L.R. Toscana 26/2009
Disciplina delle attività europee e di rilievo internazionale della Regione Toscana.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge disciplina, per la Regione Toscana, la partecipazione alla formazione e attuazione del diritto UE, le notifiche europee, i rapporti internazionali, il partenariato, gli interventi per i toscani nel mondo e la programmazione delle attività internazionali. Molte disposizioni sono state modificate o abrogate; restano anche previsioni su Giornata dell’Europa, ufficio di Bruxelles e premio di laurea David Sassoli.
Disciplina delle attività europee e internazionali della Regione Toscana
Disciplina delle attività europee e internazionali della Regione Toscana
La legge regola, nell’ambito delle competenze regionali e nel rispetto della politica estera dello Stato, l’azione della Regione Toscana in materia europea, internazionale, di partenariato, di cooperazione e di rapporti con i toscani all’estero. Il testo consolidato contiene sia disposizioni ancora operative sia norme abrogate o sostituite nel tempo.
Ambito, principi e finalità generali
La Regione Toscana adegua il proprio ordinamento alla normativa statale in materia di partecipazione dell’Italia all’Unione europea e di relazioni internazionali delle Regioni. L’azione regionale è improntata a:
- promozione dello sviluppo democratico e sociale dell’Unione europea;
- concorso alla formazione degli atti UE e garanzia dell’adempimento degli obblighi europei;
- promozione della cooperazione internazionale, della pace e della solidarietà;
- valorizzazione del rapporto con i toscani all’estero e con le loro comunità;
- collaborazione stabile con altre Regioni ed enti territoriali esteri;
- leale collaborazione con gli organi dello Stato.
La Regione opera integrando informazioni e risorse dei diversi interventi internazionali, anche tramite il sistema informativo delle attività internazionali.
Indirizzo politico-istituzionale
Il Consiglio regionale orienta le attività europee e internazionali mediante atti di indirizzo rivolti alla Giunta. La partecipazione di cittadini, enti locali e portatori di interesse è prevista in particolare nella sessione europea annuale.
Partecipazione della Regione alla formazione degli atti dell’Unione europea
La posizione della Regione sui progetti di atti dell’Unione europea e sugli atti preordinati alla loro formazione è definita concordemente da Giunta e Consiglio regionale. Le osservazioni previste dalla legge statale n. 234/2012 sono adottate con deliberazione del Consiglio su proposta della Giunta.
Se la deliberazione consiliare non interviene in tempo utile:
- la Giunta può procedere autonomamente;
- se manca la proposta della Giunta, il Consiglio può deliberare autonomamente nei medesimi termini.
Sessione europea annuale
Entro il mese di marzo di ogni anno il Consiglio regionale si riunisce in sessione europea per esaminare:
- il programma di lavoro della Commissione europea;
- la relazione programmatica annuale del Governo;
- la relazione sullo stato di conformità dell’ordinamento regionale al diritto UE.
Nella sessione:
- la Giunta riferisce sui progetti di atti UE previsti per l’anno successivo;
- il Presidente della Giunta e il Presidente del Consiglio riferiscono sulle attività svolte in sede europea;
- il Consiglio approva l’atto di indirizzo per partecipazione e attuazione della normativa europea;
- è garantita la partecipazione di cittadini, enti locali e portatori di interesse, con ampia diffusione della documentazione.
Attuazione del diritto dell’Unione europea
La Regione dà immediata attuazione alle direttive europee nelle materie di competenza regionale. L’adeguamento periodico dell’ordinamento regionale avviene tramite la legge europea regionale, che può contenere disposizioni:
- attuative o applicative di direttive e altri atti UE;
- modificative o abrogative di norme regionali incompatibili;
- applicative di sentenze della Corte di giustizia o di atti UE che impongano adeguamenti;
- ricognitive delle direttive da attuare in via amministrativa.
La relazione che accompagna la legge europea indica anche lo stato di conformità dell’ordinamento regionale e le direttive da attuare in via regolamentare o amministrativa.
