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Sentenza lavoro

Cassazione Civile, Sentenza n. 5838/2022 del 22/02/2022

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente chiedeva il riconoscimento dell'inquadramento nel livello DS a decorrere dal 1.9.2003 ai sensi dell'art. 19, co.1, lett. b) del CCNL 19.4.2004, sostenendo di aver svolto reali funzioni di coordinamento già al 31.8.2001 e di essere stato destinatario, per effetto della valutazione aziendale prevista dall'art. 10, co.7 del CCNL 2001, dell'indennità di coordinamento con decorrenza 1.9.2001. La Corte d'appello aveva negato il transito in DS ritenendo necessaria la procedura selettiva o la valutazione aziendale per il personale proveniente dalla categoria C; il ricorrente aveva, invece, un giudicato favorevole (sentenza del Tribunale di Cassino) sul riconoscimento dell'indennità di coordinamento secondo l'art. 10, co.7 CCNL 2001.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, ha cassato la sentenza della Corte d'Appello e ha rinviato la causa a quella Corte in diversa composizione. Ha stabilito il principio di diritto secondo cui il diritto al riconoscimento del livello DS ai sensi dell'art. 19, lett. b) del CCNL 19.4.2004 spetta anche ai dipendenti che, pur essendo inquadrati in categoria C al 31.8.2001 e transitati di diritto in categoria D per effetto dell'art. 8, co.1-2 del CCNL 20.9.2001, siano stati destinatari di un riconoscimento, mediante apposita valutazione aziendale ai sensi dell'art. 10, co.7 del CCNL 2001, dello svolgimento di reali funzioni di coordinamento al 31.8.2001 con il conseguente riconoscimento dell'indennità a far data dal 1.9.2001. La Corte ha inoltre chiarito che il giudicato sul riconoscimento dell'indennità non preclude la domanda autonoma di inquadramento e che non opera preclusione per dedotto/deducibile.

Norme richiamate

  • C.C.N.L. 19.4.2004 (comparto sanità), art. 19, lett. b)

    riferimento al transito in DS per chi avesse svolto reali funzioni di coordinamento al 31.8.2001 e le svolgesse ancora "tenuto conto dell'effettivo svolgimento delle funzioni stesse"

    Il diritto al transito in DS si riconosce anche a chi, pur provenendo dalla categoria C e transitato in D per effetto del CCNL 2001, risultava già destinatario al 31.8.2001 del riconoscimento delle reali funzioni di coordinamento (se tale riconoscimento è stato operato tramite valutazione aziendale e/o accertato con giudicato).

  • C.C.N.L. 20.9.2001 (CCNL 2001), art. 8, co. 1-2

    La norma dispone il transito di diritto dalla categoria C alla categoria D per il personale inquadrato in C al 31.8.2001; tale transito può essere la premessa per il riconoscimento successivo del DS se connesso al riconoscimento di funzioni di coordinamento.

  • C.C.N.L. 2001, art. 10, co. 2-3 e co. 7

    il co.7 disciplina il caso eccezionale di riconoscimento dell'indennità di coordinamento al personale proveniente dalla categoria C previa valutazione aziendale

    Art.10 co.2-3: il personale già in D con funzioni di coordinamento può acquisire l'indennità permanente (parte fissa). Art.10 co.7: di norma l'indennità è attribuita a chi era già in D, ma in via eccezionale il personale proveniente da C può ottenerla se la valutazione aziendale attesta che svolgeva reali funzioni di coordinamento al 31.8.2001.

  • C.C.N.L. integrativo 20.9.2001 (CCNLI 2001) e successive norme collettive

    Le discipline integrative hanno definito criteri e modalita' di attribuzione del coordinamento e dell'indennità; sono richiamate per interpretare il regime complessivo degli inquadramenti e dei diritti conseguenti.

  • C.C.N.L. 10.4.2008, art. 4

    Riferimento alla successive definizioni e criteri per l'attribuzione del coordinamento e della relativa indennità, utile per comprendere il quadro negoziale di riferimento.

Massime di principio

  • Il riconoscimento giudiziale o amministrativo dell'indennità di coordinamento (soprattutto se fondato su valutazione aziendale ai sensi dell'art.10 co.7 CCNL 2001) costituisce fondamento valido per ottenere il transito in categoria DS ex art.19 lett. b) CCNL 2004 anche se il lavoratore proveniva dalla categoria C e fu trasferito in D per effetto del CCNL 2001.
  • Il giudicato sul riconoscimento dell'indennità non impedisce una autonoma domanda di inquadramento: si tratta di diritti distinti (indennità vs. inquadramento) e il primo non ha effetto preclusivo automatico sul secondo.
  • La procedura selettiva prevista per i coordinamenti attribuiti dopo il 31.8.2001 non si applica ai casi in cui, alla medesima data, sia già stato riconosciuto lo svolgimento effettivo delle funzioni di coordinamento (anche se il soggetto proveniva dalla C), purché tale riconoscimento sia fondato su valutazione aziendale o su pronuncia giudiziale definitiva.
  • In situazioni analoghe è determinante provare lo svolgimento delle funzioni di coordinamento al 31.8.2001 e l'avvenuto riconoscimento (valutazione aziendale o giudicato); una pronuncia giudiziale favorevole costituisce prova forte e vincolante.
  • L'onere probatorio resta a carico del lavoratore che invoca il passaggio in DS: occorrono elementi di fatto e/o atti aziendali o sentenze che attestino il riconoscimento delle funzioni di coordinamento alla data rilevante.
  • Se il riconoscimento dell'indennità è stato ritenuto 'eccezionale' dalla contrattazione, non per questo va considerata una duplicazione di benefici: la ratio è valorizzare risorse che effettivamente svolgevano funzioni di coordinamento nel periodo di riordino.

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