ottemperanza presentava i requisiti formali e sostanziali di tale istanza, lo ha riunito al ricorso originario n. 444/2025. Il Collegio ha inoltre ritenuto necessario sollecitare ulteriormente l'Amministrazione a fornire informazioni sullo stato di esecuzione della sentenza. Ha rinviato la trattazione alla camera di consiglio dell'8 luglio 2026, riservando la valutazione del comportamento dell'Amministrazione ai sensi dell'art. 64 c.p.a., anche ai fini delle spese e dell'eventuale segnalazione dell'inadempimento all'OIV per la valutazione della performance. Non è stata ancora definita la domanda principale.

Norme richiamate

  • art. 64 c.p.a.

    Il comportamento dell'Amministrazione e le informazioni che essa fornirà sullo stato di esecuzione della sentenza potranno essere valutati dal giudice anche ai fini istruttori, delle spese e della segnalazione dell'inadempimento all'OIV.

Massime di principio

  • Quando una sentenza accerta l'illegittimità del silenzio dell'Amministrazione, la richiesta di nomina o sostituzione del Commissario ad acta per ottenere l'esecuzione della decisione deve essere proposta mediante un'istanza nell'ambito del ricorso originario sul silenzio.
  • Un ricorso formalmente proposto come ottemperanza può essere riunito al giudizio originario sul silenzio quando possiede i requisiti formali e sostanziali di un'istanza volta alla nomina di un nuovo Commissario ad acta.
  • Prima di adottare ulteriori misure di esecuzione del giudicato, il giudice può sollecitare l'Amministrazione a fornire ragguagli sullo stato di esecuzione della sentenza e riservare la valutazione dell'inerzia anche ai fini delle spese e delle conseguenze organizzative.

Come è indicizzato

MaterieRiconoscimento dei titoli di studioGiudizio di ottemperanzaIstruttoria processuale
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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