L.R. FVG 14/2016
Assestamento del bilancio per l'anno 2016 e del bilancio per gli anni 2016-2018 ai sensi della legge regionale 10 novembre 2015, n. 26.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge regionale assesta il bilancio 2016 e il triennio 2016-2018, ridetermina l’avanzo di amministrazione e introduce numerose variazioni di spesa ed entrata. Contiene inoltre autorizzazioni puntuali a contributi, finanziamenti, proroghe e modifiche normative in vari settori. Molte misure sono limitate all’anno 2016 o a specifiche annualità 2017-2018.
Assestamento del bilancio regionale Friuli Venezia Giulia 2016
Assestamento del bilancio 2016 della Regione Friuli Venezia Giulia
La legge dispone l’assestamento del bilancio regionale per il 2016 e del bilancio pluriennale 2016-2018 della Regione Friuli Venezia Giulia. Accanto alle variazioni contabili, introduce una vasta serie di misure settoriali, spesso con efficacia limitata al 2016 o a specifiche annualità successive.
Quadro finanziario generale
Il provvedimento:
- ridetermina l’avanzo di amministrazione iscritto nel bilancio 2016-2018 in base al giudizio di parificazione del rendiconto 2015;
- destina 20 milioni di euro alla riduzione dell’indebitamento autorizzato dalla legge di stabilità 2016, con corrispondente riduzione dell’entrata da accensione prestiti;
- introduce le variazioni di bilancio riferite alle tabelle A1, A2, A3 e A4, nonché alle tabelle B, C, D, E, F, G, H, I, J, K, L, M e N richiamate nelle singole disposizioni.
Interventi in materia economica, turismo e sviluppo produttivo
La legge finanzia numerosi interventi mirati, tra cui:
- contributi a PromoTurismoFVG per acquisto e manutenzione di beni mobili, macchinari e attrezzature;
- contributi al Comune di Arta Terme per il complesso termale;
- contributi ai consorzi di sviluppo economico locale per l’assunzione di personale già in servizio presso enti in liquidazione, nel rispetto della disciplina de minimis;
- utilizzo da parte dei CAT delle somme regionali non impiegate nel 2015;
- trasferimento al CATT FVG delle risorse per incentivi turistici e commerciali, con erogazione nel 2017;
- sostegno alle imprese colpite dalla crisi di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza tramite i Confidi;
- contributi ai gruppi di azione locale per attività di informazione, animazione e orientamento sulla sottomisura 19.1 del PSR 2014-2020;
- contributi straordinari per studi, progetti e interventi su aree industriali, cluster, coworking, start-up artigiane e iniziative di rilancio economico territoriale.
Sono inoltre previsti interventi specifici per:
- il progetto “SissiPay”;
- la riorganizzazione dei Parchi scientifici e tecnologici regionali e degli incubatori d’impresa, con acquisizione di BIC Incubatori FVG S.p.A.;
- la promozione dei mercati rurali e la cessione gratuita di chioschi prefabbricati agli enti locali.
Agricoltura, pesca, caccia e montagna
La disciplina interviene su più fronti:
- modifiche alla legge regionale sulla pesca e acquacoltura, con il conferimento ai Comuni delle funzioni per le concessioni di allevamento di molluschi bivalvi nella Laguna di Marano-Grado;
- rimborso spese ai CAA per funzioni delegate in materia agricola e viticola;
- contributi per la monticazione, per il sostegno dei caseifici “turnari”, per il completamento degli impianti ittici e per la viabilità vicinale e interpoderale “Viali di Savorgnano”;
- aiuti per la gestione delle emergenze in agricoltura, anche in raccordo con il regolamento de minimis agricolo;
- interventi di sostegno ai GRUPPI di azione locale e alla strategia dell’area carsica nel PSR;
- finanziamenti per le malghe comunali e per la progettazione di interventi di manutenzione straordinaria;
- modifiche al regime degli indennizzi e contributi per danni da fauna selvatica e per la gestione faunistico-ambientale.
Sono previsti anche interventi temporanei, tipici dell’assestamento, quali il rimborso 2016 delle spese per i Piani venatori distrettuali e la proroga delle convenzioni per il soccorso della fauna selvatica.
Ambiente, energia e territorio
La legge disciplina:
- contributi al Comune di Trieste per interventi di risanamento di aree urbane con inquinamento del suolo;
- finanziamenti ad ARPA per strumentazione, attrezzature e manutenzioni straordinarie;
- contributi alle associazioni speleologiche, con istituzione del Tavolo della Speleologia;
- contributi per diagnosi energetiche e interventi di efficienza energetica delle PMI, gestiti da Unioncamere FVG;
- interventi per infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici e relativa comunicazione;
- finanziamento al Comune di Cividale del Friuli per la variante aerea della linea elettrica Manzano-Cividale;
- acquisizione di aree a Cormons per la chiusura e gestione post-operativa della discarica “Pecol dei Lupi”.
Sul fronte idraulico e demaniale:
- si consente, in determinati casi, la riduzione dei canoni demaniali per l’estrazione di litoide destinato a opere pubbliche;
- si esentano dal canone alcuni tagli e asporti di vegetazione per interventi a finalità sociale o culturale;
- si modifica la disciplina delle derivazioni idroelettriche e del contratto di fiume Natisone.
