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Cassazione Penale, Ordinanza n. 39327/2025 del 04/12/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (giudice)

La controversia

L'imputato, nel procedimento pendente davanti al Tribunale di Vasto, ha chiesto la rimessione del processo deducendo una situazione di potenziale pregiudizio derivante, da un lato, da asseriti errori procedurali commessi nell'archiviazione di una precedente denuncia sporta nei confronti di agenti della Guardia di Finanza delegati alle indagini e, dall'altro, dal fatto che il pubblico ministero e il giudice per le indagini preliminari avrebbero fondato le proprie valutazioni su dati tratti da una banca dati della polizia giudiziaria senza verificarne la correttezza. Secondo la difesa, tali vicende farebbero sorgere sospetti sulla terzietà e imparzialità dei soggetti dell'ufficio giudiziario che avevano poi disposto il rinvio a giudizio per il reato di peculato. Successivamente, nel corso del giudizio, la difesa ha anche censurato l'ammissione delle prove testimoniali richieste dal pubblico ministero, contestando la ritenuta tempestività del deposito della lista testi effettuato tramite un applicativo non accessibile agli avvocati, e ha chiesto la trasmissione della doglianza alla Corte di cassazione a integrazione dell'istanza di rimessione ex art. 45 c.p.p.

La decisione

La Corte ha dichiarato inammissibile la richiesta di rimessione. Ha ritenuto che l'istanza non individuasse in modo preciso e concreto la "grave situazione locale" richiesta dalla legge, limitandosi a censure generiche e riferite a vicende processuali e a singoli magistrati, non idonee a integrare i presupposti del legittimo sospetto. Ha quindi condannato l'istante al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 in favore della cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 45 c.p.p.

    La grave situazione locale deve essere esterna alla dialettica processuale, riferita all'ambiente territoriale in cui si celebra il processo e connotata da tale abnormità da mettere in pericolo concreto la non imparzialità del giudice o la libertà di determinazione dei partecipanti al processo.

  • art. 46 c.p.p.

    La richiesta di rimessione deve indicare e descrivere con precisione, chiarezza e controllabilità i fatti concreti che integrerebbero la grave situazione locale; censure generiche, allusive o meramente evocative sono inammissibili.

  • art. 314 c.p.

    È il reato per il quale l'imputato risulta attualmente sottoposto a dibattimento davanti al Tribunale di Vasto.

  • art. 45 c.p.p.

    motivi di legittimo sospetto

    I motivi di legittimo sospetto possono configurarsi solo come conseguenza di una grave situazione locale che investa l'ufficio giudiziario nel suo complesso, non i singoli magistrati, per i quali operano i rimedi dell'astensione e della ricusazione.

Massime di principio

  • La rimessione del processo è istituto eccezionale e richiede la concreta allegazione di una grave situazione locale, non essendo sufficiente il mero sospetto soggettivo di parzialità o il dissenso rispetto a scelte processuali.
  • La grave situazione locale deve avere origine esterna al processo e deve incidere sull'intero ufficio giudiziario, non su singoli magistrati del pubblico ministero o del giudice, poiché in tali casi sono esperibili gli ordinari rimedi dell'astensione e della ricusazione.
  • L'istanza di rimessione è inammissibile quando si limita a reiterare censure già proposte o a richiamare vicende procedurali interne al processo senza offrire fatti specifici, chiari e controllabili.
  • Il legittimo sospetto non può essere desunto in via automatica da presunti errori investigativi o decisioni di archiviazione, se non si dimostra che tali circostanze si inseriscano in una situazione locale abnorme e idonea a compromettere la serenità del giudizio.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso penale
IstitutiNullità processuale

Testo integrale

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