Ordinanza del 26/06/2018 n. 1106 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia
Misure cautelari - Danno grave e irreparabile - Sussiste.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl danno grave e irreparabile ricorre quando l’esecuzione della sentenza, senza sospensione, può compromettere il rapporto fiduciario con le banche creditrici e la riscossione coattiva del debito tributario può determinare perdite tali da ridurre o azzerare il capitale sociale, fino all’eventuale liquidazione della società.
Sussistenza del danno grave e irreparabile ai fini della sospensione cautelare
Misure cautelari e danno grave e irreparabile
La massima riguarda la valutazione del requisito del danno grave e irreparabile necessario per ottenere la sospensione cautelare dell’esecuzione di una sentenza.
Compromissione dei rapporti bancari
Il danno può ritenersi sussistente quando la mancata sospensione dell’esecuzione sia idonea a incidere negativamente sul rapporto di fiducia tra la società istante e gli istituti bancari. Tale profilo assume rilievo in presenza di debiti consistenti della società nei confronti delle banche, poiché l’aggravamento della situazione finanziaria può compromettere l’accesso al credito o la prosecuzione dei rapporti bancari.
Effetti della riscossione coattiva
La riscossione coattiva del debito tributario costituisce un ulteriore elemento indicativo del pregiudizio irreparabile. Le perdite derivanti dall’esecuzione possono infatti ridurre o azzerare il capitale sociale della società.
Rischio per la continuità societaria
Il deterioramento patrimoniale conseguente alla riscossione coattiva può arrivare a determinare l’avvio della liquidazione della società. La possibile compromissione della continuità aziendale e la prospettiva di liquidazione confermano la gravità e l’irreparabilità del danno richiesto per la tutela cautelare.
Criterio complessivo di valutazione
Il requisito del danno grave e irreparabile risulta integrato quando, valutati congiuntamente, l’impatto sui rapporti fiduciari con le banche, l’entità dei debiti bancari, le perdite conseguenti alla riscossione coattiva e il rischio di riduzione o azzeramento del capitale sociale rendano concreto il pericolo di liquidazione della società.
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