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Circolare

Circolare numero 249 del 25-9-1995

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare illustra le novità del D.L. 4 agosto 1995, n. 326 per il settore agricolo: assunzioni dirette da parte delle aziende, obbligo di denuncia aziendale, rilascio del registro di impresa, regime semplificato per alcune aziende, formazione di elenchi nominativi trimestrali e annuali e relative sanzioni. Vengono inoltre indicati gli effetti dell’eventuale stima tecnica del fabbisogno di manodopera e le conseguenze dell’attribuzione indebita di giornate di lavoro. Sono infine richiamati gli adempimenti operativi affidati alla Direzione generale e alle sedi INPS per la distribuzione dei modelli.

Disposizioni per il settore agricolo su assunzioni, registri e denunce contributive

Disposizioni del D.L. 4 agosto 1995, n. 326 per il settore agricolo

La circolare illustra la nuova disciplina introdotta per il settore agricolo, finalizzata a rendere più flessibili le modalità di assunzione e a consentire un più tempestivo accertamento delle giornate di lavoro effettivamente prestate. Il provvedimento incide su denuncia aziendale, registro di impresa, denunce trimestrali, elenchi nominativi e sanzioni, con specifiche ricadute operative per aziende, INPS e organi del collocamento.

Quadro normativo e modifiche alla disciplina previgente

Il decreto-legge abroga o modifica diverse disposizioni del D.L.vo 375/93 e della Legge n. 83/70. In particolare:

  • riconosce alle aziende agricole la facoltà di procedere direttamente alle assunzioni dei lavoratori;
  • disciplina le modalità di comunicazione agli organi del collocamento e gli accertamenti delle assunzioni effettuate;
  • conferma l’obbligo di tenuta del registro di impresa, subordinandone il rilascio alla presentazione della denuncia aziendale;
  • introduce elenchi nominativi trimestrali e annuali a cura dell’INPS sulla base delle dichiarazioni trimestrali di assunzione di manodopera a tempo determinato;
  • attribuisce alle commissioni circoscrizionali per il collocamento in agricoltura un potere integrativo degli elenchi in presenza di specifiche condizioni;
  • conferma la validità dell’elenco annuale come titolo per prestazioni previdenziali ed assistenziali;
  • esclude per i rapporti di lavoro a tempo determinato l’applicazione dell’obbligo di comunicare entro 4 giorni la cessazione del rapporto previsto dall’art. 14 della Legge n. 83/70;
  • prevede un sistema di sanzioni per le inosservanze della nuova disciplina.

Denuncia aziendale

Dal 1 gennaio 1996, l’azienda agricola deve presentare preventivamente alla sede INPS territorialmente competente la denuncia aziendale, che attesta la composizione agro-economica dell’impresa. In sede di prima applicazione, l’INPS invia alle aziende agricole registrate nei propri archivi moduli preintestati della denuncia.

La denuncia non va ripresentata in via ordinaria, salvo che intervengano modificazioni di significativa rilevanza sul fabbisogno lavorativo dell’azienda oppure quando l’impresa richieda il passaggio al registro di impresa semplificato.

Registro di impresa

La ricezione della denuncia aziendale debitamente compilata obbliga la sede INPS a rilasciare il registro di impresa, che consente all’imprenditore agricolo di effettuare direttamente le assunzioni di manodopera.

Il registro si compone di due sezioni:

  • sezione matricola e paga: ciascuna pagina è formata da 5 moduli a ricalco con funzioni distinte. Il primo modulo va inviato all’INPS entro 5 giorni dall’assunzione; il secondo alla sezione circoscrizionale per l’impiego entro 5 giorni; il terzo va consegnato al lavoratore al momento dell’assunzione; il quarto, sottoscritto dal lavoratore sia all’assunzione sia alla corresponsione del salario, resta al datore di lavoro; il quinto, con funzione di prospetto paga, va consegnato al lavoratore al termine del rapporto di lavoro;
  • sezione presenze: deve essere tenuta presso il luogo di lavoro e compilata prima dell’inizio dell’attività lavorativa.

Le caratteristiche tecniche del registro saranno definite da un decreto ministeriale in corso di emanazione, ma la circolare precisa già gli adempimenti essenziali e la funzione dei moduli.

Registro di impresa semplificato

Le aziende che, sulla base della denuncia aziendale, prevedono assunzioni per un numero di giornate non superiore a 150 possono optare per il modello semplificato di registro di impresa. Questo è composto dalla sola sezione matricola e paga e, al posto del prospetto di paga, deve riportare:

  • il numero delle giornate lavorate;
  • l’importo della retribuzione netta corrisposta al termine del rapporto di lavoro.

