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Concentrazione

Provvedimento AGCM C12418 n. 29967 del 11/01/2022

CONAD CENTRO NORD/RAMO DI AZIENDA DI L'ALCO

AGCMC12418

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Conad Centro Nord, tramite la controllata MILUMA S.r.l., ha acquisito il ramo d’azienda di L’Alco S.p.A., comprendente 17 punti vendita GDO e 4 compendi immobiliari nelle province di Bergamo, Brescia e Lodi, a seguito di una gara nell’ambito di una procedura di concordato preventivo. L’operazione costituisce una concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lettera b), L. 287/1990 ed è soggetta a comunicazione preventiva ai sensi dell’art. 16, comma 1. L’AGCM ha ritenuto che non si costituisca né si rafforzi una posizione dominante e ha deliberato il non avvio dell’istruttoria ex art. 16, comma 4, senza imporre condizioni.

Conad Centro Nord/MILUMA acquisisce il ramo d’azienda L’Alco con 17 punti vendita GDO in Lombardia: concentrazione autorizzata senza condizioni, con non avvio dell’istruttoria

Conad Centro Nord/MILUMA – acquisizione del ramo d’azienda L’Alco

Il provvedimento riguarda l’acquisizione, da parte di Conad Centro Nord Soc. Coop., tramite la società indirettamente controllata MILUMA S.r.l., di un ramo d’azienda di L’Alco S.p.A. L’operazione è stata realizzata a seguito dell’aggiudicazione di una gara nell’ambito della procedura di concordato preventivo di L’Alco ed è stata valutata dall’AGCM in sede di controllo preventivo delle concentrazioni.

Parti e oggetto dell’operazione

Conad Centro Nord è una cooperativa aderente al Consorzio Nazionale Dettaglianti CONAD, attiva nella distribuzione di prodotti alimentari e non alimentari di largo consumo. Opera con oltre 270 punti vendita in Lombardia ed Emilia-Romagna e ha realizzato un fatturato nazionale di circa 900 milioni di euro nel 2019 e di oltre 1,1 miliardi di euro nel 2020.

Il ramo acquisito da L’Alco comprende il complesso dei beni materiali e immateriali e dei rapporti giuridici organizzati per l’esercizio della vendita al dettaglio nella GDO. L’operazione interessa 17 punti vendita — 15 supermercati e 2 superette, precedentemente operanti con le insegne Despar ed Eurospar — e 4 compendi immobiliari. I punti vendita sono localizzati nelle province lombarde di Bergamo, Brescia e Lodi. Il ramo ha realizzato nel 2019 un fatturato complessivo di 45,6 milioni di euro; le parti hanno utilizzato tale esercizio quale riferimento, ritenendolo più rappresentativo del potenziale commerciale ordinario rispetto al 2020, caratterizzato dal dissesto della cedente.

Qualificazione giuridica e competenza

L’acquisizione del controllo di parte di un’impresa costituisce una concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/1990.

L’operazione è stata ricondotta all’ambito di applicazione della normativa nazionale, non ricorrendo le condizioni previste dall’art. 1 del Regolamento CE n. 139/2004 sulle concentrazioni. Risultavano inoltre superate le soglie di comunicazione preventiva stabilite dall’art. 16, comma 1, L. 287/1990: il fatturato complessivo realizzato in Italia dall’insieme delle imprese interessate superava 511 milioni di euro e almeno due imprese interessate avevano realizzato individualmente in Italia un fatturato superiore a 31 milioni di euro.

Mercati del prodotto

L’operazione interessa la vendita al dettaglio e l’approvvigionamento di prodotti alimentari e non alimentari di largo consumo attraverso punti vendita della GDO. Il settore è tradizionalmente articolato in Grande Distribuzione, costituita da catene organizzate in forma d’impresa o di gruppo, e Distribuzione Organizzata, costituita da soggetti giuridicamente distinti collegati da formule associative.

Quanto alle tipologie di punto vendita, l’Autorità distingue ipermercati, supermercati, superette e discount. In linea con i più recenti precedenti nel settore, sono stati individuati i seguenti ambiti merceologici:

  • il mercato dei supermercati, comprendente supermercati, superette, ipermercati e discount, ossia i punti vendita con superficie pari o superiore a 100 metri quadrati;
  • il mercato degli ipermercati, comprendente ipermercati, supermercati e discount, ossia i punti vendita con superficie pari o superiore a 400 metri quadrati;
  • il mercato delle superette, comprendente superette, supermercati e discount, ossia i punti vendita con superficie compresa tra 100 e 2.499 metri quadrati.

Nel caso concreto, i mercati della vendita al dettaglio interessati sono quelli dei supermercati e delle superette.

L’operazione produce inoltre effetti sui mercati dell’approvvigionamento di prodotti di largo consumo, nei quali le catene della GDO operano come acquirenti e i fornitori come offerenti. L’Autorità non ha ritenuto necessario procedere a un’ulteriore segmentazione per categorie di prodotto o tra prodotti a marca privata e prodotti a marchio industriale, poiché il potere di mercato dal lato della domanda può essere approssimato dalle quote detenute nelle vendite complessive.

Mercati geografici

I mercati della vendita al dettaglio nella GDO hanno dimensione locale, in ragione della rilevanza della prossimità dei punti vendita nelle scelte dei consumatori. Secondo l’impostazione utilizzata dall’Autorità nei precedenti più recenti:

  • i mercati locali dei supermercati sono delimitati da isocrone di 15 minuti di guida intorno ai punti vendita;
  • i mercati locali delle superette sono delimitati da un raggio di 10 minuti di percorrenza in automobile.

