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Circolare

Circolare numero 110 del 12-10-2006

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare illustra la convenzione stipulata tra INPS e AMPI per la riscossione, tramite modello DM10/2 e con versamento F24 dei contributi obbligatori, dei contributi di assistenza contrattuale dovuti dalle imprese aderenti all’associazione. Vengono precisate le modalità di esposizione in denuncia, i criteri di imputazione dei versamenti, l’assenza di responsabilità ed esazione coattiva in capo all’Istituto, nonché gli adempimenti contabili, il rimborso spese di Euro 0,76 per ogni DM e il rendiconto annuale. Sono inoltre istituiti i conti GPA 11/175, GPA 25/175 e GPA 35/175.

Convenzione INPS-AMPI per la riscossione dei contributi di assistenza contrattuale e istruzioni operative/contabili

Convenzione INPS-AMPI per la riscossione dei contributi di assistenza contrattuale

La circolare disciplina la convenzione stipulata tra INPS e Associazione Mediterranea Piccole Imprese (AMPI) per la riscossione dei contributi di assistenza contrattuale dovuti dalle imprese aderenti. L’Istituto assicura l’esazione mediante il sistema della denuncia contributiva DM10/2 e del versamento unitario con i contributi obbligatori, fornendo anche le relative istruzioni operative e contabili.

Ambito della convenzione e finalità

La convenzione, sottoscritta il 13 luglio 2006, riguarda la riscossione dei contributi di assistenza contrattuale dovuti dalle imprese iscritte all’AMPI. Il servizio è svolto dall’INPS senza interferire con le attività istituzionali dell’Istituto e con il limite di validità fissato al 31 dicembre 2006.

Modalità di esposizione in denuncia e versamento

Le aziende aderenti devono indicare il contributo nel modello DM10/2 utilizzando il codice di nuova istituzione "W511", con la causale "Ass. Contr. AMPI". L’importo va esposto nella colonna "somme a debito del datore di lavoro"; non devono essere compilate le caselle relative a numero dipendenti, numero giornate e retribuzioni.

Il contributo è versato unitamente ai contributi obbligatori all’INPS mediante modello F24. L’AMPI ha l’onere di informare le imprese aderenti sulle modalità concrete di evidenziazione del contributo nei moduli di denuncia contributiva.

Imputazione dei versamenti e criteri di attribuzione

L’INPS considera versato il solo importo specificamente indicato in denuncia a titolo di contributo di assistenza contrattuale. Se il datore di lavoro non versa integralmente i contributi obbligatori dovuti, la quota destinata all’assistenza contrattuale viene imputata prioritariamente a copertura del debito previdenziale e assistenziale; solo l’eventuale eccedenza è considerata versata per il contributo AMPI.

Se il datore di lavoro non intende versare il contributo di assistenza contrattuale, non deve indicarne l’importo nella denuncia.

Esclusioni di responsabilità e limiti dell’intervento INPS

La circolare ribadisce che l’INPS non ha alcun obbligo di esazione coattiva dei contributi di assistenza contrattuale e non svolge interventi diretti o controlli nei confronti dei datori di lavoro in relazione a tali versamenti. È inoltre esclusa ogni responsabilità dell’Istituto nei confronti delle imprese, degli altri soggetti richiamati in convenzione e dei terzi.

I rapporti derivanti dall’attuazione della convenzione, incluse le eventuali restituzioni delle somme versate, devono essere gestiti direttamente tra AMPI e imprese interessate.

Costi del servizio, riversamenti e documentazione

Il costo del servizio di esazione è fissato in Euro 0,76 per singolo DM, in base alla delibera n. 39 del 5 febbraio 2002. Le sedi periferiche dell’INPS devono riversare all’AMPI, senza interessi, le somme riscosse per il contributo di assistenza contrattuale, al netto del rimborso spese dovuto, entro la fine del mese successivo a quello di elaborazione delle denunce.

Contestualmente al versamento, le strutture periferiche devono trasmettere all’AMPI una distinta delle imprese che hanno versato il contributo, con le indicazioni previste dall’art. 6 della convenzione. Le rimesse devono essere effettuate presso Poste Italiane S.p.A., con accredito su conto corrente intestato all’Associazione, che sarà comunicato con successivo messaggio.

Rendiconto annuale e scadenze

Entro il 31 maggio dell’anno successivo a quello di riferimento delle elaborazioni DM10/2, le Sedi devono predisporre e trasmettere all’AMPI un rendiconto contenente:

  • l’ammontare dei contributi riscossi;
  • l’ammontare delle somme corrisposte all’Associazione;
  • l’ammontare delle spese e dell’IVA trattenute.

La convenzione ha validità fino al 31 dicembre 2006. L’eventuale richiesta di rinnovo annuale da parte dell’AMPI deve essere inviata all’INPS tramite lettera raccomandata entro il 30 settembre di ogni anno, quindi almeno tre mesi prima della scadenza.