Adeguamenti tecnici e recepimento
Con deliberazione della Giunta regionale, nelle materie di competenza regionale, si provvede:
- all’attuazione di norme UE che apportano solo modifiche tecniche a direttive o atti già recepiti;
- agli adempimenti amministrativi necessari all’attuazione di atti UE.
I provvedimenti regionali di attuazione delle direttive devono recare nel titolo il numero identificativo della direttiva recepita e sono trasmessi immediatamente alla Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per le politiche europee; se sono deliberazioni di Giunta attuative di direttive, sono trasmesse anche al Consiglio regionale.
Diffusione della cultura europea
Il Consiglio regionale promuove la conoscenza dei diritti e doveri connessi alla cittadinanza europea e della storia dell’integrazione europea. Le iniziative sono finalizzate a diffondere una cultura europeista di pace, democratica e sociale, anche in collaborazione con il Parlamento regionale degli studenti, associazioni e soggetti senza scopo di lucro.
Particolare attenzione è rivolta a giovani, scuola e università, con riferimento anche al Manifesto di Ventotene e ai valori comuni europei.
In occasione della Giornata dell’Europa, che ricorre il 9 maggio di ogni anno, il Consiglio regionale organizza eventi e iniziative di studio, ricerca, scambio di esperienze, informazione e divulgazione, con attenzione al consolidamento dell’identità europea tra i giovani. Nell’ambito di tali iniziative il Consiglio conferisce annualmente il “Premio di laurea David Sassoli” per le migliori tesi discusse nelle università toscane sulle tematiche dell’articolo. L’Ufficio di presidenza del Consiglio, d’intesa con quello della Commissione consiliare competente, determina programma, modalità organizzative e finanziamento del premio e delle altre iniziative.
Notifiche alla Commissione europea
La Regione effettua le notifiche europee nei casi previsti dalla disciplina UE e statale per:
- regimi di aiuto;
- discipline che subordinano l’accesso o l’esercizio di attività di servizi a nuovi requisiti;
- regole tecniche nelle materie di competenza regionale.
Per i regimi di aiuto, la Giunta trasmette anche le informazioni al Registro nazionale degli aiuti di Stato. Le notifiche sono curate dal Presidente della Giunta secondo regole distinte per iniziativa della Giunta, del Consiglio o popolare, e ogni modifica del testo già notificato deve essere comunicata alla Commissione europea.
Ufficio di collegamento a Bruxelles
La Regione si avvale di un proprio ufficio di collegamento a Bruxelles per mantenere relazioni efficaci con le istituzioni dell’Unione europea nelle materie di competenza regionale. L’ufficio svolge soprattutto:
- raccordo operativo e assistenza tecnica alle strutture regionali;
- attività di sostegno e informazione per enti locali, imprese toscane e altri soggetti pubblici o privati che operano in ambito europeo per la Regione.
La Giunta costituisce la struttura organizzativa e ne definisce le attribuzioni. La Regione può convenzionarsi con soggetti pubblici esperti per il supporto operativo e può istituire, previa intesa, sedi o strutture di collegamento comuni con altre Regioni, Province autonome, Regioni europee e reti interregionali.
Personale dell’ufficio di Bruxelles
Al personale regionale assegnato all’ufficio di Bruxelles spetta, fino a diversa previsione del contratto collettivo nazionale:
- una indennità mensile speciale a rimborso forfettario delle spese di permanenza all’estero;
- un importo pari al 65% di quello spettante al personale statale del Ministero degli affari esteri per analogo titolo e qualifica;
- per il personale dirigenziale, la retribuzione di posizione e, se spettante, quella di risultato;
- per il personale di categoria, i compensi di produttività previsti dal CCNL.
