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Sentenza

Sentenza del 21/01/2019 n. 167 - Comm. Trib. Reg. Emilia Romagna

Porto turistico - banchine - accatastamento - categoria - D/8 - è tale. Determinazione della rendita - saggio di fruttuosità - applicazione di parametri nomativi - consegue.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La controversia riguardava la corretta categoria catastale da attribuire alle infrastrutture di un porto turistico destinato alla nautica da diporto, in particolare banchine, fingers e pontili, nonché i criteri per determinare la relativa rendita catastale. Si contestava, in particolare, l'inquadramento nella categoria D/8 anziché nella categoria D/6 e l'applicazione del saggio di fruttuosità e dei parametri normativi per la stima della redditività.

La decisione

È stato ritenuto corretto classificare nella categoria catastale D/8, relativa ai fabbricati costruiti per speciali esigenze di un'attività commerciale, le infrastrutture direttamente funzionali all'attività commerciale del porto turistico, quali banchine, fingers e pontili. Restano escluse da tale classificazione le opere, come le dighe di contenimento, che svolgono anche una funzione di protezione dell'arenile contro eventi naturali. La determinazione della rendita deve essere effettuata applicando rigorosamente i criteri previsti dalla legge, incluso l'articolo 52 del d.P.R. 131/1986, senza margini di discrezionalità estranei ai parametri normativi.

Norme richiamate

  • Articolo 52 del d.P.R. 26 aprile 1986, n. 131

    La determinazione della redditività e del valore deve avvenire secondo i criteri e i parametri stabiliti dalla legge, con conseguente esclusione di valutazioni arbitrarie o meramente discrezionali.

  • Categoria catastale D/8

    Fabbricati costruiti per particolari esigenze di una attività commerciale

    Sono riconducibili alla categoria D/8 le infrastrutture portuali direttamente strumentali all'esercizio commerciale dell'attività di porto turistico, come banchine, fingers e pontili.

  • Categoria catastale D/6

    Non è la categoria appropriata per le infrastrutture del porto turistico considerate nel caso, in quanto esse risultano funzionali a un'attività commerciale specifica e non a un ordinario impianto sportivo.

Massime di principio

  • Per classificare catastalmente un'infrastruttura occorre considerare la sua funzione prevalente e il rapporto con l'attività economica esercitata, non soltanto la sua natura fisica.
  • Le opere direttamente strumentali alla gestione commerciale di un porto turistico, come pontili e banchine, tendono a rientrare nella categoria D/8.
  • Le opere che svolgono una distinta funzione pubblica o di protezione ambientale, come le dighe di contenimento, possono essere escluse dalla classificazione attribuita alle strutture commerciali.
  • La rendita catastale deve essere calcolata applicando i criteri normativi e i parametri tecnici previsti dalla legge; eventuali valutazioni discrezionali devono restare entro tali limiti.
  • In controversie analoghe è essenziale distinguere le parti dell'impianto destinate direttamente alla produzione di reddito da quelle destinate a sicurezza, protezione del territorio o altre finalità non commerciali.

Testo integrale

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