Edilizia, lavori pubblici e interventi locali
Sono finanziati interventi di manutenzione, sicurezza e valorizzazione su immobili e infrastrutture locali, tra cui:
- contributi agli enti locali per opere immediatamente cantierabili, con procedura a sportello e obbligo di pubblicazione del bando entro l’anno di assegnazione;
- contributi per consulenze tecniche sulla sicurezza strutturale degli edifici pubblici;
- contributi per asili nido, scuole, biblioteche, edifici storici, conventi, parrocchie e impianti sportivi;
- finanziamenti per viabilità locale, ciclovie, variante aerea di linee elettriche, archivi storici delle ricostruzioni post-sisma e opere su immobili culturali;
- possibilità di rinegoziare mutui edilizi agevolati o di procedere a surroga con effetti sul contributo regionale.
La norma detta inoltre regole transitorie per il riutilizzo o la conferma di contributi già concessi in esercizi precedenti, anche quando i termini originari siano scaduti, purché siano rispettate le nuove istanze e i nuovi cronoprogrammi.
Cultura, sport, beni culturali e minoranze linguistiche
La legge contiene un ampio blocco di interventi culturali e sportivi, tra cui:
- sostegno a teatri, sale teatrali, circuiti ERT, orchestre e strutture culturali;
- contributi a biblioteche di interesse regionale e a enti privati gestori di biblioteche;
- contributi per la valorizzazione di beni storici, musei, archivi e siti della Prima guerra mondiale;
- interventi per lo sviluppo della lingua e della cultura friulana, slovena e tedesca, con risorse specifiche per soggetti e territori collegati alla minoranza slovena;
- istituzione della Giornata dei corregionali all’estero;
- contributi a favore di iniziative sportive, incluse piste di atletica, impiantistica sportiva e il supporto a eventi e strutture connesse.
Tra le misure rilevanti, la legge stabilisce anche:
- il finanziamento di progetti pilota di integrazione dei cittadini stranieri tramite sport, formazione e cultura;
- la modifica della disciplina degli incentivi al volontariato e alle associazioni di promozione sociale;
- il finanziamento di progetti in materia di educazione civica, memoria storica, pace e internazionalizzazione professionale.
Istruzione, università, formazione e politiche giovanili
Sono previsti:
- finanziamenti per istituti tecnici e professionali agrari e per l’Istituto Nautico di Trieste;
- contributi per progetti scolastici, inclusi quelli sulla cittadinanza, la memoria, l’inclusione di minori stranieri e l’internazionalizzazione delle professioni;
- modifiche alla disciplina del diritto allo studio universitario, incluse le fasce della tassa regionale per l’a.a. 2016-2017 e nuovi contributi per studenti magistrali;
- nuovi incentivi per l’orientamento europeo dei giovani e per lo sviluppo di sportelli locali sull’Europa;
- interventi sperimentali per la transizione scuola-lavoro e per l’occupabilità;
- contributi per infrastrutture e attrezzature di ARDISS.
La legge modifica anche varie norme regionali di settore con decorrenza, in alcuni casi, dall’1 gennaio 2017, e stabilisce che talune nuove disposizioni non si applicano ai procedimenti già in corso.
Lavoro, autonomie locali e finanza pubblica locale
La legge interviene su:
- finanziamenti alle Casse edili per trattamenti rimasti inevasi;
- contributi per lavori di pubblica utilità e politiche attive del lavoro;
- proroghe e conferme di contributi in favore di enti locali, unioni territoriali intercomunali e Province nel quadro del riordino delle funzioni provinciali;
- modifiche alla disciplina della finanza locale e ai fondi ordinari transitori comunali;
- regole sul subentro nei rapporti giuridici, sul personale trasferito e sul riassetto delle dotazioni organiche provinciali;
- nuove regole sul contenimento della spesa di personale, sui distacchi sindacali e sul trattamento del personale trasferito alla Regione.
Sono introdotte anche disposizioni di coordinamento contabile e di gestione dei rapporti giuridici del Fondo di rotazione per la stabilizzazione del sistema economico regionale, che viene soppresso dal 31 dicembre 2016.
Sanità e politiche sociali
La legge autorizza, tra l’altro:
- contributi per strutture e progetti sociali e sociosanitari, incluse strutture per disabilità, anziani e consultori familiari;
- progetti pilota con psicologi nei CAP;
- un progetto cross-border di sanità con l’ente sloveno per il trattamento dell’infarto acuto del miocardio;
- finanziamenti per il piano regionale della prevenzione e per progetti di screening;
- modifiche alla disciplina della misura regionale di inclusione attiva e sostegno al reddito, coordinandola con il SIA, con applicazione alle domande presentate dal 1° settembre 2016;
- interventi e rimborsi per il sistema sanitario regionale, comprese le regole sui bilanci, sui fondi e sui compensi di organi sanitari.
Regime temporale e transitorio
Molte misure hanno durata limitata o effetti transitori:
- numerosi contributi sono riferiti al solo anno 2016, con stanziamenti anche su 2017 e 2018 per alcune linee pluriennali;
- vari termini per la presentazione delle domande sono fissati a 30, 60 o 90 giorni dalla data di entrata in vigore;
- alcune modifiche producono effetti dall’1 gennaio 2017;
- sono previste finestre speciali per procedimenti in corso, per domande già presentate o per opere iniziate prima dell’entrata in vigore.
Osservazioni di sintesi applicativa
Si tratta di una legge finanziaria/di assestamento con prevalente funzione di riprogrammazione delle risorse 2016-2018 e di rifinanziamento di interventi puntuali. La sua utilità pratica è oggi limitata, perché molte misure erano legate a scadenze, esercizi e procedimenti specifici del 2016-2018, mentre le parti di modifica normativa incidono sulle discipline settoriali ancora vigenti solo se non successivamente modificate o abrogate.
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