Partenariato internazionale e cooperazione
La Regione persegue finalità di partenariato internazionale mediante collaborazione, interazione e scambio con Stati, enti territoriali interni, associazioni e forme di collegamento internazionali. La Giunta promuove gemellaggi e rapporti di cooperazione, favorisce ricerca, scambi informativi e divulgazione, sostiene attività promozionali all’estero e conclude accordi o intese nei limiti previsti dalla legge statale.
Gli accordi con Stati e le intese con enti territoriali interni ad altri Stati hanno effetti vincolanti solo se sottoscritti secondo le procedure previste e approvati dal Consiglio regionale su proposta della Giunta. Il Presidente della Giunta informa preventivamente il Consiglio, che può formulare indirizzi entro trenta giorni; in mancanza, la Giunta procede.
La Giunta, o un assessore delegato, definisce i contenuti dell’accordo o dell’intesa; il Presidente della Giunta attiva le procedure statali, firma gli accordi e sottoscrive le intese.
Partecipazione a forme di collegamento e associazioni internazionali
La Regione partecipa a forme di collegamento e associazioni europee e internazionali per rafforzare i legami internazionali, e collabora con organizzazioni internazionali cui aderisce l’Italia quando coinvolgono governi regionali. La Giunta programma annualmente tale partecipazione e trasmette gli atti al Consiglio; l’adesione è sottoscritta dal Presidente della Giunta o da un assessore delegato.
Anche il Consiglio regionale, tramite deliberazione dell’Ufficio di presidenza, può partecipare a forme di collegamento tra assemblee elettive e avviare rapporti con altre assemblee, università e organismi scientifici stranieri. Può inoltre approvare progetti d’intervento nelle materie della legge da finanziare con risorse del proprio bilancio, in coerenza con la programmazione regionale.
Finalità degli interventi di partenariato
Gli interventi regionali di partenariato internazionale e cooperazione sono diretti in particolare a:
- cooperazione con Regioni e territori dei Paesi UE;
- collaborazione e partenariato con popoli e istituzioni dell’Europa e degli altri continenti;
- cooperazione internazionale con Paesi in via di sviluppo;
- aiuto umanitario e di emergenza;
- promozione della pace, della riconciliazione e dei diritti umani.
La Regione orienta i propri interventi al sostegno di processi di sviluppo endogeno, alla riduzione delle disuguaglianze, alla promozione della condizione femminile e alla tutela dell’ambiente, privilegiando l’integrazione tra settori e tematiche. È favorita la cooperazione decentrata e la partecipazione della società civile toscana ai programmi di cooperazione internazionale.
Interventi di emergenza
La Regione può destinare risorse del bilancio dedicate alle relazioni internazionali a contributi per interventi di emergenza promossi o partecipati dallo Stato, in caso di:
- conflitti bellici ed etnici;
- catastrofi naturali;
- pandemie;
- situazioni eccezionali di denutrizione o carenze igienico-sanitarie.
Gli interventi sono disposti con atto della Giunta comunicato al Consiglio; il Consiglio può deliberare il concorso con proprie risorse. La Giunta rende conto degli interventi secondo la disciplina sul monitoraggio.
Toscana nel mondo: oggetto degli interventi
La Regione promuove iniziative a favore dei toscani all’estero volte a:
- diffondere la lingua italiana e il patrimonio storico e sociale toscano;
- informare sulla realtà regionale e sulla normativa per i cittadini toscani all’estero;
- svolgere attività formative, soprattutto per i giovani;
- favorire l’integrazione culturale nei Paesi di residenza;
- coinvolgere i cittadini toscani all’estero nella promozione delle eccellenze toscane, anche tramite una rete dei toscani nel mondo.
La Regione promuove anche la ricerca sull’emigrazione toscana e difende i diritti dei cittadini toscani all’estero presso gli organi statali, l’UE e le organizzazioni internazionali.
Destinatari e riconoscimento delle associazioni
Sono destinatari degli interventi:
- associazioni e gruppi dei toscani nel mondo e relativi coordinamenti;
- associazioni dei giovani toscani nel mondo e relativi coordinamenti;
- associazioni operanti in Toscana da almeno due anni che, per statuto, svolgono attività in favore delle collettività dei toscani nel mondo;
- cittadini di origine toscana temporaneamente residenti all’estero per studio o lavoro, se coinvolti in iniziative di promozione e informazione.
