Cassazione Civile, Sentenza n. 37819/2021 del 01/12/2021
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
La controversia originaria verteva sulla appartenenza di un sottotetto: Bacigalupo aveva chiesto di dichiarare il sottotetto condominiale e la remissione in pristino per opere eseguite dai coniugi Dighero-Borasca; i convenuti sostenevano che il sottotetto fosse pertinenza esclusiva del loro appartamento. In appello la Corte di Genova, accertata la natura pertinenziale del sottotetto in favore dei coniugi Dighero-Borasca, ha condannato questi ultimi al risarcimento dei danni in favore di Bacigalupo liquidando complessivamente €158.200,00. I coniugi Dighero-Borasca hanno quindi proposto ricorso per cassazione (motivi tra cui la mancata e carente motivazione sulla quantificazione del danno e la violazione di norme processuali), mentre Bacigalupo ha resistito con controricorso e ricorso incidentale (contestando l'esclusione della condominialità, invocando l'usucapione, chiedendo indennità di occupazione e contestando la quantificazione del danno).
La decisione
La Corte di Cassazione ha: (i) confermato la decisione della Corte d'Appello sulla natura del sottotetto (lo ha ritenuto una mera intercapedine/pertinenza dell'appartamento degli odierni ricorrenti, non suscettibile di autonoma utilizzazione, con accesso che integra eventualmente una servitù e non un diritto dominicale); (ii) respinto le censure dell'attore (Bacigalupo) riguardanti la condominialità e l'usucapione; (iii) però ha accolto due motivi del ricorso principale (primo e terzo) relativi alla carenza della motivazione sulla quantificazione del danno e ha cassato la sentenza nella parte relativa alla determinazione dell'ammontare del risarcimento, rinviando la causa alla Corte d'Appello di Genova in diversa composizione per nuovo esame e determinazione del danno; (iv) ha rigettato il secondo motivo del ricorso principale, ha dichiarato inammissibile il quarto motivo del ricorso incidentale e ha assorbito il quinto. La questione di merito sulla proprietà resta a favore dei coniugi Dighero-Borasca; la liquidazione del danno è stata annullata e dovrà essere riconsiderata con adeguata motivazione.
Norme richiamate
art. 1117 c.c.
Usata per distinguere la condominialità dei beni: il giudice deve verificare i titoli e, in difetto, la destinazione concreta e le caratteristiche strutturali e funzionali del sottotetto per stabilire se sia bene comune o pertinenza dell'appartamento all'ultimo piano
art. 1158 c.c.
Richiamato in relazione alle doglianze sull'usucapione ultraventennale; la Corte ha ritenuto che il possesso pro quota su un bene non utilizzabile autonomamente non può fondare l'usucapione della proprietà esclusiva del sottotetto
art. 360 c.p.c. (nn. 3, 4, 5)
Articolazione delle censure proponibili in cassazione (violazione di norme processuali e di diritto, omesso esame di fatto decisivo ecc.); la Corte ha esaminato tali motivi e ha distinto quelli inammissibili da quelli fondati
art. 132 c.p.c.
Richiamato nella parte relativa all'obbligo motivazionale della sentenza: la Corte ha ritenuto inadeguata la motivazione della Corte d'Appello in ordine alla quantificazione del danno, specialmente quando si ricorre a criteri equitativi
art. 112 c.p.c.
Invocato rispetto al principio secondo cui la pronuncia deve corrispondere alle domande proposte (divieto di ultra petita); la Corte ha ritenuto che non si sia verificato ultra petita rispetto ai danni effettivamente chiesti
art. 111 Cost.
Richiamato nel quadro del requisito motivazionale della decisione giudiziaria e dell'obbligo di esposizione chiara delle ragioni della decisione
d.P.R. n. 115/2002, art. 13, comma 1-quater e art.1-bis
Citati con riferimento agli adempimenti relativi al contributo unificato per la parte che ha proposto il ricorso incidentale
Massime di principio
- Per stabilire se un sottotetto è condominiale o pertinenza esclusiva occorre prioritariamente esaminare i titoli; in mancanza di titoli determinanti, prevalgono le caratteristiche strutturali e funzionali effettive: se il vano funziona solo come intercapedine di protezione dell'appartamento all'ultimo piano e non è utilizzabile autonomamente, è pertinenza.
- La possibilità tecnica di accesso al sottotetto (es. tramite scala condominiale) non è di per sé decisiva: se l'accesso avviene attraverso locali esclusivi di un proprietario può configurarsi una servitù di passaggio ma non l'attribuzione della proprietà.
- Il possesso "pro quota" su un bene che non è utilizzabile in modo autonomo difficilmente fonda l'usucapione della proprietà esclusiva; l'uso occasionale per manutenzioni comuni è più compatibile con una servitù che con l'acquisto della proprietà per usucapione.
- Quanto al risarcimento danni, quando il giudice usa criteri equitativi deve comunque motivare in modo dettagliato: devono essere indicati i criteri e gli elementi considerati per il calcolo del quantum, onde consentire il controllo di legittimità e impedire decisioni arbitrarie.
- Non è sufficiente un generico richiamo alla consulenza tecnica: se la sentenza si basa sulla CTU, deve esporre i passaggi logico-motivazionali e le ragioni per le quali si adotta e si applica il metodo di quantificazione indicato dal consulente.
- In sede di Cassazione il sindacato è incentrato sulla correttezza e sufficienza della motivazione e sul rispetto delle regole processuali; non è ammessa una rivalutazione piena delle prove di fatto, salvo che emerga un omesso esame di fatto decisivo per il giudizio.
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