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Decreto ministeriale

Decreto ministeriale n. 459 del 15/12/2021

Nella Gazzetta ufficiale n. 297 del 15.12.2021 è stato pubblicato il decreto del Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili 18 novembre 2021 recante “Rinnovo del parco veicolare delle imprese di autotrasporto iscritte al Registro elettronico nazionale e all’Albo nazionale degli autotrasportatori”. Le disposizioni di attuazione saranno oggetto di un apposito decreto del Direttore generale per la sicurezza stradale e per l’autotrasporto giusta quanto previsto dall’articolo 7, del summenzionato D.M. 18 novembre 2021.

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti459

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto disciplina l’assegnazione di 50 milioni di euro per il biennio 2021-2022 a sostegno degli investimenti delle imprese di autotrasporto di merci per conto terzi iscritte al R.E.N. e all’Albo, con finalità di rinnovo del parco veicolare in chiave più sostenibile. Le risorse sono ripartite tra acquisto di veicoli a trazione alternativa o a basse emissioni, rottamazione con contestuale acquisto di veicoli Euro VI/Euro 6-D Final e investimenti in rimorchi, semirimorchi e attrezzature per il trasporto combinato e ATP. Il provvedimento definisce importi dei contributi, limiti massimi per impresa, regole di cumulabilità, modalità di prenotazione e rendicontazione, nonché l’affidamento dell’istruttoria a R.A.M. S.p.A.

Incentivi 2021-2022 per il rinnovo ecologico del parco veicolare delle imprese di autotrasporto

Incentivi per il rinnovo del parco veicolare delle imprese di autotrasporto

Il decreto disciplina un programma di contributi pubblici per il biennio 2021-2022 destinato al rinnovo del parco veicolare delle imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi. La misura è fondata sulle risorse stanziate sul capitolo 7309 del bilancio del Ministero e si colloca nel quadro del Regolamento (UE) n. 651/2014 sugli aiuti compatibili con il mercato interno, con richiamo anche al Regolamento (CE) n. 595/2009 e al Regolamento (CE) n. 715/2007 per i profili emissivi.

Base normativa e finalità

Il decreto richiama la legge 27 dicembre 2019, n. 160, la legge 30 dicembre 2020, n. 178 e il decreto MEF 30 dicembre 2020 sulla ripartizione del bilancio. La finalità dichiarata è sostenere investimenti che favoriscano l’acquisizione di veicoli commerciali di ultima generazione e più sostenibili, riducendo la presenza di mezzi obsoleti nel settore dell’autotrasporto merci.

Ambito di applicazione e beneficiari

I beneficiari sono le imprese di autotrasporto di merci per conto terzi attive in Italia, iscritte al Registro Elettronico Nazionale (R.E.N.) e all’Albo nazionale degli autotrasportatori, la cui attività prevalente sia l’autotrasporto di cose. Gli investimenti devono essere avviati dopo l’entrata in vigore del decreto e completati entro il termine fissato dal decreto direttoriale attuativo.

Riparto delle risorse

Le risorse complessive sono pari a 50 milioni di euro e sono ripartite in:

  • 5 milioni di euro per l’acquisizione di automezzi commerciali nuovi a trazione alternativa a metano CNG, gas naturale liquefatto LNG, ibrida diesel/elettrico ed elettrica, nonché per dispositivi di riconversione di veicoli termici in veicoli elettrici;
  • 35 milioni di euro per la radiazione per rottamazione di automezzi commerciali di massa complessiva pari o superiore a 3,5 tonnellate, con contestuale acquisto di veicoli nuovi Euro VI e Euro 6-D Final;
  • 10 milioni di euro per l’acquisizione di rimorchi e semirimorchi nuovi per trasporto combinato ferroviario o marittimo, nonché per equipaggiamenti ATP e dispositivi innovativi di sicurezza ed efficienza energetica.

La quota destinata a R.A.M. S.p.A. per l’attività istruttoria e la gestione della piattaforma è determinata con atto attuativo dell’Accordo di servizio prot. 261 del 26 giugno 2020.

