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Ordinanza

Ordinanza n. 7067/2026 - Roma, Sezione 5

per l'esecuzione del Decreto ingiuntivo n. 9625/23 emesso dal Giudice di pace presso il Tribunale di Roma e depositato in data 17 agosto 2023, non opposto nel termine di quaranta giorni dalla notifica effettuata in data 8 settembre 2023, che ha condannato la Regione Calabria al pagamento in favore del ricorrente della somma di € 452,87, oltre interessi legali a decorrere dalle scadenze nonché le spese della procedura liquidate in complessivi € 258,00, di cui € 236,50 per competenze di avvocato ed € 21,50 per spese esenti, oltre accessori di legge.

Giustizia amministrativa202406802

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. VOrdinanzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione di un decreto ingiuntivo avente efficacia di titolo esecutivo nei confronti della Regione Calabria

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (creditore)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza per ottenere l'esecuzione del decreto ingiuntivo n. 9625/2023, emesso dal Giudice di pace presso il Tribunale di Roma, non opposto nel termine di quaranta giorni dalla notificazione. Il decreto aveva condannato la Regione Calabria al pagamento di euro 452,87, oltre interessi legali e spese della procedura. Con sentenza del 4 dicembre 2024, il TAR aveva accolto il ricorso e nominato quale Commissario ad acta il Prefetto di Reggio Calabria, successivamente sostituito dal Prefetto di Catanzaro per ragioni di competenza territoriale. Dopo avere svolto le attività necessarie all'esecuzione, il Commissario ad acta ha depositato una relazione conclusiva attestando l'avvenuta ottemperanza e ha chiesto la liquidazione del compenso.

La decisione

Il Collegio ha preso atto della relazione conclusiva del Commissario ad acta e della documentazione in atti, ritenendo dimostrata l'avvenuta esecuzione del decreto ingiuntivo. Ha quindi liquidato, in applicazione del d.P.R. n. 115/2002 e del d.m. 30 maggio 2002, articoli 1 e 2, il compenso del Commissario nella somma complessiva di euro 1.000,00, ritenuta congrua in rapporto all'attività svolta e al suo grado di complessità. Il pagamento è stato posto a carico della Regione Calabria, alla quale è stato ordinato di corrispondere la somma al Commissario ad acta.

Norme richiamate

  • d.P.R. n. 115/2002

    Il compenso del Commissario ad acta è liquidato secondo la disciplina delle spese di giustizia richiamata dal giudice.

  • d.m. 30 maggio 2002, artt. 1 e 2

    I criteri per la liquidazione del compenso sono applicati tenendo conto dell'attività svolta e del relativo grado di complessità.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, quando la relazione conclusiva e la documentazione acquisita dimostrano l'avvenuta esecuzione del titolo, il giudice può dichiarare compiuta l'attività commissariale e procedere alla liquidazione del compenso del Commissario ad acta.
  • Il compenso del Commissario ad acta deve essere determinato in misura congrua in relazione all'attività concretamente svolta e al suo grado di complessità, applicando i criteri previsti dalla normativa sulle spese di giustizia.
  • Il pagamento del compenso liquidato al Commissario ad acta può essere posto a carico dell'amministrazione rimasta inadempiente rispetto al titolo esecutivo.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanza
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad acta

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