Vidimazione dei registri

La sezione matricola e paga, la sezione presenze e il registro di impresa semplificato devono essere numerati in ogni pagina. Inoltre, nell’ultima pagina devono essere indicati:

  • il numero dei fogli che li compongono;
  • la data;
  • la sottoscrizione di un funzionario dell’Istituto.

Sanzioni per la tenuta dei registri e per le comunicazioni di assunzione

La circolare individua una sanzione amministrativa per diverse violazioni connesse agli adempimenti di assunzione e alla tenuta dei registri. In caso di:

  • omessa o infedele compilazione della sezione matricola e paga;
  • omessa o infedele compilazione della sezione presenze;
  • omessa o infedele compilazione del registro di impresa semplificato;
  • mancata consegna al lavoratore della dichiarazione di assunzione;
  • mancato invio alla commissione circoscrizionale per l’impiego e all’INPS della comunicazione di assunzione;

è prevista la sanzione amministrativa da lire 500.000 a lire 3.000.000 per ciascun lavoratore interessato.

Denuncia trimestrale ed elenchi nominativi

Ai fini dell’accertamento previdenziale e contributivo delle giornate di lavoro degli operai a tempo determinato, l’INPS elabora, sulla base delle dichiarazioni periodiche dei datori di lavoro, elenchi nominativi trimestrali contenenti le giornate lavorate presso ciascun datore di lavoro. Tali elenchi sono pubblicati mediante affissione all’albo pretorio del comune di residenza del lavoratore.

Entro il 30 aprile di ogni anno l’INPS compila anche l’elenco nominativo annuale, pubblicato con le medesime modalità. Nell’elenco annuale le giornate dichiarate dai datori di lavoro sono corrette e integrate in base:

  • alle risultanze di accertamenti ispettivi;
  • ad altra idonea documentazione probatoria.

La commissione circoscrizionale per il collocamento in agricoltura può integrare gli elenchi nominativi solo con riferimento a giornate di lavoro oggetto di informazione circostanziata, trasmessa in via riservata al capo dell’ispettorato provinciale del lavoro competente entro 30 giorni dalla pubblicazione dell’elenco trimestrale.

Sanzioni per la denuncia trimestrale

L’omessa, incompleta o infedele presentazione all’INPS della dichiarazione della manodopera occupata, nei termini prescritti, comporta la sanzione amministrativa di lire 50.000 per ogni lavoratore dipendente e per ogni dichiarazione.

Stima tecnica del fabbisogno e imposizione dei contributi

Ai fini del confronto tra i dati aziendali accertati e gli elementi sulla manodopera acquisiti dall’Istituto, gli uffici possono determinare il numero di giornate di lavoro necessarie mediante stima tecnica, effettuata con visita ispettiva secondo il secondo comma dell’art. 8 del D.L.vo 375/93.

Se il fabbisogno di occupazione così determinato risulta significativamente superiore alle giornate indicate nelle dichiarazioni trimestrali, l’INPS deve diffidare il datore di lavoro a fornire motivazioni entro 40 giorni. Qualora non siano forniti adeguati chiarimenti e non siano individuati i lavoratori occupati e le relative giornate, l’INPS procede all’imposizione dei contributi sulla base delle retribuzioni medie.

Attribuzione indebita di giornate di lavoro

La circolare precisa che chiunque presenti dichiarazioni di manodopera occupata finalizzate all’attribuzione indebita di giornate lavorative, ferme restando le altre sanzioni previste dalla normativa vigente, perde il diritto a ogni beneficio di legge.

Adempimenti operativi

La Direzione generale si impegna a:

  • inviare alle singole aziende un modello di denuncia aziendale preintestato;
  • inviare alle sedi un congruo numero di modelli in bianco della denuncia aziendale, da consegnare alle aziende attive che non abbiano ricevuto il modulo prestampato o lo abbiano ricevuto deteriorato, nonché alle aziende di nuova istituzione;
  • inviare alle sedi i modelli di registro di impresa preintestati, da consegnare alle aziende dopo la presentazione della denuncia aziendale debitamente compilata;
  • inviare alle sedi anche un congruo numero di modelli in bianco del registro di impresa per le aziende di nuova istituzione.

Le sedi saranno poi tempestivamente informate sulle ulteriori azioni da porre in essere a seguito di tali operazioni.

Punti principali

Quadro normativo e finalità

Il D.L. 4 agosto 1995, n. 326 modifica la disciplina agricola per rendere più flessibili le assunzioni e più tempestivo l’accertamento delle giornate lavorate. Abroga o modifica varie disposizioni del D.L.vo 375/93 e della Legge n. 83/70 su avviamento, registri, piano colturale, comunicazioni di cessazione, elenchi nominativi e accertamenti induttivi.