Regole di ammissibilità, cumulabilità e limiti per impresa

Il decreto esclude la cumulabilità con altre agevolazioni pubbliche, compresi gli aiuti de minimis, per le medesime tipologie di investimenti e gli stessi costi ammissibili, al fine di evitare il superamento delle intensità massime di aiuto previste dal Regolamento (UE) n. 651/2014. L’importo massimo ammissibile per ciascuna impresa è pari a 550.000 euro, soglia non derogabile e riferita all’insieme dei veicoli acquisiti. I beni acquistati non possono essere alienati, concessi in locazione o noleggio per tre anni dalla data di erogazione del contributo; in caso contrario è prevista la revoca. Per i veicoli rottamati, è richiesto che siano stati detenuti da almeno un anno prima dell’entrata in vigore del decreto.

Contributi per i veicoli a trazione alternativa e per la riconversione elettrica

Per i veicoli commerciali nuovi di fabbrica a trazione alternativa sono previsti:

  • 4.000 euro per veicolo CNG o ibrido per mezzi da 3,5 a 7 tonnellate;
  • 14.000 euro per veicolo elettrico da 3,5 a 7 tonnellate;
  • 24.000 euro per veicolo elettrico oltre 7 tonnellate;
  • 9.000 euro per veicoli ibridi o CNG oltre 7 tonnellate fino a 16 tonnellate;
  • 24.000 euro per veicoli LNG, CNG o ibridi oltre 16 tonnellate.

Per i dispositivi di riconversione di autoveicoli merci fino a 3,5 tonnellate in veicoli elettrici, il contributo è pari al 40% dei costi ammissibili, con limite massimo di 2.000 euro.

Contributi per rottamazione e sostituzione con veicoli Euro VI e Euro 6-D Final

Alle imprese che rottamano mezzi di classe inferiore a Euro VI contestualmente all’acquisto di veicoli a trazione alternativa è riconosciuta una maggiorazione di 1.000 euro per ogni veicolo rottamato. Per la sostituzione di automezzi commerciali oltre 7 tonnellate con veicoli nuovi Euro VI, il contributo è pari a:

  • 7.000 euro per veicoli oltre 7 e fino a 16 tonnellate;
  • 15.000 euro per veicoli oltre 16 tonnellate.

Per veicoli commerciali leggeri Euro 6-D Final ed Euro VI, di massa pari o superiore a 3,5 tonnellate e fino a 7 tonnellate, il contributo è pari a 3.000 euro per veicolo, a condizione della contestuale rottamazione di veicoli della medesima tipologia.

Rimorchi, semirimorchi e trasporto ATP/combinato

Gli investimenti della lettera c) comprendono rimorchi e semirimorchi nuovi per trasporto combinato ferroviario con conformità UIC 596-5, rimorchi e semirimorchi con ganci nave conformi IMO per il trasporto combinato marittimo, purché dotati di almeno un dispositivo innovativo indicato nell’allegato 1. Sono inoltre incentivabili rimorchi, semirimorchi o equipaggiamenti per autoveicoli specifici oltre 7 tonnellate allestiti per trasporti ATP mono o multi temperatura, a condizione che le unità frigorifere o calorifere rispettino i criteri ambientali indicati dal decreto, tra cui motore fase V, unità criogeniche autonome o unità elettriche con alternatore, e gas refrigeranti con GWP inferiore a 2.500.

Per queste acquisizioni, il contributo base è fissato in:

  • 10% del costo per le medie imprese;
  • 20% del costo per le piccole imprese;
  • fino a 5.000 euro per semirimorchio o autoveicolo specifico superiore a 7 tonnellate per trasporti ATP o per ogni unità refrigerante/calorifera a standard ambientale superiore.

Per le imprese non PMI, il contributo è pari a 3.000 euro per veicolo, considerando il 40% della differenza di costo tra il mezzo intermodale e il veicolo stradale equivalente o i maggiori costi delle dotazioni ATP/ambientali. In caso di contestuale rottamazione di rimorchi o semirimorchi obsoleti, il contributo unitario sale a 7.000 euro per PMI e 5.000 euro per grandi imprese.

Maggiorazioni per piccole e medie imprese e reti d’impresa

I contributi sono maggiorati del 10% per le piccole e medie imprese, su espressa richiesta, nei casi di acquisizioni contemplate dai commi 1, 3 e 5. La maggiorazione si applica anche alle imprese aderenti a una rete d’impresa, previa produzione della dichiarazione sul numero di ULA e sul fatturato, nonché del contratto di rete. Le due maggiorazioni sono cumulabili e si applicano sull’importo netto del contributo.

Modalità operative, prenotazione e rendicontazione

Le domande sono esaminate nei limiti delle risorse disponibili per ciascun raggruppamento di investimenti; il Ministero pubblica appositi avvisi sul proprio sito quando le risorse residue risultano insufficienti. È prevista la possibilità di prenotare il beneficio producendo il solo contratto di acquisizione, con accantonamento delle somme sul contatore dell’area di investimento interessata. La conferma definitiva del contributo richiede la rendicontazione dell’investimento e la dimostrazione del suo effettivo perfezionamento. In caso di mancata prova entro il termine finale fissato dal decreto direttoriale, il beneficiario decade e le somme sono riacquisite al fondo con possibilità di scorrimento della graduatoria.

Soggetto gestore, commissione di validazione e controlli

Per l’istruttoria il Ministero si avvale di Rete Autostrade Mediterranee - Logistica, Infrastrutture e Trasporti S.p.A. (R.A.M. S.p.A.), cui sono affidate anche la piattaforma informatica, la gestione del flusso documentale via PEC, l’aggiornamento dei contatori e la verifica della rendicontazione. Una Commissione nominata con decreto del Direttore generale per la sicurezza stradale e l’autotrasporto valida l’istruttoria senza oneri per la finanza pubblica; è composta da un presidente dirigente di II fascia, due componenti di area III e un funzionario con funzioni di segreteria.

Dimostrazione dei requisiti e decorrenza

Gli aspiranti beneficiari devono dimostrare in fase di rendicontazione, a pena di inammissibilità, che i beni acquistati possiedono le caratteristiche tecniche richieste. Un decreto direttoriale della Direzione generale per la sicurezza stradale e l’autotrasporto, da adottarsi entro 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto, definisce le modalità di dimostrazione dei requisiti tecnici e le modalità di presentazione delle domande.

Verifiche finali ed entrata in vigore

Restano salvi i poteri del Ministero di effettuare verifiche e accertamenti anche successivamente all’erogazione dei contributi, con possibilità di annullamento in autotutela del provvedimento di accoglimento e di richiesta di restituzione al bilancio dello Stato in caso di irregolarità o dichiarazioni mendaci. Il decreto entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

Punti principali

Finalità e platea dei beneficiari

Le risorse sono destinate alle imprese di autotrasporto di merci per conto terzi attive sul territorio italiano, iscritte al R.E.N. e all’Albo nazionale, con attività prevalente di autotrasporto di cose. L’obiettivo è favorire l’adeguamento del parco veicolare verso soluzioni più eco-sostenibili, anche tramite la rottamazione di mezzi obsoleti.

Dotazione finanziaria e riparto per tipologie di investimento

Lo stanziamento complessivo è pari a 50 milioni di euro, suddivisi in 25 milioni per il 2021 e 25 milioni per il 2022. Le risorse sono ripartite in 5 milioni per veicoli a trazione alternativa e dispositivi di riconversione, 35 milioni per radiazione/rottamazione con acquisto di veicoli Euro VI o Euro 6-D Final, e 10 milioni per rimorchi e semirimorchi destinati al trasporto combinato o ATP con dispositivi innovativi.

Importi dei contributi e maggiorazioni

Il decreto fissa contributi unitari differenziati in base alla tipologia e alla massa dei veicoli: importi da 3.000 a 24.000 euro per i veicoli commerciali nuovi, 40% dei costi ammissibili con tetto di 2.000 euro per i dispositivi di riconversione, e importi specifici per i veicoli rottamati e sostituiti. Sono previste maggiorazioni di 1.000 euro per ogni veicolo rottamato contestualmente all’acquisto e ulteriori incrementi del 10% per le PMI, cumulabili anche per le imprese aderenti a reti d’impresa.

Procedure, prenotazione e controlli

Le domande sono accolte nei limiti delle risorse disponibili, con gestione tramite contatori aggiornati e pubblicazione di avvisi ministeriali quando le risorse si esauriscono. È ammessa la prenotazione con la sola produzione del contratto di acquisto, ma il beneficio resta subordinato alla rendicontazione finale e alla prova del perfezionamento dell’investimento. L’istruttoria è affidata a R.A.M. S.p.A. e una Commissione ministeriale valida l’istruttoria senza oneri per la finanza pubblica.

Come è indicizzato

Materieautotrasportofinanziamenti e contributisicurezza stradalemotorizzazioneambiente

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