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Sentenza

Sentenza del 30/09/2019 n. 24282 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente contestava il riconoscimento dell'esenzione dall'imposta comunale sulla pubblicità per i pannelli luminosi collocati all'esterno delle cabine automatiche. Sosteneva che tali pannelli non fossero vere insegne di esercizio, poiché non identificavano la sede dell'attività economica, ma pubblicizzavano servizi e prodotti presso postazioni automatiche distribuite sul territorio. Secondo la concessionaria, il limite dimensionale di cinque metri quadrati avrebbe potuto operare solo dopo aver verificato la sussistenza della natura di insegna di esercizio.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso della concessionaria, cassando la decisione favorevole alla contribuente e decidendo nel merito con il rigetto del ricorso originario della società. Ha stabilito che l'esenzione per le insegne inferiori a cinque metri quadrati richiede, prima di tutto, che il mezzo sia un'insegna di esercizio destinata a contraddistinguere la sede in cui si svolge l'attività. Le cabine automatiche non sono state ritenute sede legale, sede effettiva o pertinenza della società, anche in considerazione della loro diffusione territoriale. Pertanto, i pannelli erano soggetti all'imposta. La contribuente è stata condannata alle spese del giudizio di cassazione, liquidate in 510 euro oltre accessori; le spese dei giudizi di merito sono state compensate.

Norme richiamate

  • D.Lgs. n. 507 del 1993, art. 5

    L'imposta colpisce la diffusione di messaggi pubblicitari effettuata attraverso forme di comunicazione acustiche o visive in luoghi pubblici o aperti al pubblico, o da tali luoghi percepibili, nell'esercizio di un'attività economica.

    La norma individua il presupposto dell'imposta nella diffusione di messaggi pubblicitari percepibili dal pubblico, quando collegati a un'attività economica.

  • D.Lgs. n. 507 del 1993, art. 17, comma 1-bis

    Esenzione per le insegne di esercizio di attività commerciali e di produzione di beni o servizi, che contraddistinguono la sede ove si svolge l'attività cui si riferiscono, entro il limite dimensionale previsto.

    L'esenzione è applicabile solo alle vere insegne di esercizio che identificano la sede dell'attività e rispettano il limite di superficie di cinque metri quadrati. Trattandosi di un'agevolazione fiscale, la disposizione è interpretata restrittivamente.

  • D.L. n. 13 del 2002, art. 2-bis, comma 6, convertito nella L. n. 75 del 2002

    Si definisce insegna di esercizio la scritta di cui all'art. 47, comma 1, del D.P.R. n. 495 del 1992, che abbia la funzione di indicare al pubblico il luogo di svolgimento dell'attività economica.

    La funzione essenziale dell'insegna è indicare al pubblico il luogo in cui l'attività economica viene svolta; non è sufficiente che il mezzo contenga il nome o il marchio dell'impresa.

  • D.P.R. n. 495 del 1992, art. 47, comma 1

    Si definisce insegna di esercizio la scritta a caratteri alfanumerici, completata eventualmente da simboli e da marchi, installata nella sede dell'attività cui si riferisce o nelle pertinenze accessorie della stessa.

    L'insegna può contenere marchi e simboli, ma deve essere installata presso la sede dell'attività o sue pertinenze e svolgere una funzione identificativa del luogo.

  • Cass. n. 7778 del 20 marzo 2019

    I pannelli apposti su distributori automatici non possono considerarsi sede legale, sede effettiva di svolgimento dell'attività commerciale né pertinenze delle stesse.

    Le postazioni automatiche diffuse sul territorio non costituiscono, di regola, sedi dell'impresa ai fini dell'esenzione dall'imposta pubblicitaria.

  • Cass. n. 7348 dell'11 maggio 2012

    Le insegne ubicate in luoghi diversi dalla sede sono soggette all'imposta.

    Il collegamento fisico con la sede dell'attività è requisito necessario per l'esenzione.

  • Cass. n. 27497 del 30 dicembre 2014

    Il concetto di sede costituisce il presupposto per l'applicazione di una norma che prevede un'esenzione fiscale, da interpretarsi restrittivamente.

    Non è possibile estendere analogicamente la nozione di sede per includervi punti automatici o postazioni commerciali prive di un rapporto stabile e durevole con la sede dell'impresa.

Massime di principio

  • Per applicare l'esenzione relativa alle insegne inferiori a cinque metri quadrati occorre verificare in ordine logico due requisiti distinti: prima la natura di vera insegna di esercizio e poi la superficie.
  • La mera presenza del nome, del marchio o di messaggi relativi all'attività non rende automaticamente un pannello un'insegna esente: deve prevalere la funzione di identificare il luogo in cui l'attività è svolta.
  • Punti vendita automatici, distributori e cabine collocati in luoghi diversi dalla sede dell'impresa non sono normalmente considerati sede legale, sede effettiva o pertinenza ai fini dell'esenzione.
  • Le esenzioni fiscali sono di stretta interpretazione e non possono essere estese a situazioni analoghe mediante interpretazione ampia o analogica.
  • Un pannello collocato presso una postazione territoriale può essere soggetto all'imposta anche se ha dimensioni inferiori a cinque metri quadrati, quando svolge in concreto una funzione promozionale anziché identificativa della sede.

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