Decreto ministeriale n. 443 del 12/11/2021
Decreto di assegnazione delle risorse del Fondo di cui all'art.1, comma 95, della L. 145/2018 per Attività di manutenzione straordinaria dei sistemi di trasporto rapido di massa a impianti fissi.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto ammette a finanziamento interventi manutentivi urgenti sul trasporto rapido di massa e su sistemi metropolitani, tramviari e filoviari di vari enti locali, per complessivi 182.922.704,80 euro. Le risorse provengono dal fondo istituito dalla legge n. 145 del 2018 e sono destinate a opere e forniture volte a garantire sicurezza degli impianti, del materiale rotabile e continuità del servizio. Il provvedimento disciplina anche tempi di ultimazione, modalità di erogazione, monitoraggio BDAP/MOP, possibilità di rimodulazione e revoca delle somme non utilizzate.
Finanziamento di interventi di manutenzione straordinaria e prevenzione incendi nelle metropolitane e nel trasporto rapido di massa
Finanziamento di interventi di manutenzione straordinaria e prevenzione incendi nelle metropolitane
Il decreto finanzia un insieme di interventi urgenti nel settore del trasporto rapido di massa, in particolare su metropolitane, tramvie e filovie, a valere sulle risorse del fondo istituito dall’articolo 1, comma 95, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, ripartito dal DPCM 11 giugno 2019. Il provvedimento è adottato anche alla luce della ricognizione svolta dalla Direzione generale competente e dell’intesa della Conferenza Unificata del 3 novembre 2021.
Base normativa e finalità
Il decreto richiama, oltre alla legge n. 145 del 2018, l’articolo 265, comma 15, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, nonché il quadro di tracciabilità e monitoraggio degli investimenti pubblici fondato sulla legge n. 3 del 2003, sul decreto legislativo n. 229 del 2011, sul decreto-legge n. 66 del 2014 e sul decreto legislativo n. 50 del 2016. La finalità sostanziale è destinare le risorse a interventi manutentivi urgenti, di immediata realizzazione, necessari a mantenere il livello di sicurezza degli impianti e del materiale rotabile e, conseguentemente, la continuità e regolarità del servizio pubblico.
Disponibilità finanziarie e perimetro del finanziamento
Sul capitolo 7400, piano di gestione 5, dello stato di previsione del MIT risultano iscritti complessivi 184.964.094,00 euro, distribuiti sul periodo 2019-2033. Di tale stanziamento, il decreto ammette a finanziamento gli interventi elencati nell’Allegato 1 per un totale di 182.922.704,80 euro.
Interventi ammessi a finanziamento
L’Allegato 1 individua beneficiari, modalità di trasporto, categorie di intervento, descrizione delle attività, importi assegnati e CUP. Gli interventi riguardano, tra gli altri:
- Brescia, per la sostituzione di traverse monoblocco sull’armamento metropolitano;
- Genova, con interventi su materiale rotabile, armamento, sottostazioni elettriche e impianti di segnalamento;
- Messina, con manutenzioni su materiale rotabile, armamento, linea di contatto, sottostazioni e segnalamento;
- Milano, per rinnovi e revisioni su casse, carrelli, impianti di trazione e altri componenti della metropolitana;
- Napoli, con interventi su metropolitana, tramvia e filovia, inclusi materiale rotabile, linee aeree, scambi, convertitori e sottostazioni;
- Padova, con revisioni e rinnovi su veicoli e infrastrutture tranviarie;
- Roma, con interventi sulle linee tramviarie e sui depositi;
- Torino, con revisioni di materiale rotabile metropolitano e tranviario, sostituzione binari, scambi, linea aerea e pali;
- Trieste e Venezia, con interventi su materiale rotabile e armamento tranviario.
Contributo statale e limiti di copertura
La Direzione generale per il trasporto pubblico locale e regionale e la mobilità pubblica sostenibile provvederà, con successivo atto, all’impegno contabile delle risorse coerentemente con lo stanziamento pluriennale. Eventuali oneri di attualizzazione e i costi ulteriori non coperti dal contributo restano a carico dell’ente beneficiario o del soggetto da esso individuato. Il decreto esclude espressamente l’utilizzo del contributo per oneri risarcitori o di contenzioso; l’IVA è ammessa a contributo solo se costituisce un costo effettivo.
Attuazione degli interventi e termini
Gli interventi finanziati devono essere conclusi entro il 31 dicembre 2023. L’ente beneficiario deve comunicare alla Direzione generale il nominativo del responsabile unico del procedimento e, se necessario, del soggetto attuatore con cui definire gli atti regolativi dei rapporti. Il Comune deve inoltre garantire all’eventuale soggetto attuatore un flusso di cassa idoneo a evitare oneri per ritardati pagamenti.
Verifica delle progettazioni e documentazione economica
Se gli interventi richiedono una fase progettuale, il progetto deve essere trasmesso alla Direzione generale per le verifiche tecniche, anche sulla base dei dati presenti nel sistema di monitoraggio. In ogni caso, ai fini dell’erogazione del contributo, l’ente locale deve trasmettere i quadri economici degli interventi finanziati al sistema e alla Direzione generale competente.