Denuncia aziendale e rilascio del registro di impresa

Dal 1 gennaio 1996 l’azienda agricola deve presentare preventivamente alla sede competente la denuncia aziendale, che attesta la composizione agro-economica dell’impresa. La denuncia va rinnovata solo se intervengono modifiche rilevanti sul fabbisogno lavorativo o in caso di passaggio al registro di impresa semplificato. La presentazione della denuncia comporta il rilascio del registro di impresa da parte della sede INPS.

Struttura del registro di impresa e modalità operative

Il registro consente all’imprenditore agricolo di assumere direttamente manodopera ed è composto da una sezione matricola e paga e da una sezione presenze. La sezione matricola e paga prevede cinque moduli con funzioni diverse: invio all’INPS e alla sezione circoscrizionale per l’impiego entro 5 giorni dall’assunzione, consegna al lavoratore, trattenuta presso il datore di lavoro con sottoscrizione del lavoratore e consegna del prospetto paga al termine del rapporto. La sezione presenze va tenuta nel luogo di lavoro e compilata prima dell’inizio dell’attività.

Registro di impresa semplificato e vidimazione

Le aziende che, sulla base della denuncia aziendale, assumono per un numero di giornate non superiore a 150 possono optare per un modello semplificato composto dalla sola sezione matricola e paga, con indicazione del numero di giornate lavorate e della retribuzione netta corrisposta alla fine del rapporto. Tutti i registri devono essere numerati pagina per pagina e contenere nell’ultima pagina il numero dei fogli, la data e la sottoscrizione di un funzionario dell’Istituto.

Sanzioni per irregolarità nella tenuta dei registri e nelle comunicazioni

Per omessa o infedele compilazione della sezione matricola e paga, della sezione presenze o del registro semplificato, per mancata consegna della dichiarazione di assunzione e per mancato invio della comunicazione di assunzione alla commissione circoscrizionale per l’impiego e all’INPS, è prevista una sanzione amministrativa da lire 500.000 a lire 3.000.000 per ciascun lavoratore interessato.

Denunce trimestrali e formazione degli elenchi nominativi

Sulla base delle dichiarazioni periodiche dei datori di lavoro, l’INPS forma elenchi nominativi trimestrali delle giornate di lavoro degli operai a tempo determinato, pubblicati all’albo pretorio del comune di residenza del lavoratore. Entro il 30 aprile di ogni anno è formato anche l’elenco nominativo annuale, corretto e integrato sulla base di accertamenti ispettivi e di altra documentazione probatoria. La commissione circoscrizionale per il collocamento in agricoltura può integrare gli elenchi solo per giornate oggetto di informazione circostanziata inviata riservatamente al capo dell’ispettorato provinciale del lavoro entro 30 giorni dalla pubblicazione dell’elenco trimestrale.

Sanzioni per la denuncia trimestrale e recupero contributivo

L’omessa, incompleta o infedele presentazione all’INPS della dichiarazione della manodopera occupata nei termini prescritti è punita con sanzione amministrativa di lire 50.000 per ogni lavoratore dipendente e per ogni dichiarazione. Inoltre, se dalla stima tecnica del fabbisogno di occupazione, effettuata con visita ispettiva, emerge un fabbisogno significativamente superiore alle giornate dichiarate, l’INPS diffida il datore di lavoro a fornire motivazioni entro 40 giorni; in mancanza di adeguata giustificazione e di individuazione dei lavoratori e delle giornate, procede all’imposizione dei contributi sulla base delle retribuzioni medie.

Attribuzione indebita di giornate di lavoro e perdita dei benefici

Chiunque presenti dichiarazioni di manodopera occupata finalizzate all’attribuzione indebita di giornate lavorative, oltre alle sanzioni previste dalle vigenti disposizioni, perde il diritto a ogni beneficio di legge.

Impegni operativi della Direzione generale e delle sedi

La Direzione generale provvederà a inviare alle aziende i modelli preintestati di denuncia aziendale e alle sedi un congruo numero di modelli in bianco da distribuire alle aziende attive che non abbiano ricevuto o abbiano ricevuto deteriorato il modulo, nonché alle nuove aziende. Analogamente saranno inviati alle sedi i modelli preintestati del registro di impresa da consegnare previa denuncia aziendale regolarmente compilata e modelli in bianco per le aziende di nuova istituzione. Le sedi saranno informate tempestivamente sulle azioni da svolgere.

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