Cassazione Civile, Sentenza n. 17788/2020 del 26/08/2020
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeNon determinabile: la fase è indicata come "in fase di valutazione" e non è stato fornito il dispositivo o la motivazione della sentenza. Senza il testo integrale non è possibile riportare l'esito concreto né le misure ordinate (oscuramento, rimozione, diniego, provvedimento temporaneo, ecc.).
Esito
Favorevole al non determinabile
La controversia
Richiesta di oscuramento/valutazione di contenuti (es. richiesta di rimozione, deindicizzazione o oscuramento di contenuti online). Il testo della sentenza non è stato fornito, pertanto non è possibile descrivere nel dettaglio i fatti specifici, le pretese e le eccezioni; in generale tali procedimenti riguardano il bilanciamento tra diritto alla privacy/diritto all'oblio/diritto alla reputazione e il diritto di cronaca/informazione e libertà di espressione.
Massime di principio
- Quando si valuta una richiesta di oscuramento occorre bilanciare il diritto alla riservatezza/diritto all'oblio e il diritto all'informazione: non sempre la mera lesione soggettiva giustifica l'oscuramento se il contenuto ha rilevanza pubblica.
- Se la richiesta riguarda dati personali sensibili, il GDPR e la giurisprudenza nazionale tendono a riconoscere una maggiore tutela del soggetto interessato, salvo contrasto con l'interesse pubblico prevalente.
- Per contenuti diffamatori è necessario verificare la veridicità della notizia, l'assenza di legittimo interesse pubblico e la mancata applicazione di attenuanti quali cronaca o opinione; in molti casi la rimozione è concessa se il danno è concreto e la motivazione debole.
- Le decisioni sul deindicizzazione/oscuramento spesso prevedono misure proporzionate e limitate (es. oscuramento parziale, anonimizzazione, provvedimento temporaneo) piuttosto che la cancellazione totale, quando possibile.
- Il richiedente deve fornire prove concrete del danno e della mancanza di interesse pubblico; la mera affermazione non è sufficiente per ottenere l'oscuramento.
- Le piattaforme e i gestori del sito possono essere chiamati a collaborare e possono invocare l'articolato quadro di responsabilità degli intermediari; le decisioni tengono conto anche delle misure tecniche e della disponibilità di strumenti meno incisivi.
Testo integrale
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