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Decreto ministeriale

Decreto ministeriale n. 509 del 15/12/2021

Modalità di utilizzo risorse intervento 4.1 "Rafforzamento mobilità ciclistica" sub-investimento "Ciclovie Urbane" di cui alla misura M2C2 del PNRR.

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti509

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto disciplina l’utilizzo di 150 milioni di euro del PNRR per il sub-investimento "Ciclovie urbane" della misura M2C2-4.1, destinati ai comuni delle città con più di 50.000 abitanti sede delle principali università. Definisce criteri di riparto, target chilometrici, modalità di accesso, rendicontazione, controlli e cause di decadenza, prevedendo il collegamento delle piste ciclabili ai nodi ferroviari o metropolitani e il rispetto del vincolo del 50% delle risorse alle Regioni del Sud.

Riparto delle risorse PNRR per ciclovie urbane e metropolitane nelle città sedi di università

Riparto risorse PNRR per ciclovie urbane e metropolitane

Il decreto disciplina l’attuazione del sub-investimento "Ciclovie urbane" della misura M2C2-4.1 del PNRR, destinando 150 milioni di euro ai comuni delle città con più di 50.000 abitanti che ospitano le principali università. L’intervento si inserisce nel quadro del Regolamento (UE) 2021/241, delle norme nazionali di governance del PNRR e della disciplina sui CUP e sui controlli della spesa pubblica.

Base normativa e finalità

Il provvedimento richiama il regolamento (UE) 2021/241 sul dispositivo per la ripresa e la resilienza, il regolamento finanziario UE n. 2018/1046, i decreti-legge n. 59/2021, n. 77/2021 e n. 80/2021, il DPCM 9 luglio 2021, il PNRR approvato con Decisione ECOFIN del 13 luglio 2021 e il decreto MEF 6 agosto 2021 di assegnazione delle risorse. La finalità è rafforzare la mobilità ciclistica mediante la costruzione di piste ciclabili urbane e metropolitane da collegare a nodi ferroviari o metropolitani, con attenzione al riequilibrio territoriale e all’obiettivo di destinare il 50% delle risorse alle Regioni del Sud.

Quadro finanziario e coordinamento con interventi precedenti

Le risorse complessive di 150 milioni di euro sono assegnate dal decreto MEF 6 agosto 2021 al MIT e si aggiungono, per il raggiungimento dei target, agli interventi già finanziati dal decreto MIT 12 agosto 2020, n. 344, che resta rilevante nel perimetro complessivo dell’obiettivo PNRR. Il decreto chiarisce che i 50 milioni relativi a progetti già in essere, richiamati dalla misura M2C2-4.1, sono da ricomprendere nell’importo già coperto dal decreto n. 344/2020; il nuovo riparto riguarda quindi 150 milioni per nuovi progetti.

Beneficiari e criteri di individuazione

I beneficiari sono i comuni che hanno più di 50.000 abitanti e ospitano le principali università, individuati nell’Allegato 1 sulla base di un numero minimo di 5.000 iscritti. Il criterio del numero di iscritti è ritenuto congruo per selezionare le città universitarie rilevanti ai fini del raggiungimento degli obiettivi, in un contesto in cui le città universitarie italiane sono oltre 100. L’Allegato 1 riporta l’elenco delle città in ordine decrescente per numero di iscritti.

Oggetto del finanziamento e opere ammissibili

Le risorse sono destinate alla realizzazione di piste ciclabili urbane e metropolitane da collegare a nodi ferroviari o metropolitani, anche tramite collegamenti tra sedi universitarie e stazioni o altri nodi di interscambio modale. Il decreto precisa che il termine "piste ciclabili" va inteso in senso ampio, comprendendo le ciclovie di cui alla legge 11 gennaio 2018, n. 2, e le "corsie ciclabili" introdotte nell’articolo 3 del Codice della strada dal d.lgs. 285/1992 come modificato dalla legge 120/2020. Sono ammessi anche collegamenti tra comuni limitrofi o in area metropolitana, con possibilità di delega alla città metropolitana per gli interventi extraurbani.

Target, scadenze e regole di realizzazione

Gli interventi finanziati, unitamente a quelli già esistenti, devono assicurare 200 km aggiuntivi di piste ciclabili urbane e metropolitane entro il 31 dicembre 2023 e ulteriori 365 km entro il 30 giugno 2026. Gli appalti relativi agli interventi finanziati devono essere aggiudicati entro il 31 dicembre 2023; entro la stessa data deve essere raggiunto il primo target di 200 km, mentre il secondo target di 365 km deve essere conseguito entro il 30 giugno 2026, a pena di decadenza dal finanziamento. Le somme trasferite e non utilizzate entro le scadenze devono essere riversate all’entrata del bilancio dello Stato.

Modalità di accesso al finanziamento

I comuni beneficiari devono presentare al MIT una manifestazione di interesse entro 20 giorni dalla comunicazione dell’avvenuta registrazione del decreto da parte degli organi di controllo. La mancata presentazione comporta la decadenza dal finanziamento. Entro 30 giorni dal termine per la manifestazione di interesse, i comuni che hanno aderito devono comunicare i CUP degli interventi, necessari per il successivo decreto di finanziamento adottato dal Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze.

