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Circolare

Circolare numero 115 del 13-10-2022

Con la presente circolare si forniscono istruzioni amministrative in materia di indennità una tantum per l’anno 2022 prevista dall’articolo 2-bis del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2022, n. 91 (c.d. decreto Aiuti), a favore dei lavoratori a tempo parziale ciclico verticale.

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare illustra i requisiti e le modalità di accesso all'indennità una tantum di 550 euro prevista dall'art. 2‑bis del decreto‑legge n. 50/2022 (convertito), destinata ai lavoratori dipendenti con contratto a tempo parziale ciclico verticale che nel 2021 abbiano avuto periodi non lavorativi continui di almeno un mese e complessivamente tra 7 e 20 settimane. Vengono specificate le incompatibilità, le modalità di presentazione della domanda (termine 30 novembre 2022, canali telematici, contact center e patronati), il finanziamento (limite di spesa 30 milioni per il 2022) e le tutele giudiziarie.

Indennità una tantum da 550 euro per il 2022 a favore dei lavoratori con contratto a tempo parziale ciclico verticale

Punti principali

Importo e natura

Indennità una tantum di 550 euro per l'anno 2022, erogata dall'INPS su domanda; riconoscibile una sola volta per ciascun avente diritto.

Requisiti di accesso (contratto e periodi non lavorati)

Essere stati titolari nel 2021 di contratto a tempo parziale ciclico verticale con periodi non interamente lavorati: almeno un periodo continuativo di non lavoro pari ad almeno un mese (inteso come 4 settimane) e un periodo complessivo di non lavoro non inferiore a 7 settimane e non superiore a 20 settimane. Per gli assicurati del Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo la misura del mese è parametrata in giornate.

Incompatibilità e cumulabilità

Alla data di presentazione della domanda il lavoratore non deve essere titolare di altro rapporto di lavoro dipendente (diverso dal tempo parziale ciclico verticale) né percettore di NASpI (comprende anche la NASpI sospesa per rioccupazione con contratto a termine ≤6 mesi). Non deve essere titolare di pensione diretta. L'indennità è incompatibile con varie pensioni e trattamenti (AGO, forme sostitutive/ integrative, gestioni speciali, APE sociale), ma è cumulabile con l'assegno ordinario di invalidità.

Presentazione della domanda e termini

Domanda da presentare all'INPS entro il 30 novembre 2022 esclusivamente in via telematica dal portale INPS (sezione "Punto d'accesso alle prestazioni non pensionistiche") o tramite Contact Center Multicanale (803164 rete fissa, 06 164164 rete mobile) o tramite Istituti di Patronato.

Credenziali di accesso

Accesso possibile con SPID livello 2 o superiore, Carta d'Identità Elettronica (CIE) 3.0 o Carta Nazionale dei Servizi (CNS). Dopo la presentazione è possibile scaricare ricevute, monitorare lo stato della domanda e aggiornare le modalità di pagamento.

Aspetti fiscali e contributivi

L'indennità non concorre alla formazione del reddito ai fini TUIR e, durante il periodo di fruizione, non viene riconosciuto alcun accredito di contribuzione figurativa.

Finanziamento e monitoraggio

Erogazione entro il limite di spesa complessivo di 30 milioni di euro per il 2022. L'INPS monitora il rispetto del limite e segnala i risultati ai Ministeri del Lavoro e dell'Economia; in caso di scostamenti non vengono adottati ulteriori provvedimenti di concessione. Le risorse provengono dal Fondo indicato dalla legge n. 234/2021.

Strumenti di tutela

Avverso i provvedimenti dell'INPS relativi all'indennità è possibile proporre azione giudiziaria.

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