Cassazione Penale, Sentenza n. 20429/2026 del 03/06/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione della sentenza del Tribunale di Trani che, con patteggiamento ai sensi dell'art. 444 c.p.p., aveva inflitto a Sergio Genchi anni 2 di reclusione e €1.000 di multa e aveva convertito la pena detentiva in lavori di pubblica utilità pari a 1.464 ore. Il difensore ha dedotto: (1) errore nel calcolo della conversione perché, ai sensi dell'art. 56-bis legge n. 689/81 (1 giorno di lavoro = 2 ore), 2 anni corrispondono a 730 giorni x 2 ore = 1.460 ore e non 1.464; (2) violazione dell'accordo perché la richiesta delle parti prevedeva la conversione dell'intera pena (anche della multa) mentre il giudice ha convertito soltanto la pena detentiva, mantenendo ferma la sanzione pecuniaria.
La decisione
La Corte ha ritenuto il ricorso fondato. Ha accertato l'errore di calcolo nella conversione (1.460 ore e non 1.464) e, soprattutto, ha richiamato il principio della unità del patto di patteggiamento: poiché la richiesta difensiva e il consenso del PM prevedevano la conversione anche della pena pecuniaria, ma la normativa (art. 20-bis c.p.) disciplina la sostituzione per reclusione e arresto e non per la pena pecuniaria, la sostituzione non era applicabile nella parte relativa alla multa. Dato che la sostituzione irregolare era condizione dell'accordo, il giudice avrebbe dovuto rigettare l'intera richiesta di patteggiamento. Conseguentemente la sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio e gli atti sono stati trasmessi al Tribunale di Trani per il proseguimento.
Norme richiamate
art. 444 cod. proc. pen.
applicazione della pena su richiesta delle parti (patteggiamento)
Disciplina il rito del patteggiamento; la sentenza deve conformarsi all'accordo tra le parti e il giudice verifica la legittimità dell'eventuale sanzione sostitutiva richiesta.
art. 20-bis cod. pen.
comma 1 n. 3 (richiamato)
La norma disciplina le pene sostitutive della reclusione e dell'arresto (lavori di pubblica utilità), ma non prevede la sostituzione della sanzione pecuniaria; quindi la conversione della multa non è ammessa sulla base di questa norma.
art. 56-bis legge 24.11.1981 n. 689
disciplina il computo della conversione in lavori di pubblica utilità (1 giorno = 2 ore)
Per il calcolo delle ore di lavoro sostitutivo la Corte ha richiamato che un giorno di lavoro corrisponde a due ore: pertanto 2 anni = 730 giorni x 2 ore = 1.460 ore.
Cass. Sez. 2, n. 31488 del 12/07/2023 (Terlizzi), Rv. 284961
massima richiamata nella sentenza
Principio secondo cui la richiesta di applicazione di una sanzione sostitutiva nel patteggiamento è congiunta e non alternativa rispetto alla pena; il giudice non può scindere i termini del patto: se la sostituzione non è applicabile, deve rigettare la richiesta complessiva.
Massime di principio
- Nel calcolo delle ore per la conversione della reclusione in lavoro di pubblica utilità utilizzare 1 giorno = 2 ore; verificare sempre l'aritmetica (es. 2 anni = 730 giorni x 2 = 1.460 ore).
- Il patteggiamento ha natura unitaria: se la sostituzione richiesta è condizione integrante dell'accordo e risulta non applicabile per profili di legge, il giudice deve rigettare l'intera richiesta e non limitarsi a eseguire parzialmente il patto.
- La norma che autorizza la sostituzione (art. 20-bis c.p.) riguarda reclusione e arresto; non può essere estesa alla pena pecuniaria: non si può convertire la multa in lavoro di pubblica utilità sulla base di tale disposizione.
- Il giudice deve controllare sia la legittimità della sanzione sostitutiva sia la corrispondenza tra la richiesta delle parti e il testo della sentenza; errori materiali o scostamenti dall'accordo sono motivo di annullamento.
- In fase di definizione concordata è essenziale che le parti (difesa e PM) specifichino correttamente le modalità di conversione e i relativi calcoli per evitare nullità o annullamenti della sentenza.
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