Ordinanza n. 6620/2026 - Roma, Sezione 1T
per l’esecuzione del decreto emesso dal Tribunale per i Minorenni di Roma, proc. RG n. -OMISSIS-, in data 17 ottobre 2024, immediatamente efficace, con il quale è stata autorizzata, ai sensi dell’art. 31, comma 3, D.lgs. 286/1998, la permanenza in Italia del ricorrente per la durata di anni due.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: inerzia della Questura di Roma nell'esecuzione del decreto del Tribunale per i Minorenni di Roma che aveva autorizzato la permanenza in Italia per due anni
Esito
La controversia
Il ricorrente ha chiesto l'esecuzione del decreto del Tribunale per i Minorenni di Roma del 17 ottobre 2024, immediatamente efficace, con il quale era stata autorizzata, ai sensi dell'art. 31, comma 3, d.lgs. 286/1998, la sua permanenza in Italia per due anni in ragione di gravi motivi connessi all'età e al benessere psicologico dei minori. Ha lamentato l'inerzia dell'Amministrazione nel dare esecuzione al decreto e ha chiesto di ordinare alla Questura il rilascio del permesso di soggiorno, con eventuale nomina di un commissario ad acta. In subordine, considerato il tempo consumato per effetto della condotta ritenuta dilatoria della Questura, ha chiesto il rilascio del titolo per una durata maggiore, nonché il risarcimento del danno in via equitativa. La Questura ha riferito di avere tentato senza successo di contattare il legale rappresentante del ricorrente per chiarimenti sulla documentazione e di avere adottato, il 1° aprile 2026, un preavviso di rigetto dell'istanza, motivato dall'esistenza di verifiche in corso presso il Tribunale competente sul decreto del 17 ottobre 2024.
La decisione
Il TAR non ha definito la domanda di esecuzione, né ha disposto il rilascio del permesso, la nomina del commissario ad acta o il risarcimento. Ritenendo necessari, ai fini della decisione, chiarimenti puntuali e documentati sui fatti di causa, ha disposto incombenti istruttori a carico dell'Amministrazione resistente. In particolare, l'Amministrazione dovrà chiarire e documentare quanto dichiarato dalla Questura circa i tentativi di contatto con il legale rappresentante del ricorrente, la documentazione richiesta o mancante, il preavviso di rigetto adottato il 1° aprile 2026 e le verifiche asseritamente in corso presso il Tribunale per i minorenni in relazione al decreto immediatamente efficace. È stato assegnato il termine di trenta giorni dalla comunicazione o, se anteriore, dalla notifica dell'ordinanza. La causa è stata rinviata alla camera di consiglio dell'8 giugno 2026.
Norme richiamate
art. 31, comma 3, d.lgs. 286/1998
“devono ritenersi sussistenti “gravi motivi” connessi all’età e al benessere psicologico dei minori”
La disposizione costituisce la base del decreto del Tribunale per i Minorenni che ha autorizzato, anche in deroga alle altre disposizioni del decreto legislativo, la permanenza temporanea in Italia del cittadino straniero.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Richiamato quale presupposto per l'oscuramento delle generalità e degli altri dati idonei a identificare il ricorrente.
art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679
Richiamato, insieme alla disciplina nazionale sulla privacy, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata e per disporre l'oscuramento dei dati identificativi.
Massime di principio
- Quando, in un giudizio volto all'esecuzione di un provvedimento immediatamente efficace, l'amministrazione deduce circostanze potenzialmente incidenti sull'adempimento e tali circostanze risultano controverse o non adeguatamente documentate, il giudice può disporre specifici incombenti istruttori prima di decidere sulla domanda esecutiva.
- In un giudizio relativo all'esecuzione di un'autorizzazione alla permanenza in Italia adottata ai sensi dell'art. 31, comma 3, d.lgs. 286/1998, l'amministrazione deve fornire chiarimenti puntuali e documentati sulle attività svolte, sulla documentazione richiesta e sulle ragioni dell'eventuale mancato rilascio del titolo di soggiorno.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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