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Sentenza

Sentenza n. 16827/2026 - Roma, Sezione 5B

per l’annullamento del decreto del Ministero dell’interno prot. n. K10/-OMISSIS-del 3 marzo 2025, con il quale è stata respinta l’istanza di concessione della cittadinanza italiana presentata dalla ricorrente in data 17 giungo 2020, ai sensi dell’art. 9 comma 1, lett. f) della legge 5 febbraio 1992 n. 91.

Giustizia amministrativa202505450

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V bisSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Decreto del 3 marzo 2025 di rigetto dell’istanza di concessione della cittadinanza italiana presentata il 17 giugno 2020 ai sensi dell’art. 9, comma 1, lett. f), della legge n. 91/1992

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato il diniego ministeriale di concessione della cittadinanza italiana. Il TAR ha rilevato preliminarmente che il ricorso introduttivo non era stato notificato al Ministero dell’Interno: dal fascicolo telematico risultava del tutto omessa la notificazione. Alla camera di consiglio del 23 settembre 2026 era stato dato avviso della possibile inammissibilità per tale ragione; il Ministero si è poi costituito in giudizio in occasione della camera di consiglio del 21 ottobre 2026. Il testo non riferisce specifiche censure di merito contro il diniego.

La decisione

Il ricorso è stato dichiarato inammissibile ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. b), c.p.a., perché la notificazione del ricorso introduttivo era stata totalmente omessa. Il TAR ha distinto l’inesistenza dalla nullità della notificazione: l’omissione materiale integra inesistenza, che non è sanabile mediante costituzione dell’amministrazione né suscettibile di rinnovazione su ordine del giudice; la costituzione intervenuta nel caso concreto, inoltre, è stata ritenuta comunque inidonea a sanare il vizio. La ricorrente è stata condannata alle spese, liquidate in € 250,00 oltre oneri e accessori di legge. Il merito del diniego di cittadinanza non è stato esaminato.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. b), c.p.a.

    Alla luce delle considerazioni che precedono ritiene il Collegio di dichiarare il ricorso inammissibile ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. b), c.p.a., vertendosi in materia di notifica inesistente siccome del tutto omessa, dunque insuscettibile – a differenza della notifica nulla – di rinnovazione per ordine del giudice ovvero di sanatoria attraverso la costituzione dell’Amministrazione, la quale nel caso di specie non risulta comunque costituita.

    La totale omissione della notificazione del ricorso introduttivo integra inesistenza e comporta l’inammissibilità del ricorso; non è possibile disporre la rinnovazione della notifica né sanare il vizio mediante la costituzione dell’amministrazione.

  • art. 73 c.p.a.

    Alla camera di consiglio del 23 settembre 2026 la Presidente ha dato preavviso di inammissibilità del ricorso per mancanza di notifica ai sensi dell’art. 73 c.p.a. e disposto il rinvio della discussione della causa alla camera di consiglio del 21 ottobre 2026, in occasione della quale l’Amministrazione si è costituita in giudizio; indi la causa è stata trattenuta in decisione.

    Il giudice ha dato preavviso della possibile declaratoria di inammissibilità per il difetto di notificazione e ha rinviato la discussione; il testo non sviluppa ulteriori interpretazioni dell’art. 73 c.p.a.

Massime di principio

  • La totale omissione della notificazione del ricorso introduttivo integra inesistenza della notificazione, distinta dalla nullità che presuppone un’attività notificatoria comunque riconoscibile e un collegamento con il destinatario.
  • L’inesistenza della notificazione del ricorso introduttivo non può essere sanata dalla costituzione dell’amministrazione né rimediata mediante rinnovazione disposta dal giudice; ne consegue l’inammissibilità del ricorso.

Come è indicizzato

MaterieTermini e notificazione del ricorsoCittadinanza
RamiProcesso amministrativoImmigrazione e cittadinanza
IstitutiDecadenza e tardività

Testo integrale

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