Rimodulazione del programma, revoca e completamento di interventi sostitutivi
I contributi residui derivanti dall’attuazione degli interventi entro il termine del 31 dicembre 2023 sono revocati, salvo la possibilità per l’ente beneficiario di proporre, entro 180 giorni precedenti la scadenza, l’utilizzo delle residue risorse per ulteriori interventi di manutenzione. Per tali interventi sostitutivi resta fermo che l’obbligazione giuridicamente vincolante deve essere assunta entro il 31 dicembre 2023. Il Ministro può modificare la tabella allegata con proprio decreto. Gli interventi eventualmente rimodulati devono essere completati entro il 31 dicembre 2024.
Modalità di erogazione del contributo
L’ente locale presenta istanza di erogazione alla Direzione generale competente. Le quote sono così disciplinate:
- 20% del contributo assegnato, quale anticipo, dopo la pubblicazione del decreto;
- richieste intermedie, con fatture quietanzate, non inferiori al 25% del contributo assegnato fino al raggiungimento del 75%, a copertura delle spese inserite nei quadri economici;
- 5% a saldo, a seguito del certificato di collaudo e dell’avvenuta rendicontazione, con fatture quietanzate, del 95% del contributo. Le fatture sono verificate anche tramite il sistema di monitoraggio; l’erogazione avviene sul conto di tesoreria indicato dall’ente locale, nei limiti delle risorse annualmente disponibili. Le somme trasferite e non utilizzate nei termini previsti devono essere versate all’entrata del bilancio dello Stato.
Monitoraggio, CUP e BDAP-MOP
Il monitoraggio delle attività e degli interventi è effettuato tramite il sistema MOP della BDAP, ai sensi del decreto legislativo n. 229 del 2011, dal soggetto attuatore o dal titolare del CUP. Ogni intervento deve essere identificato da CUP ai sensi della legge n. 3 del 2003. L’alimentazione del sistema deve rispettare il principio di unicità dell’invio previsto dall’articolo 3, comma 1, lettera ggggg-bis, del decreto legislativo n. 50 del 2016.
Efficacia
Il decreto acquista efficacia dalla data di comunicazione agli enti beneficiari dell’avvenuta registrazione presso gli organi di controllo.
Punti principali
Base normativa e finalità
Il decreto attua il fondo di cui all’articolo 1, comma 95, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, ripartito con DPCM 11 giugno 2019, e le relative variazioni contabili disposte dal MEF. La finalità è finanziare interventi manutentivi urgenti, di immediata realizzazione, necessari a mantenere il livello di sicurezza di impianti e materiale rotabile e la regolarità del servizio pubblico.
Interventi ammessi e importo complessivo
Sono ammessi a finanziamento gli interventi elencati nell’Allegato 1, per un importo complessivo di 182.922.704,80 euro. Il riparto riguarda diversi enti locali e diverse modalità di trasporto, con interventi su armamento, materiale rotabile, linee di contatto, sottostazioni elettriche e impianti di segnalamento.
Regole sul contributo statale
La Direzione generale per il trasporto pubblico locale e regionale e la mobilità pubblica sostenibile provvede con successivo atto all’impegno contabile delle risorse, nei limiti dello stanziamento pluriennale. Eventuali oneri di attualizzazione e costi non coperti restano a carico dell’ente beneficiario o del soggetto da esso individuato. Il contributo non può coprire oneri risarcitori o da contenzioso; l’IVA è finanziabile solo se rappresenta un costo effettivo.
Tempi di attuazione e rimodulazione
Gli interventi devono essere conclusi entro il 31 dicembre 2023. I residui non utilizzati entro tale termine sono revocati, salvo che l’ente beneficiario proponga, entro 180 giorni prima della scadenza, ulteriori interventi di manutenzione da realizzare comunque con obbligazione giuridicamente vincolante assunta entro il 31 dicembre 2023. Gli interventi rimodulati devono essere completati entro il 31 dicembre 2024.
Erogazione, monitoraggio e efficacia
L’erogazione avviene su istanza dell’ente locale con anticipo del 20%, ulteriori quote intermedie fino al 75% su presentazione di fatture quietanzate e saldo del 5% a collaudo avvenuto e con rendicontazione del 95% del contributo. Il monitoraggio è effettuato tramite BDAP-MOP, con identificazione CUP e principio di unicità dell’invio. Il decreto acquista efficacia dalla data di comunicazione agli enti beneficiari dell’avvenuta registrazione presso gli organi di controllo.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
- Decreto ministeriale · 12 nov 2021Decreto ministeriale n. 444 del 12/11/2021
- Decreto ministeriale · 12 nov 2021Decreto ministeriale n. 442 del 12/11/2021
- Decreto ministeriale · 11 nov 2021Decreto ministeriale n. 441 del 11/11/2021
- Decreto ministeriale · 8 nov 2021Decreto ministeriale n. 438 del 08/11/2021
- Decreto ministeriale · 16 nov 2021Decreto ministeriale n. 448 del 16/11/2021
- Decreto ministeriale · 21 nov 2021Decreto ministeriale n. 468 del 21/11/2021
Cerchi altro? Cerca gratis in Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti →