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Cassazione Penale, Ordinanza n. 28112/2026 del 24/07/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il ricorso è stato dichiarato inammissibile. Ne è conseguita la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di tremila euro in favore della Cassa delle ammende.

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d'appello di Napoli che aveva confermato la condanna di primo grado per furto e tentato furto aggravati. Con il primo motivo ha dedotto la mancata applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto e il diniego delle circostanze attenuanti generiche. Con il secondo e il terzo motivo ha lamentato vizio di motivazione in ordine agli aumenti di pena applicati a titolo di continuazione ex art. 81 c.p., sostenendo che fossero eccessivi e non adeguatamente giustificati. La Corte ha ritenuto il primo motivo manifestamente infondato, osservando che la motivazione d'appello era sufficiente e aveva escluso l'art. 131-bis c.p. per l'abitualità della condotta, oltre a motivare in modo adeguato sul diniego delle attenuanti generiche. Ha inoltre ritenuto generici e indeterminati i motivi relativi agli aumenti di pena, perché non specificavano gli elementi alla base della censura e non soddisfacevano i requisiti di specificità dell'art. 581, comma 1, lett. c), c.p.p.; ha aggiunto che il giudice d'appello non era tenuto a indicare i singoli aumenti per la continuazione in mancanza di una specifica doglianza sulla illogicità della motivazione complessiva della pena.

Norme richiamate

  • art. 131-bis c.p.

    La particolare tenuità del fatto richiede una valutazione complessa e congiunta delle modalità della condotta, del grado di colpevolezza e dell'entità del danno o del pericolo; è sufficiente una motivazione che dia conto dell'assenza di uno dei presupposti ritenuto decisivo, nel caso concreto l'abitualità della condotta.

  • art. 133, comma 1, c.p.

    È richiamato come parametro per la valutazione complessiva della tenuità del fatto e della commisurazione della pena, con riferimento alle modalità della condotta, al grado di colpevolezza e all'entità del danno o del pericolo.

  • art. 81 c.p.

    Gli aumenti di pena per continuazione sono censurabili in cassazione solo se la doglianza attacca specificamente la motivazione complessiva sulla congruità della pena; non è sufficiente una contestazione generica dell'eccessività dell'aumento o della mancata indicazione dei singoli aumenti.

  • art. 581, comma 1, lett. c), c.p.p.

    Il motivo di ricorso deve essere specifico e indicare gli elementi posti a fondamento della censura; in difetto, la doglianza è generica e non consente al giudice dell'impugnazione di esercitare il proprio sindacato.

Massime di principio

  • La causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto può essere esclusa con motivazione sintetica ma adeguata quando il giudice individui un elemento decisivo incompatibile con la tenuità, come l'abitualità della condotta.
  • Nel valutare la particolare tenuità del fatto non è necessaria una disamina analitica di tutti gli indici normativi; è sufficiente che la motivazione richiami quelli ritenuti realmente rilevanti nel caso concreto.
  • Il diniego delle circostanze attenuanti generiche è legittimamente motivato quando il giudice faccia riferimento a elementi personali o fattuali ritenuti decisivi, senza dover esaminare tutti i profili favorevoli o sfavorevoli dedotti dalle parti.
  • In sede di legittimità il motivo sul trattamento sanzionatorio è inammissibile se è generico e non individua in modo puntuale gli errori della motivazione impugnata, soprattutto in tema di aumenti di pena per continuazione.
  • Il giudice d'appello non è tenuto a indicare separatamente i singoli aumenti di pena per la continuazione se la doglianza non contesta specificamente la logicità complessiva della motivazione sulla congruità della pena.

Come è indicizzato

MaterieCause di non punibilitàCircostanze del reatoPena e commisurazioneImpugnazioniFurto
RamiParte generaleProcesso penaleDelitti contro il patrimonio
IstitutiContinuazioneParticolare tenuità del fatto

Testo integrale

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