CUP, appalti e regole di esecuzione

Il decreto collega il finanziamento alla validità dei CUP, da associare a ogni singolo quadro economico di spesa, a pena di nullità dell’atto che autorizza l’intervento. Gli interventi devono essere eseguiti nel rispetto del d.lgs. 50/2016 e delle ulteriori regole attuative del PNRR. Sono ammessi anche interventi per i quali le procedure siano iniziate dopo l’approvazione del PNRR, purché supportate da atti formali come determina a contrarre e purché conformi alla disciplina del decreto e del Codice dei contratti pubblici.

Obblighi dei beneficiari, DNSH e comunicazione

I comuni beneficiari devono rispettare gli obblighi di gestione, controllo e valutazione del PNRR, inclusi quelli di comunicazione e informazione dell’articolo 34 del Regolamento (UE) 2021/241. Devono esporre l’emblema dell’Unione europea con la dicitura "finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU" e inserire nella documentazione di gara gli elementi necessari a garantire il principio di non arrecare un danno significativo, in coerenza con l’articolo 17 del Regolamento (UE) 2020/852 e con gli obiettivi climatici e digitali dell’investimento.

Monitoraggio, rendicontazione e controlli

Il soggetto attuatore o titolare del CUP deve effettuare il monitoraggio finanziario, fisico e procedurale e la rendicontazione degli interventi nel sistema previsto per il PNRR. I comuni devono fornire ai soggetti di audit e controllo, al MIT, al Servizio centrale per il PNRR e all’Ufficio di audit del PNRR tutta la documentazione necessaria, anche mediante accesso in loco. Il Ministero può effettuare verifiche a campione e, in caso di violazioni accertate, revocare i finanziamenti. È previsto anche l’accesso annuale delle regioni, entro il 31 dicembre di ogni anno, a un’informativa sullo stato di attuazione degli interventi.

Economie, rimodulazioni ed efficacia

Le economie restano nella disponibilità del comune fino al completamento di ciascun intervento per coprire eventuali imprevisti; a conclusione dei lavori, le economie finali devono essere versate al conto di tesoreria indicato dal MEF entro 60 giorni dall’ultimazione. Il piano di riparto e il target chilometrico dell’Allegato 1 possono essere rimodulati, senza alterare l’assegnazione complessiva, previa autorizzazione della Direzione generale competente del MIT, su richiesta motivata dei comuni, anche tramite ANCI, entro il 30 giugno 2022. Il decreto acquista efficacia dalla data di comunicazione ai comuni assegnatari dell’avvenuta registrazione presso gli organi di controllo.

Punti principali

Finalità e quadro finanziario

Il decreto attua la misura M2C2-4.1 del PNRR "Rafforzamento mobilità ciclistica" per il sub-investimento "Ciclovie urbane", destinando complessivamente 150 milioni di euro per gli esercizi 2022-2026. Le risorse sono finalizzate alla realizzazione di km aggiuntivi di piste ciclabili urbane e metropolitane nelle città con principali sedi universitarie, da collegare a nodi ferroviari o metropolitani.

Target PNRR e riparto territoriale

Gli interventi, insieme a quelli già finanziati dal decreto MIT 12 agosto 2020, n. 344, devono consentire il raggiungimento di 200 km aggiuntivi entro il 31 dicembre 2023 e di ulteriori 365 km entro il 30 giugno 2026. Il riparto tiene conto dell’obiettivo del 50% delle risorse da destinare agli enti locali delle Regioni del Sud, come previsto nel PNRR.

Soggetti beneficiari e criteri di individuazione

I beneficiari sono i comuni con più di 50.000 abitanti che ospitano università principali, individuati tramite l’Allegato 1 sulla base di un numero minimo di 5.000 iscritti. Per la selezione è stata utilizzata l’elaborazione della Struttura tecnica di missione del MIT su dati dell’Anagrafe nazionale degli studenti universitari di agosto 2021.

Modalità di accesso e finanziamento

Per accedere alle risorse i comuni devono presentare una manifestazione di interesse entro 20 giorni dalla comunicazione dell’avvenuta registrazione del decreto. Entro i 30 giorni successivi comunicano i CUP degli interventi, necessari per il successivo decreto di finanziamento adottato dal MIT di concerto con il MEF.

Esecuzione, controlli e decadenza

Gli interventi devono essere affidati e realizzati nel rispetto del d.lgs. 50/2016 e della disciplina PNRR, con aggiudicazione degli appalti entro il 31 dicembre 2023 e completamento dei target entro il 30 giugno 2026, a pena di decadenza dal finanziamento. Sono previsti controlli, audit, accesso ai documenti, verifiche anche in loco e revoca del finanziamento in caso di violazioni accertate.

Come è indicizzato

Materiepnrrmobilità ciclisticaopere pubbliche e infrastrutturefinanziamenti e contributiappalti pubblici

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