Risoluzione n. 342 del 23/11/2007
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeL’Agenzia delle Entrate conferma che i verbali d’inventario redatti dal pubblico ufficiale nelle procedure di eredità giacente sono soggetti a registrazione in termine fisso con imposta di registro in misura fissa di 168 euro, ai sensi dell’art. 11 della Tariffa, parte I, del d.P.R. n. 131/1986.
Regime fiscale dei verbali d’inventario nelle eredità giacenti
Regime fiscale dei verbali d’inventario nelle procedure di eredità giacente
La risoluzione affronta il trattamento ai fini dell’imposta di registro dei verbali d’inventario redatti nell’ambito delle procedure di eredità giacente. Il documento chiarisce se tali verbali debbano essere assoggettati a registrazione e con quale modalità tributaria.
Quesito posto
Il Ministero della Giustizia chiede se i verbali d’inventario redatti dal curatore nell’ambito delle procedure di eredità giacente, richiamate dagli articoli 529 c.c. e 769 c.p.c., siano soggetti all’imposta di registro.
Tesi del contribuente
L’istante sostiene che il verbale d’inventario debba essere registrato, in quanto assimilabile ai verbali di inventario dei beni dei minori già ricondotti all’art. 11 della Tariffa, parte I, allegata al d.P.R. 26 aprile 1986, n. 131.
Secondo questa impostazione:
- il verbale ha natura di atto pubblico, redatto da un pubblico ufficiale;
- è formato con le formalità previste dalla legge e attribuisce pubblica fede;
- non sarebbe applicabile in via analogica l’esenzione prevista dall’art. 46-bis delle disposizioni di attuazione del codice civile, riferita agli atti e provvedimenti relativi ai procedimenti di protezione delle persone prive in tutto o in parte di autonomia.
Valutazione dell’Agenzia delle Entrate
L’Agenzia condivide la soluzione interpretativa proposta dal Ministero della Giustizia.
Viene precisato che:
- il curatore dell’eredità giacente è tenuto a procedere all’inventario dell’eredità;
- per tale adempimento presenta istanza al giudice del luogo di apertura della successione, ai sensi dell’art. 769 c.p.c.;
- il giudice provvede alla nomina del pubblico ufficiale che materialmente redige l’inventario.
Il verbale d’inventario così redatto ha natura di atto pubblico e non ha per oggetto prestazioni a contenuto patrimoniale.
Trattamento fiscale
Ne consegue che il verbale è:
- soggetto a registrazione in termine fisso;
- assoggettato all’imposta di registro in misura fissa;
- gravato dall’importo di 168 euro, ai sensi dell’art. 11 della Tariffa, parte I, allegata al d.P.R. n. 131/1986.
Esito finale
La risoluzione conferma quindi che i verbali d’inventario relativi alle eredità giacenti devono essere registrati e scontano l’imposta di registro in misura fissa, senza applicazione di una esenzione analogica basata sulla disciplina dei procedimenti di protezione delle persone prive di autonomia.
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