Per la residenza temporanea all’estero è richiesta una durata documentabile non inferiore a tre mesi.
Le associazioni dei toscani nel mondo sono riconosciute se:
- sono costituite da almeno due anni;
- hanno almeno cinquanta associati, di cui la maggioranza di origine toscana;
- operano con statuto democratico e pubblicità delle deliberazioni;
- hanno svolto nei due anni precedenti attività documentata in favore delle collettività all’estero.
In mancanza di associazioni con almeno cinquanta associati nell’area di riferimento, possono essere riconosciute anche realtà con almeno venti associati di origine toscana, purché soddisfino gli altri requisiti. La Giunta riconosce, controlla la permanenza dei requisiti e revoca il riconoscimento se essi vengono meno.
Le associazioni dei giovani toscani nel mondo richiedono almeno dieci associati di origine toscana e i requisiti democratici e di attività già previsti per le associazioni ordinarie; possono aderirvi soggetti fino a trentadue anni.
Coordinamenti territoriali dei toscani nel mondo
Sono individuate aree geografiche omogenee: Europa/Mediterraneo, America del nord, America del sud ispanofona, America del sud lusofona, Australia/Sud Africa/Asia. La Giunta riconosce i coordinamenti di area come organismi intermedi con funzioni di:
- elezione del coordinatore;
- promozione, coordinamento e gestione delle iniziative delle associazioni e gruppi dell’area;
- promozione della costituzione di nuove associazioni.
Ogni coordinamento è composto dai presidenti, o loro delegati, di almeno due associazioni riconosciute; elegge un coordinatore e interagisce con gli uffici regionali anche in via telematica. Deve avere uno statuto democratico e pubblicato. La revoca del riconoscimento avviene in caso di violazione dello statuto o di numero inferiore al minimo richiesto.
Per i giovani toscani nel mondo è previsto un coordinamento di area geografica analogo, con funzioni di promozione, coordinamento, gestione delle iniziative e rapporti con il Consiglio dei toscani nel mondo.
Organi di partecipazione dei toscani nel mondo
La Regione istituisce il Consiglio dei toscani nel mondo per garantire la più ampia partecipazione alla definizione degli interventi che li riguardano. Il Consiglio partecipa alla definizione delle norme e degli interventi regionali e formula proposte sugli interventi che coinvolgono le associazioni.
Ne fanno parte:
- assessore competente o suo delegato;
- un consigliere regionale;
- i cinque coordinatori di area geografica;
- un componente designato d’intesa dalle associazioni dei toscani nel mondo con sede in Toscana;
- un componente designato d’intesa dalle organizzazioni sindacali e dagli istituti di patronato e assistenza sociale per lavoratori residenti all’estero;
- un componente designato d’intesa dalle associazioni delle categorie economiche;
- un componente designato dall’Università per stranieri di Siena.
In caso di mancato raggiungimento dell’intesa per alcune designazioni, le designazioni non sono valide ma il Consiglio resta comunque validamente costituito. Il Consiglio elegge un Comitato esecutivo, che elegge un Presidente; si riunisce ordinariamente una volta l’anno e straordinariamente su richiesta della maggioranza dei componenti. I componenti hanno diritto al rimborso spese nella misura prevista per i dirigenti regionali.
Consultazioni telematiche dei toscani nel mondo
La Regione attiva una piattaforma online per consultare i toscani nel mondo, singoli o associati, al fine di:
- partecipare alla definizione delle norme che li riguardano;
- formulare proposte sugli interventi che coinvolgono le associazioni;
- mantenere il dialogo con gli organi istituzionali regionali e tra le associazioni.
Le modalità tecniche della consultazione sono disciplinate con atto del dirigente competente.