I mercati dell’approvvigionamento sono generalmente di dimensione nazionale, poiché gli acquisti e le negoziazioni avvengono normalmente a tale livello. Possono fare eccezione alcune categorie di prodotti freschi o tipici locali. Le quote detenute a livello locale nella vendita al dettaglio possono comunque incidere sulla valutazione del potere d’acquisto, poiché i produttori interessati a una presenza capillare possono dover negoziare con distributori dotati di posizioni rilevanti in determinate aree.

Posizione nazionale e approvvigionamento

A livello nazionale, la catena Conad detiene nel settore della GDO una quota di circa [15-20%]. L’operazione determina un incremento trascurabile di tale quota.

Anche rispetto alla centrale di acquisto Conad-Finiper, la cui quota nazionale è pari a circa [15-20%] e risulta inferiore a quella della supercentrale ESD, l’incremento derivante dall’operazione è stato ritenuto marginale. L’Autorità ha pertanto escluso significativi effetti di rafforzamento del potere d’acquisto a livello nazionale.

Sovrapposizioni locali e valutazione concorrenziale

L’acquisizione determina sovrapposizioni orizzontali in 14 delle 17 isocrone costruite attorno ai punti vendita acquisiti. In 11 di tali aree, la quota di mercato post-operazione è inferiore al 25%, soglia utilizzata come indicatore di attenzione nei precedenti recenti e richiamata anche in relazione al paragrafo 32 del Regolamento CE n. 139/2004.

Le tre aree con quote post-operazione superiori al 25% sono quelle relative ai supermercati di Chiuduno, Travagliato e Capriolo.

  • Chiuduno: la quota post-operazione supera appena il 25%, collocandosi nella fascia [25-30%], con un incremento inferiore all’1%. Sono presenti concorrenti qualificati quali MD ([15-20%]), Italmark ([10-15%]) e Lidl ([5-10%]). Anche considerando la quota di Dettaglianti Alimentari Organizzati Soc. Coop., operatore associato a un’altra cooperativa Conad e presente con l’insegna Maxì, la quota post-operazione non raggiungerebbe il 30%.
  • Travagliato: la quota di Conad Centro Nord passa, per effetto dell’operazione, dalla fascia [25-30%] alla medesima fascia [25-30%]. Nell’isocrona sono presenti numerosi concorrenti, tra cui MD ([10-15%]) e Lidl ([10-15%]), che offrono ai consumatori alternative significative e possono esercitare pressione concorrenziale sulla nuova entità.
  • Capriolo: la quota post-operazione è pari a [25-30%], ovvero alla medesima fascia anche considerando l’insegna Maxì, con un incremento compreso tra [1-5%]. Nell’area operano concorrenti qualificati come Italmark ([15-20%]) e MD ([15-20%]).

L’Autorità ha ritenuto che, nelle tre aree, le quote non fossero particolarmente significative, gli incrementi fossero contenuti e fosse presente un numero adeguato di concorrenti qualificati. Tali elementi hanno escluso la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante.

Effetti sui mercati dell’approvvigionamento

L’incremento della posizione nazionale di Conad e della relativa centrale di acquisto è stato considerato non significativo. Quanto al possibile incremento del potere d’acquisto collegato al rafforzamento locale, l’Autorità ha ritenuto sufficiente la valutazione già svolta sui mercati a valle della vendita al dettaglio.

Esito del procedimento

Ai sensi dell’art. 6, comma 1, L. 287/1990, l’AGCM ha concluso che l’operazione non determina la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza nei mercati interessati.

L’Autorità ha quindi deliberato il non avvio dell’istruttoria prevista dall’art. 16, comma 4, L. 287/1990. L’operazione è stata pertanto autorizzata senza condizioni e senza imposizione di misure correttive o impegni.

Punti principali

Operazione e parti

Conad Centro Nord, attraverso MILUMA S.r.l., acquisisce il ramo d’azienda di L’Alco S.p.A., composto dai beni e rapporti giuridici relativi a 17 punti vendita GDO — 15 supermercati e 2 superette — e a 4 compendi immobiliari, tutti situati in Lombardia.

Qualificazione e soglie

L’acquisizione del controllo di parte di un’impresa configura una concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lettera b), L. 287/1990. L’operazione rientra nella disciplina nazionale, non ricorrendo le condizioni dell’art. 1 del Regolamento CE n. 139/2004, e supera le soglie di comunicazione preventiva dell’art. 16, comma 1, L. 287/1990: oltre 511 milioni di euro di fatturato complessivo nazionale e oltre 31 milioni di euro realizzati individualmente a livello nazionale da almeno due imprese interessate.

Mercati rilevanti

Sono stati considerati i mercati locali della vendita al dettaglio nella GDO, in particolare supermercati e superette, nonché i mercati dell’approvvigionamento di prodotti alimentari e non alimentari di largo consumo, generalmente di dimensione nazionale.

Valutazione degli effetti locali

Si verificano sovrapposizioni orizzontali in 14 delle 17 isocrone analizzate. In 11 aree la quota post-operazione è inferiore al 25%. Nelle tre aree con quote superiori al 25% — Chiuduno, Travagliato e Capriolo — gli incrementi sono contenuti o trascurabili e sono presenti numerosi concorrenti qualificati.

Esito

L’AGCM ha escluso la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante idonea a eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza ai sensi dell’art. 6, comma 1, L. 287/1990. È stato deliberato il non avvio dell’istruttoria prevista dall’art. 16, comma 4, senza misure correttive.

Come è indicizzato

Materiecontrollo concentrazioniacquisizione del controllomercato rilevantequote di mercatogdo

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