Decreto ministeriale n. 441 del 11/11/2021
Istituzione della Commissione per la riforma della normativa nazionale in materia di pianificazione del territorio, standard urbanistici e in materia edilizia.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto istituisce presso il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili una Commissione di esperti e rappresentanti istituzionali incaricata di elaborare proposte di riforma organica della normativa statale in materia di pianificazione del territorio, standard urbanistici e disciplina edilizia. La Commissione deve predisporre, entro sei mesi, una relazione e uno o più schemi di provvedimento per il riordino della legge urbanistica del 1942 e del testo unico dell’edilizia, tenendo conto anche di profili costituzionali, europei, internazionali, del PNRR e della rigenerazione urbana. Il decreto disciplina composizione, modalità di lavoro, gratuità degli incarichi e copertura finanziaria limitata alle spese di missione.
Istituzione della Commissione per la riforma della normativa nazionale in materia di pianificazione del territorio, standard urbanistici ed edilizia
Istituzione della Commissione per la riforma della normativa urbanistica ed edilizia
Il decreto istituisce presso il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili una Commissione incaricata di predisporre una riforma organica della disciplina statale in materia di pianificazione del territorio, standard urbanistici e edilizia. L’iniziativa si colloca nel quadro della legge urbanistica n. 1150 del 1942, del d.P.R. n. 380 del 2001 e delle esigenze di coordinamento con i valori costituzionali, le competenze regionali, il diritto europeo e gli obiettivi del PNRR.
Base normativa e finalità
Le premesse richiamano, tra le altre fonti, il d.lgs. n. 165 del 2001, il d.P.R. n. 62 del 2013, la legge n. 1150 del 1942, il d.m. n. 1444 del 1968, il d.P.R. n. 380 del 2001, la legge n. 178 del 2020 e il d.l. n. 22 del 2021, convertito dalla legge n. 55 del 2021, che ha ridenominato il Ministero. Il decreto nasce dall’esigenza di avviare un riordino complessivo della materia urbanistica ed edilizia, con elaborazione di uno o più schemi di provvedimento da sottoporre a un più ampio dibattito tecnico e istituzionale.
Composizione della Commissione
La Commissione è presieduta dal Cons. Raffaele Greco ed è composta da magistrati amministrativi e contabili, professori universitari, professionisti e rappresentanti designati da Regioni, UPI e ANCI. Il decreto valorizza in modo esplicito il coinvolgimento degli enti territoriali, riconoscendo che il lavoro della Commissione incide anche su ambiti di competenza legislativa regionale in materia di governo del territorio.
Compiti di riforma assegnati
La Commissione deve elaborare proposte di riforma della legislazione statale su pianificazione del territorio e standard urbanistici, nonché del testo unico dell’edilizia. I profili da approfondire includono:
- i limiti costituzionali della legislazione statale e le interferenze con altre materie, nel rispetto dell’autonomia di Regioni e Comuni;
- gli obiettivi e i limiti derivanti dagli obblighi internazionali ed europei;
- la declinazione urbanistica degli obiettivi dell’Agenda ONU 2030, del Next Generation EU e del PNRR, anche in relazione al contenimento del consumo di suolo e alla rigenerazione urbana;
- l’adeguamento della nozione di urbanistica all’evoluzione delle discipline edilizia, paesaggistica, dei beni culturali e ambientale;
- l’individuazione delle criticità della disciplina delle costruzioni, in chiave di semplificazione autorizzatoria e armonizzazione normativa;
- la valorizzazione delle best practices regionali;
- la definizione di principi per la digitalizzazione continua, la custodia e la consultazione pubblica dei dati territoriali.
Relazione finale e schemi di provvedimento
Entro sei mesi dalla data del decreto, la Commissione deve presentare al Ministro una relazione sull’attività svolta e uno o più schemi di provvedimento. Tali schemi devono contenere proposte di modifica della legge urbanistica del 1942, della normativa attuativa, del d.P.R. n. 380 del 2001 e di ogni altra disposizione che risulti necessaria o opportuna in conseguenza delle opzioni di riforma adottate.
Modalità di funzionamento e supporto amministrativo
La Commissione organizza i lavori autonomamente e può articolarsi in sottocommissioni tematiche. Le riunioni possono svolgersi anche da remoto. Il supporto e la segreteria sono affidati a un funzionario del Ministero, che si avvale del personale della Struttura tecnica di missione.
Regime economico
Le attività della Commissione sono svolte a titolo gratuito. È previsto esclusivamente il rimborso delle spese di missione per gli esperti, purché documentate e relative alla partecipazione alle riunioni. L’onere è imputato al capitolo 1080 del bilancio del Ministero per il 2021 e ai corrispondenti capitoli degli esercizi successivi.
Pubblicazione e adempimenti conclusivi
Il decreto è trasmesso all’Ufficio Centrale di Bilancio per gli adempimenti di competenza e pubblicato sul sito istituzionale del Ministero, con conseguente efficacia amministrativa e divulgazione ufficiale.
Punti principali
Istituzione della Commissione
È istituita presso il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili la Commissione per la riforma della normativa nazionale in materia di pianificazione del territorio, standard urbanistici e materia edilizia, con finalità di impulso a una riforma organica del settore.
Composizione e rappresentanza territoriale
La Commissione è composta da un presidente e da un ampio novero di esperti, accademici, professionisti e rappresentanti di Consiglio di Stato, Corte dei conti, Regioni, UPI e ANCI. Il decreto sottolinea la necessità di un’integrazione con componenti espressi dagli enti territoriali, in ragione dell’incidenza sulle competenze regionali in materia di governo del territorio.
Compiti della Commissione
La Commissione deve elaborare uno o più schemi di provvedimento per la riforma della legislazione statale su pianificazione del territorio, standard urbanistici e testo unico dell’edilizia, affrontando profili costituzionali, limiti della legislazione statale, coordinamento con diritto UE e internazionale, attuazione di Agenda 2030, Next Generation EU e PNRR, evoluzione demografica e sociale, criticità applicative, definizione dei concetti fondamentali del diritto urbanistico e digitalizzazione dei dati territoriali.
Termine per i lavori
Entro sei mesi dalla data del decreto la Commissione deve trasmettere al Ministro una relazione sull’attività svolta e uno o più schemi di provvedimento contenenti le proposte di riforma della legge 17 agosto 1942, n. 1150, della normativa attuativa, del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, e di ogni altra disposizione connessa.
Organizzazione e funzionamento
La Commissione opera in autonomia, anche tramite sottocommissioni tematiche, e le riunioni possono svolgersi anche da remoto mediante piattaforma telematica. Il supporto e la segreteria sono coordinati da un funzionario del Ministero avvalendosi di personale della Struttura tecnica di missione.
Regime economico e copertura finanziaria
Le attività sono svolte a titolo gratuito senza oneri per l’Amministrazione, salvo il rimborso delle spese di missione degli esperti, se documentate. La spesa grava sul capitolo 1080 del bilancio del Ministero per il 2021 e sul corrispondente capitolo per gli esercizi successivi.
Pubblicazione e adempimenti finali
Il decreto è trasmesso all’Ufficio Centrale di Bilancio per i competenti adempimenti ed è pubblicato sul sito istituzionale del Ministero.
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