Giornata dei toscani nel mondo e strumenti di promozione
La Giornata dei toscani nel mondo è istituita e si tiene annualmente in data proposta dal Presidente della Giunta, sentito il Comitato esecutivo del Consiglio dei toscani nel mondo.
Programmazione delle attività internazionali
La programmazione regionale delle attività europee e di rilievo internazionale è ancorata al Programma regionale di sviluppo e al Documento di economia e finanza regionale. Il PRS fissa indirizzi, obiettivi, priorità geografiche e tematiche; il DEFR definisce le priorità annuali e gli interventi da realizzare nei limiti degli stanziamenti di bilancio. La Giunta attua gli interventi previsti dal DEFR con propria deliberazione.
Monitoraggio, valutazione e azioni di iniziativa regionale
Gli interventi regionali sono soggetti a monitoraggio e valutazione. Le azioni di iniziativa regionale sono gli strumenti con cui la Regione svolge attività direttamente funzionali ai propri obiettivi e interessi; la Giunta individua aree geografiche, ambiti prioritari, destinatari e attività di sostegno alla programmazione.
Progetti di soggetti terzi e convenzioni con enti locali
La Regione può erogare contributi a favore di progetti e iniziative presentati da soggetti terzi, se coerenti con PRS e DEFR. La Giunta stabilisce:
- ambiti di intervento;
- tipologie di interventi, soggetti realizzatori e destinatari;
- modalità di presentazione;
- criteri di valutazione preventiva, verifica dei risultati e graduatoria;
- modalità di erogazione e rendicontazione.
Nelle materie di partenariato internazionale, la Regione può attribuire agli enti locali, mediante convenzione, la gestione delle attività legate all’erogazione dei contributi.
Coordinamento, partecipazione e sistema informativo
La Giunta assicura il coordinamento politico-istituzionale delle attività, verifica la realizzazione delle iniziative programmate e promuove la partecipazione delle parti economiche e sociali. Il Comitato tecnico di direzione assicura il coordinamento tecnico-amministrativo e il monitoraggio dell’attuazione, con particolare attenzione all’utilizzazione dei fondi comunitari e al rispetto delle procedure UE.
La Regione dispone di un sistema informativo delle attività internazionali, con supporto analitico alla programmazione e diffusione delle informazioni ai soggetti interessati; le regole tecniche sono fissate da apposito atto della struttura competente della Giunta.
Attività di mero rilievo internazionale degli enti locali
Gli enti locali comunicano alla Regione le attività di mero rilievo internazionale secondo le modalità stabilite dalla Giunta.
Disposizioni abrogate e regime finanziario
Numerose norme originarie sono state abrogate, in particolare quelle relative a vecchie forme di assemblea/forum dei toscani nel mondo, alla promozione della pace e ad altre discipline superate. La legge contiene inoltre una norma di abrogazione di precedenti leggi regionali in materia comunitaria, aiuti di Stato, pace, ufficio di Bruxelles, cooperazione internazionale e toscani all’estero, con sopravvivenza transitoria di alcune disposizioni della l.r. 19/1999 fino alla convocazione della prima seduta della successiva Assemblea dei toscani all’estero.
Sul piano finanziario, sono individuate coperture per alcune spese, incluse quelle per l’ufficio di Bruxelles, il Consiglio dei toscani nel mondo, la Giornata dei toscani nel mondo e gli interventi previsti dalla legge, rinviando per gli esercizi successivi alle leggi di bilancio.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Normativa regionale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Normativa regionale
- Legge · 22 mag 2009L.R. Toscana 25/2009
- Legge · 8 mag 2009L.R. Toscana 24/2009
- Legge · 5 mag 2009L.R. Toscana 22/2009
- Legge · 9 giu 2009L.R. Toscana 29/2009
- Legge · 27 apr 2009L.R. Toscana 19/2009
- Legge · 27 apr 2009L.R. Toscana 20/2009
Cerchi altro? Cerca gratis in Normativa regionale →