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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 44263/2024 del 03/12/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che confermava la custodia cautelare emessa per due incendi dolosi di autovetture (artt. 110 e 423 c.p.). Il ricorrente, tramite avv. Rosetta Rago, denunciava vizio di motivazione e violazione di legge: sosteneva che la gravità indiziaria non fosse provata, dato che era incontroversa la sua assenza materiale dai luoghi degli incendi la notte del 24/04/2024, che le tensioni rilevate riguardavano rapporti tra l'offeso Salvatore Vellutino e la sua ex moglie (e non l'imputato) e che dovevano essere valorizzate le dichiarazioni difensive che scagionavano il Cavaliere.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per "motivi manifestamente infondati". Ha ritenuto corretta la valutazione indiziaria svolta dal Tribunale del riesame: sussisteva un complesso di elementi convergenti (minacce pregresse, filmati di videosorveglianza che documentavano gli spostamenti del cognato Giuseppe Campolongo con bottiglie prelevate dal bidone dei rifiuti dall'area dell'abitazione di Cavaliere, il comportamento notturno del ricorrente che ispezionava il bidone al suo rientro, la testimonianza di apprensione/testimonianze sulle istruzioni per non farsi vedere) tali da fondare il giudizio di gravità indiziaria e le esigenze cautelari (pericolosità sociale e rischio di recidiva ai sensi dell'art. 274, comma 1, lett. c, c.p.p.). Condanna del ricorrente alle spese processuali, al pagamento di una somma alla cassa delle ammende (euro 3.000 ai sensi dell'art. 616 c.p.p.) e trasmissione del provvedimento al direttore dell'istituto penitenziario ai sensi dell'art. 94, comma 1-ter disp. att. c.p.p.

Norme richiamate

  • artt. 110 e 423 cod. pen.

    Norme che definiscono il concorso di persone nel reato e il delitto di incendio: sono i reati contestati all'indagato e al coindagato.

  • art. 274, comma 1, lett. c) cod. proc. pen.

    Consente l'applicazione della misura cautelare per pericolo di recidiva e pericolosità sociale; la Corte ha ritenuto rilevante tale esigenza per giustificare la custodia cautelare.

  • art. 192, comma 2, cod. proc. pen.

    Regola metodologica sull'apprezzamento complessivo degli indizi: la Corte richiama la necessità di valutare singolarmente e poi unitariamente gli elementi indiziari per pervenire al giudizio di gravità indiziaria.

  • Sez. U. n. 6682 del 04/02/1992 (Musumeci) e giurisprudenza consolidata

    Principio giurisprudenziale secondo cui l'indizio è un fatto certo che, mediante inferenza logica e massime di esperienza, può portare alla prova logica dell'evento incerto; è richiamata per giustificare il metodo valutativo adottato.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma che disciplina l'obbligo di condanna al pagamento di una somma in caso di ricorso respinto: applicata per quantificare la somma di 3.000 euro alla cassa delle ammende.

  • art. 94, comma 1-ter, disp. att. cod. proc. pen.

    Prevede la comunicazione al direttore dell'istituto penitenziario della decisione della Corte: disposta la trasmissione del provvedimento.

Massime di principio

  • In fase cautelare il giudizio può fondarsi su un compendio di indizi convergenti anche in assenza di prova diretta, purché il giudice compia la doppia valutazione prevista: analisi della qualità di ciascun indizio e valutazione unitaria del loro concatenamento logico.
  • La mera assenza fisica del sospettato nel luogo del fatto non esclude di per sé la gravità indiziaria se vi sono elementi che, collegati coerentemente (es. movimenti riconducibili a persone vicine, prese di bottiglie, orari, comportamenti successivi), suggeriscono un ruolo nell'azione delittuosa.
  • Minacce pregresse e rapporti di forte conflittualità costituiscono elementi indiziari significativi se integrati da riscontri materiali (videosorveglianza, tracce sul luogo) e da coerenza temporale e logistica.
  • Per impugnare con successo in Cassazione una decisione cautelare fondata su indizi è necessario dimostrare che la motivazione è illogica, omette passaggi argomentativi essenziali o non ha valutato singoli elementi nel loro apporto qualitativo; critiche generiche sull'esistenza di alternative plausibili sono spesso insufficienti.
  • Le immagini di videosorveglianza, i riscontri sui luoghi (es. segni di passaggio sulla recinzione) e la dinamica cronologica degli spostamenti dei coindagati rafforzano notevolmente il quadro indiziario quando si inseriscono in una ricostruzione coerente.

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