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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 10522/2025 del 22/04/2025

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Le ricorrenti contestavano la legittimità e la conformità urbanistica di una nuova costruzione realizzata sul fondo contiguo di proprietà della Investimenti Immobiliari, chiedendo l'arretramento del fabbricato a 5 metri dal confine (violazione distanze), la regolarizzazione delle luci aperte e l'eliminazione di altri abusi, nonché risarcimento danni. In cassazione si sono concentrate questioni di interpretazione delle norme del PRG comunale (art.21 N.T.A. e appendice), applicabilità dello ius superveniens (variante comunale del 2008) e della validità del parere provinciale, ripartizione degli oneri probatori circa l'esistenza e posizione di un preesistente fabbricato sul fondo Gilardi, ammissibilità e preclusione di mezzi istruttori (CTU) e disciplina delle spese di lite.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato sia il ricorso principale delle Sig.re Gilardi sia il ricorso incidentale di Investimenti Immobiliari. Ha ritenuto corretta la valutazione di merito secondo cui la normativa comunale sopravvenuta era applicabile e più favorevole (ius superveniens) e che non risultava adeguatamente provata la preesistenza e la collocazione del fabbricato attoreo in grado di imporre la regola della prevenzione. Ha confermato che la Corte di appello ha valutato correttamente la non riassunzione di determinate istanze istruttorie e la discrezionalità nel non disporre CTU. Ha inoltre ritenuto legittima la compensazione integrale delle spese di lite per reciproca soccombenza e ha disposto l'eventuale corresponsione del contributo unificato previsto dall'art.13 comma 1-quater D.P.R. 115/2002.

Norme richiamate

  • D.M. n. 1444/1968

    Riferimento ai parametri di distanza tra fabbricati; la Corte ha ricordato che l'art.9 stabilisce criteri generali ma l'applicazione concreta richiede prova della situazione di fatto (prevenzione).

  • Codice Civile

    Norma sulle distanze tra fabbricati: la parte che denunzia violazioni deve provare l'esistenza della costruzione e la misura della distanza; onere probatorio è a carico dell'attore

  • Codice Civile

    Riferimento alla disciplina delle luci tra fondi; la Corte ha riconosciuto la domanda di regolarizzazione delle luci accolta in parte dai giudici di merito

  • Codice Civile

    Richiamato in relazione alle istanze istruttorie; la Corte ha confermato la discrezionalità del giudice di merito nell'ammissione delle prove

  • Codice Civile

    Principio generale sull'onere della prova; la Corte ha ribadito che chi deduce fatti deve darne prova, salvo che siano pacifici o ammessi

  • Codice di Procedura Civile

    Principio della non contestazione: i fatti non contestati fanno prova; la Corte ha applicato che la mancata contestazione articolata può comportare effetti vincolanti

  • Codice di Procedura Civile

    Valutazione delle prove e ruolo del giudice del merito: la Cassazione non sindacabile sulla valutazione discrezionale delle prove

  • Codice di Procedura Civile

    Richiamato in relazione a istanze istruttorie: la Corte ha ritenuto corretta la valutazione del giudice di merito circa l'abbandono delle richieste probatorie

  • Codice di Procedura Civile

    Fondamento delle doglianze per violazione di legge in cassazione: la Corte ha esaminato le questioni di interpretazione normativa ma ha rigettato i motivi per insussistenza dei presupposti

  • Legge regionale Piemonte

    l.r. 5-12-1977 n.56 art.17 comma 7

    Norma sulla procedura di variante parziale al PRG e sul parere provinciale; la Cassazione ha chiarito che il parere del Consiglio provinciale è richiesto solo nei procedimenti di formazione/modifica del piano provinciale, non per la verifica di conformità degli strumenti comunali

  • Legge statale

    l. n. 142/1990 art. 32 comma 2

    Attribuisce competenze consiliari su piani territoriali e pareri: la Corte ha confrontato tale disciplina con la l.r. piemontese nella ricostruzione sulla competenza del parere provinciale

  • D.lgs. n. 267/2000

    Individua competenze del consiglio comunale/provinciale; la Corte ha ritenuto che non sempre i pareri tecnici di verifica rientrino nella materia di competenza politica consiliare

  • D.P.R. 115/2002

    Norma sul contributo unificato; la Corte ha disposto che le parti possono essere tenute al versamento aggiuntivo se dovuto

Massime di principio

  • Lo ius superveniens si applica se la normativa sopravvenuta è valida e non affetta da vizio di incompetenza: una variante comunale efficiente può rendere conformi opere precedentemente ritenute illecite.
  • Chi denuncia violazioni delle distanze legali deve provare sia l'esistenza della costruzione contestata sia la misura e la posizione rispetto al confine; in cassazione non sono ammesse richieste volte a rivedere il convincimento del giudice di merito sulla base delle stesse prove.
  • La competenza a esprimere pareri sulla compatibilità tra piani locali e piani provinciali va valutata alla luce della normativa statale e regionale; non ogni parere provinciale è necessariamente di competenza consiliare se si tratta di verifiche tecniche.
  • La mancata, analitica contestazione di fatti rilevanti comporta effetti vincolanti ai sensi dell'art.115 c.p.c.; il convenuto ha l'onere di controbattere in fatto le allegazioni chiare dell'attore.
  • La decisione di ammettere o meno consulenze tecniche d'ufficio e altri mezzi istruttori rientra nella discrezionalità del giudice di merito e la motivazione può essere anche implicita se spiegabile dal contesto processuale.
  • In presenza di soccombenza reciproca o di vittorie parziali su domande autonome, è legittima la compensazione integrale delle spese di lite; il giudice bilancia le posizioni sostanziali tra più domande nel medesimo processo.
  • La Corte di Cassazione non riesamina le valutazioni di merito basate sull'apprezzamento delle prove salvo errori formali o travisamento della prova configuranti un vizio di diritto.

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