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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 16913/2025 del 06/05/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di Cassazione ha dichiarato il conflitto negativo ammissibile e ha affermato la competenza della Corte di Appello di Milano quale giudice dell'esecuzione competente a pronunciarsi sull'ordine di esecuzione emesso dalla Procura generale di Milano, disponendo la trasmissione del procedimento a detta Corte di appello.

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il Tribunale di Milano, quale giudice dell'esecuzione, ha sollevato conflitto negativo di competenza perché la Corte di appello di Milano si era dichiarata incompetente a conoscere della richiesta esecutiva relativa ad Atzei Massimiliano Franco, ritenendo che la competenza fosse rimasta al giudice di primo grado ai sensi dell'art. 665, comma 2, c.p.p. Il Procuratore generale ha invece dedotto che, essendovi stata una precedente sentenza della Corte di Cassazione (11.4.2023) che aveva annullato con rinvio la decisione, trovava applicazione la regola speciale dell'art. 665, comma 3, per cui il giudice competente è il giudice di rinvio (la Corte di appello di Milano).

Norme richiamate

  • art. 32 cod. proc. pen.

    Consente alla Corte di Cassazione di decidere sui conflitti di attribuzione tra giudici; qui è stato invocato per risolvere il conflitto negativo determinatosi tra il Tribunale e la Corte di appello.

  • art. 665 cod. proc. pen.

    Comma 2: criterio generale che assegna la competenza del giudice dell'esecuzione al giudice che ha emesso per ultimo il provvedimento divenuto irrevocabile. Comma 3 (ultima parte): regola speciale che attribuisce la competenza al giudice di rinvio quando la sentenza di appello è stata annullata con rinvio dalla Corte di Cassazione, indipendentemente dalla conferma o meno della sentenza di primo grado.

  • Giurisprudenza della Corte di cassazione

    Sez.1 n.15856 del 11/02/2014 (Jadid); Sez.1 n.29045 del 28/02/2018 (Rinesi); Sez.1 n.5049 del 14/01/2003; Sez.1 n.30129 del 14/05/2003; Sentenza Cass. 11/04/2023 (annullamento con rinvio nel caso di specie)

    La giurisprudenza consolidata afferma che la competenza funzionale del giudice dell'esecuzione è normalmente del giudice che ha emesso l'ultimo provvedimento irrevocabile, ma precisa la deroga contenuta nell'art. 665 comma 3 secondo la quale, in caso di annullamento con rinvio della sentenza di appello, il giudice competente è il giudice di rinvio.

Massime di principio

  • Quando vi sono più sentenze di condanna emesse da giudici diversi, la competenza per le questioni esecutive spetta di regola al giudice che ha emesso per ultimo il provvedimento divenuto irrevocabile.
  • Se la Corte di Cassazione ha annullato la sentenza di appello con rinvio, il giudice competente per l'esecuzione è il giudice di rinvio indicato dalla Cassazione, anche se successivamente quel giudice ha confermato la sentenza di primo grado.
  • Se entrambi i giudici si dichiarano incompetenti e il procedimento esecutivo rimane bloccato, è ammissibile sollevare un conflitto negativo di competenza che la Corte di Cassazione decide ai sensi dell'art. 32 c.p.p.
  • Prima di sostenere l'incompetenza, verificare la storia processuale (eventuali annullamenti con rinvio da parte della Cassazione e la data di irrevocabilità delle sentenze) per applicare correttamente il criterio di competenza previsto dall'art. 665 c.p.p.
  • La posizione esecutiva della persona deve essere trattata in modo unitario: evitare che questioni di competenza frammentino l'esecuzione e, se necessario, ricorrere al conflitto per ottenere una decisione risolutiva dalla Corte di Cassazione.

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