Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza del 28/09/2021 n. 4301 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio

Finanza locale - Imu - Ici - Fabbricato inagibile - Conoscenza - Principio di collaborazione buona fede - Riduzione - Compete.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Il ricorso verteva sulla applicazione integrale dell'IMU nonostante l'immobile fosse inagibile/inabitabile e di fatto inutilizzato. Il contribuente non aveva presentato formale istanza per la riduzione; tuttavia lo stato di inagibilità risultava perfettamente noto al Comune. Si è invocato il principio di collaborazione e buona fede nei rapporti tra ente impositore e contribuente nonché la regola secondo cui al contribuente non può essere richiesta la prova di fatti già documentalmente noti all'ente.

La decisione

La Corte ha ritenuto che, quando lo stato di inagibilità/inabitabilità dell'immobile è noto al Comune, l'IMU deve essere ridotta al 50% ai sensi dell'art. 8, co. 1, del d.lgs. n. 504/1992, anche in assenza di formale istanza del contribuente. Si è richiamato il principio di collaborazione e buona fede (legge n. 212/2000, artt. 6 e 10) e la conseguente impossibilità di far gravare sul contribuente l'onere di provare fatti già noti all'amministrazione. La pretensione del Comune a ottenere il pagamento in misura integrale è stata quindi respinta e riconosciuto il diritto alla riduzione.

Norme richiamate

  • d.lgs. 504/92, art. 8, co. 1

    Prevede la riduzione del tributo per immobili inagibili/inabitabili; interpretata nel senso che la riduzione al 50% opera quando lo stato di inagibilità è noto all'ente impositore anche se il contribuente non ha prodotto istanza formale

  • l. 212/2000, art. 6

    Principio di collaborazione e buona fede tra contribuente e pubblica amministrazione; impone comportamenti cooperativi nell'accertamento e nella gestione dei tributi

  • l. 212/2000, art. 10

    Regola sulla prova e sugli obblighi informativi: non si può richiedere al contribuente la prova di fatti che sono documentalmente noti all'amministrazione

  • Giurisprudenza: Cass. 4243/21

    Conferma il principio secondo cui l'ente impositore non può pretendere il pagamento integrale quando lo stato di inagibilità è già noto e documentato presso il Comune

Massime di principio

  • Se lo stato di inagibilità/inabitabilità di un immobile è documentalmente noto al Comune, l'IMU deve essere ridotta al 50% anche in assenza di istanza del contribuente.
  • Il principio di collaborazione e buona fede impone all'ente impositore di considerare le informazioni in suo possesso e di non richiedere al contribuente prove di fatti già noti all'amministrazione.
  • Il contribuente ha diritto alla riduzione senza onere di produrre documentazione se l'ente dispone già degli elementi che attestano l'inagibilità; viceversa, se l'inagibilità non è nota all'ente, il contribuente deve attivarsi per ottenere il beneficio.
  • Se il Comune contesta la situazione, l'onere di fornire prova contraria grava sull'ente in relazione ai fatti che esso già conosce o avrebbe dovuto conoscere mediante i propri atti e registri.
  • Occorre evitare comportamenti o omissioni dilatori da parte del Comune: l'amministrazione dovrebbe aggiornare i propri archivi e adottare gli atti necessari per riconoscere d'ufficio le situazioni che determinano agevolazioni tributarie.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.