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Risoluzione

Risoluzione n. 81 del 30/10/2018

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La risoluzione istituisce i codici tributo 6883-6889 per la compensazione in F24 dei crediti d’imposta cinema e audiovisivo previsti dalla legge n. 220/2016, disciplinando anche le modalità di compilazione e la data di operatività dal 7 novembre 2018. Contestualmente sopprime i vecchi codici 6823, 6824, 6826, 6827, 6828, 6851, 6852, 6853 e 6854, consentendone l’uso solo per i crediti residui secondo una tabella di confluenza con indicazione dell’anno di riferimento originario.

Istituzione nuovi codici tributo F24 per tax credit cinema e audiovisivo e soppressione codici precedenti

Istituzione dei codici tributo per i crediti d’imposta cinema e audiovisivo

La risoluzione disciplina l’utilizzo in compensazione, tramite modello F24, dei crediti d’imposta previsti dagli articoli da 15 a 20 della legge 14 novembre 2016, n. 220, recante la disciplina del cinema e dell’audiovisivo. Contestualmente vengono soppressi alcuni codici tributo precedentemente in uso per il medesimo settore.

Quadro normativo di riferimento

La legge n. 220/2016 ha riordinato la materia dei crediti d’imposta riconosciuti alle imprese del settore cinematografico e audiovisivo. In particolare:

  • l’articolo 15 riconosce un credito d’imposta a favore delle imprese di produzione cinematografica e audiovisiva;
  • gli articoli 16, 17, 18, 19 e 20 riconoscono crediti d’imposta, rispettivamente, a favore delle imprese di distribuzione cinematografica e audiovisiva, delle imprese di esercizio cinematografico e delle industrie tecniche e di post-produzione, degli esercenti di sale cinematografiche per il potenziamento dell’offerta, nonché per favorire l’attrazione di investitori esteri o non appartenenti al settore cinematografico e audiovisivo.

In data 15 marzo 2018 sono stati emanati i decreti attuativi del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, che hanno disciplinato l’attuazione dei crediti e i relativi profili di monitoraggio e rispetto dei limiti di spesa.

Modalità di utilizzo in compensazione

I crediti d’imposta sono utilizzabili in compensazione ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, tramite modello F24 presentato esclusivamente con i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate, a pena di rifiuto dell’operazione di versamento.

Inoltre:

  • l’ammontare del credito utilizzato in compensazione non deve eccedere l’importo concesso dalla Direzione Generale Cinema del Ministero per i Beni e le Attività Culturali;
  • in caso di superamento dell’importo concesso, l’operazione di versamento è scartata.

Nuovi codici tributo istituiti

Per consentire l’utilizzo in compensazione dei crediti d’imposta sono istituiti i seguenti codici tributo:

  • 6883: “TAX CREDIT PRODUZIONE OPERE CINEMATOGRAFICHE – Art. 15 legge n. 220/2016”;
  • 6884: “TAX CREDIT PRODUZIONE OPERE TV E WEB – Art. 15 legge n. 220/2016”;
  • 6885: “TAX CREDIT DISTRIBUZIONE – Art. 16 legge n. 220/2016”;
  • 6886: “TAX CREDIT SALE CINEMATOGRAFICHE – Art. 17, comma 1, legge n. 220/2016”;
  • 6887: “TAX CREDIT PER IL POTENZIAMENTO DELL’OFFERTA CINEMATOGRAFICA – Art. 18 legge n. 220/2016”;
  • 6888: “TAX CREDIT PER L’ATTRAZIONE IN ITALIA DI INVESTIMENTI STRANIERI – Art. 19 legge n. 220/2016”;
  • 6889: “TAX CREDIT PER GLI INVESTITORI ESTERNI – Art. 20 legge n. 220/2016”.

Compilazione del modello F24

In sede di compilazione del modello F24:

  • i codici tributo vanno esposti nella sezione “Erario”;
  • in caso di utilizzo in compensazione, vanno indicati nella colonna “importi a credito compensati”;
  • nei casi di riversamento dell’agevolazione, vanno indicati nella colonna “importi a debito versati”;
  • il campo “anno di riferimento” deve essere valorizzato con l’anno cui si riferisce il credito, nel formato “AAAA”.

I codici sono operativi dal 7 novembre 2018.

Confluenza dei crediti residui e nuovi codici da utilizzare

A seguito del riordino della disciplina, le agevolazioni maturate e non ancora interamente fruite previste da:

  • articolo 1, commi da 325 a 337, della legge 24 dicembre 2007, n. 244;
  • articolo 8 del decreto-legge 8 agosto 2013, n. 91;

possono essere utilizzate in compensazione per l’importo residuo tramite i nuovi codici tributo istituiti con la risoluzione.

La risoluzione riporta una tabella di confluenza tra i vecchi codici e i nuovi codici da utilizzare dal 7 novembre 2018. In particolare, per i crediti residui, nel campo “anno di riferimento” deve essere indicato il valore riportato nell’ultima colonna della tabella, cioè l’anno di riferimento originario del credito residuo come esposto nel cassetto fiscale.

La tabella collega i precedenti codici tributo ai nuovi codici, tra cui:

  • 6823 confluisce in 6883;
  • 6851 e 6853 confluiscono in 6884;
  • 6827 confluisce in 6885;
  • 6828 confluisce in 6886;
  • 6824 confluisce in 6888;
  • 6852 e 6854 confluiscono in 6889;
  • 6826 confluisce in 6887.

La tabella specifica inoltre che, per alcuni codici, l’anno di riferimento da indicare per il credito residuo è il 2014, mentre per altri deve essere riportato l’anno originario risultante dal cassetto fiscale.

Soppressione dei vecchi codici tributo

A decorrere dal 7 novembre 2018 sono soppressi i codici tributo:

  • 6823,
  • 6824,
  • 6826,
  • 6827,
  • 6828,
  • 6851,
  • 6852,
  • 6853,
  • 6854.

Tali codici erano stati istituiti con le risoluzioni n. 258/E del 14 ottobre 2009, n. 85/E del 18 agosto 2010 e n. 77/E del 31 agosto 2015.

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