Istruzioni contabili e variazioni al piano dei conti

Per la rilevazione contabile dei contributi di assistenza contrattuale riscossi per conto dell’AMPI sono istituiti i conti:

  • GPA 11/175, per il debito verso AMPI;
  • GPA 25/175, per i contributi riscossi per conto dell’Associazione mediante DM10/2;
  • GPA 35/175, per l’accreditamento all’AMPI dei contributi riscossi.

I contributi evidenziati con il codice W511 sono imputati al conto GPA 25/175. Nelle acquisizioni manuali delle registrazioni contabili deve essere usato, sotto la responsabilità del responsabile dei flussi contabili, il codice documento "95".

Per rilevare il debito verso l’AMPI, l’ufficio competente effettua la scrittura contabile GPA 35/175 a GPA 11/175 per importo pari al saldo del conto GPA 25/175. La circolare precisa che il saldo dei conti GPA 35/175 e GPA 25/175 deve costantemente concordare.

I versamenti all’AMPI devono essere imputati in dare del conto GPA 11/175; sul medesimo conto vanno registrate, in contropartita dei conti GPA 24/042 e GPA 24/025, le somme trattenute rispettivamente per rimborso spese e IVA. L’eventuale saldo del conto GPA 11/175 al termine dell’esercizio deve essere riportato nel nuovo esercizio.

Gestione delle denunce con saldo insoluto

Quando i contributi di assistenza contrattuale risultano indicati nei modelli DM10/2 con saldo totalmente o parzialmente insoluto, devono essere eseguiti i previsti adempimenti secondo quanto indicato per l’imputazione prioritaria dei versamenti ai debiti previdenziali e assistenziali.

Punti principali

Oggetto della convenzione

L’INPS assume il servizio di esazione dei contributi di assistenza contrattuale dovuti dalle imprese iscritte all’AMPI, da versare congiuntamente ai contributi obbligatori tramite il sistema del modello DM10/2 e F24. La convenzione è stata sottoscritta il 13 luglio 2006 e si applica alle imprese aderenti all’associazione.

Modalità di denuncia e versamento

Le aziende aderenti devono esporre nel quadro B/C del DM10/2 il codice di nuova istituzione "W511", con significato "Ass. Contr. AMPI", indicando nella colonna "somme a debito del datore di lavoro" l’importo dovuto a titolo di contributo di assistenza contrattuale. Non devono essere compilate le caselle "numero dipendenti", "numero giornate" e "retribuzioni". L’AMPI comunica alle imprese le modalità operative di evidenziazione dei contributi.

Criteri di imputazione dei pagamenti

L’INPS considera versato solo l’importo indicato dalla denuncia per tale titolo. Se il datore di lavoro non versa integralmente i contributi obbligatori, la quota indicata per assistenza contrattuale è imputata prima a scomputo del debito previdenziale e assistenziale; solo l’eventuale eccedenza resta riferita al contributo AMPI. Se il contributo non deve essere versato, non va indicato in denuncia.

Responsabilità e attività escluse per l’INPS

È escluso ogni obbligo dell’INPS di esazione coattiva dei contributi di assistenza contrattuale e qualsiasi intervento diretto o di controllo nei confronti dei datori di lavoro per tali versamenti. I rapporti relativi alla convenzione, comprese eventuali restituzioni delle somme versate, devono intercorrere direttamente tra AMPI e imprese interessate. L’INPS è esonerato da responsabilità verso imprese, terzi e soggetti indicati in convenzione.

Costi del servizio e riversamento all’AMPI

Il rimborso spese dovuto all’INPS per il servizio è fissato in Euro 0,76 per ogni DM, secondo la delibera n. 39 del 5 febbraio 2002. Le strutture periferiche dell’Istituto devono versare all’AMPI, senza interessi, le somme riscosse al netto del rimborso spese entro la fine del mese successivo a quello di elaborazione delle denunce, fornendo contestualmente l’elenco delle imprese che hanno versato il contributo.

Rendiconto annuale e scadenze

Entro il 31 maggio dell’anno successivo a quello di riferimento delle elaborazioni DM10/2, le Sedi devono trasmettere all’AMPI un rendiconto con l’ammontare dei contributi riscossi, delle somme corrisposte e delle spese e IVA trattenute. La convenzione ha validità fino al 31 dicembre 2006; l’eventuale richiesta di rinnovo annuale deve pervenire all’INPS entro il 30 settembre di ciascun anno, mediante lettera raccomandata.

Istruzioni contabili e conti istituiti

Le somme evidenziate con il codice W511 vengono imputate al conto GPA 25/175. Per le registrazioni manuali deve essere utilizzato il codice documento "95". Per rilevare il debito verso AMPI viene effettuata la scrittura GPA 35/175 a GPA 11/175 per importo pari al saldo del conto GPA 25/175. I pagamenti all’Associazione sono registrati in DARE del conto GPA 11/175, con addebito in contropartita dei conti GPA 24/042 e GPA 24/025 per rimborso spese e IVA. I conti di nuova istituzione sono GPA 11/175, GPA 25/175 e GPA 35/175.

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