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Sentenza

Sentenza n. 794/2026 - Lecce, Sezione 1

Giustizia amministrativa202101588

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Lecce, Sez. ISentenzaAzione risarcitoria

Atto impugnato: condotta amministrativa conseguente alla deliberazione di assegnazione dei tetti di spesa per il 2016, già annullata con sentenza passata in giudicato, e domanda di risarcimento della decurtazione subita

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (azienda sanitaria)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha chiesto il risarcimento del danno patrimoniale derivante dalla decurtazione di euro 142.680,10 del tetto di spesa assegnato per le prestazioni di ricovero nell’anno 2016. La decurtazione era stata disposta nell’ambito della deliberazione dell’ASL relativa alla determinazione del fondo unico di remunerazione e dei tetti di spesa per le strutture private accreditate, mediante applicazione del criterio relativo ai livelli di inappropriatezza assistenziale. Secondo la ricorrente, l’ASL aveva illegittimamente riparametrato le sanzioni rilevate dai controlli UVAR, applicando una percentuale di controllo del 6,5%, in violazione dell’art. 88 della legge n. 388/2000 e delle direttive regionali, che imponevano il controllo di almeno il 10% delle cartelle cliniche. La deliberazione era stata annullata con sentenza del TAR Puglia, Lecce, n. 648/2021, passata in giudicato. La ricorrente ha quindi dedotto la responsabilità extracontrattuale dell’ASL ai sensi dell’art. 2043 c.c. e ha domandato la restitutio in integrum e il risarcimento del danno patrimoniale.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse. Nel corso del giudizio, l’ASL ha adottato una deliberazione di esecuzione della sentenza di annullamento e, con successivo provvedimento, ha liquidato alla ricorrente euro 150.574,54, di cui euro 142.680,13 a titolo di sorte capitale ed euro 7.849,71 per interessi, proprio in relazione ai titoli dedotti nel giudizio. La ricorrente ha quindi dichiarato il sopravvenuto difetto di interesse alla decisione. Il giudice ha applicato l’art. 35, comma 1, lettera c), c.p.a. e ha compensato integralmente le spese di lite, in ragione della definizione in rito del giudizio.

Norme richiamate

  • art. 88 l. 388/2000

    vaglio minimo obbligatorio pari ad almeno il 10% delle cartelle cliniche

    Secondo la sentenza di annullamento richiamata nel provvedimento, la norma impone un controllo minimo del 10% delle cartelle cliniche e non consente all’amministrazione di fissare discrezionalmente soglie inferiori.

  • art. 2043 c.c.

    responsabilità extracontrattuale

    La ricorrente ha invocato tale disposizione quale fondamento della domanda risarcitoria per il danno ingiusto derivante dall’adozione del provvedimento amministrativo illegittimo; la questione non è stata esaminata nel merito per la sopravvenuta carenza di interesse.

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse

    La disposizione è stata applicata perché l’amministrazione ha liquidato alla ricorrente le somme richieste, determinando il venir meno dell’interesse alla decisione della domanda risarcitoria.

Massime di principio

  • Il ricorso avente a oggetto una domanda risarcitoria diviene improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse quando, nel corso del giudizio, l’amministrazione soddisfa integralmente la pretesa economica dedotta e il ricorrente dichiara di non avere più interesse alla decisione.
  • La sopravvenuta liquidazione da parte dell’amministrazione delle somme corrispondenti al capitale e agli interessi richiesti nel giudizio elimina l’interesse concreto e attuale alla prosecuzione della domanda risarcitoria.
  • Quando il giudizio è definito in rito per sopravvenuta carenza di interesse conseguente alla soddisfazione della pretesa, le spese possono essere compensate in ragione della particolare modalità di definizione della controversia.

Come è indicizzato

MaterieAccreditamento e convenzionamentoDanno da provvedimento illegittimoEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiSanitàResponsabilità della pubblica amministrazioneProcesso amministrativo
IstitutiRisarcimento del danno da attività amministrativaSopravvenuta carenza di interesse

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