R.R. Puglia 9/2015
Norme per i terreni sottoposti a vincolo idrogeologico
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl regolamento disciplina, in Puglia, procedure e attività sui terreni vincolati per scopi idrogeologici ai sensi della normativa forestale statale. Definisce vincolo, bosco, trasformazione del bosco, terreni saldi e gli atti da presentare per gli interventi di movimento terra. Il testo fornito non contiene ancora le norme procedurali complete dei capi successivi.
Norme regionali pugliesi sui terreni sottoposti a vincolo idrogeologico
Norme per i terreni sottoposti a vincolo idrogeologico
Il regolamento disciplina, nel territorio della Regione Puglia, le procedure e le attività consentite sui terreni gravati da vincolo idrogeologico. Il quadro di riferimento è quello della legislazione forestale statale e della normativa regionale in materia di boschi e foreste.
Ambito di applicazione
La disciplina si applica ai terreni vincolati per scopi idrogeologici individuati ai sensi del Regio decreto-legge 30 dicembre 1923, n. 3267 e del relativo regolamento di esecuzione (R.D. 16 maggio 1926, n. 1126), con successive integrazioni e modificazioni. Il regolamento mira a governare le attività e i procedimenti autorizzativi o comunicativi relativi ai movimenti di terra e agli interventi incidenti sulla stabilità del suolo.
Definizioni rilevanti
Il testo chiarisce alcuni concetti base utili per l’applicazione della disciplina:
- Vincolo idrogeologico: vincolo conformativo che limita l’uso di terreni di qualsiasi natura e destinazione quando determinati usi possono causare denudazioni, perdita di stabilità o alterazione del regime delle acque.
- Bosco: sono assimilati a bosco anche i fondi soggetti a obbligo di rimboschimento per finalità di difesa idrogeologica, le aree forestali temporaneamente prive di copertura arborea o arbustiva per utilizzazioni, eventi naturali o incendi, nonché radure e altre superfici inferiori a 2.000 mq che interrompono la continuità del bosco.
- Trasformazione del bosco: ogni intervento che comporti l’eliminazione della vegetazione esistente per una diversa utilizzazione del suolo rispetto a quella forestale.
- Terreni saldi: terreni a destinazione agricola non utilizzati per colture agrarie e non soggetti a lavorazioni o altri interventi colturali da almeno otto anni.
Regime procedurale per i movimenti di terra
Il regolamento distingue tra due principali atti da presentare per gli interventi:
- la comunicazione d’inizio lavori, da inoltrare secondo l’allegato 1 per i movimenti di terra relativi alle tipologie di lavori richiamate dagli articoli 19, 20 e 25;
- il parere, da inoltrare secondo l’allegato 1 per i movimenti di terra relativi alle tipologie di lavori richiamate dagli articoli 21 e 26.
Quadro normativo richiamato
Il regolamento si inserisce nel sistema regionale pugliese di governo del territorio e del patrimonio forestale, richiamando lo Statuto regionale e la normativa regionale sulle funzioni amministrative in materia di boschi e foreste. Il contenuto fornito non include, però, il dettaglio delle ulteriori prescrizioni tecniche e procedurali dei capi successivi.
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