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Parere

Parere n. 155/2026 - C.g.a.r.s, Sezione 1

Ricorso straordinario al Presidente della Regione Siciliana proposto dalla Farmacia della Stazione Centrale del Dott. Michele Lo Cascio e della Dott.Ssa Irene Gioia (Avv. Sergio Perna), contro il Comune di Palermo, in persona del Sindaco pro tempore, per l’annullamento del provvedimento di diniego n. 66 del 18 settembre 2023 adottato dal Comune di Palermo, sportello autonomo concessioni edilizie, nonché di ogni atto allo stesso presupposto, conseguente, connesso e comunque collegato, anche se non conosciuto;

Giustizia amministrativa202500135

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, Adunanza delle Sezioni riuniteRicorso straordinario al Presidente della Repubblica

Impugnazione del provvedimento di diniego n. 66 del 18 settembre 2023, adottato dal Comune di Palermo, Sportello autonomo concessioni edilizie.

Esito

INTERLOCUTORIO

La questione giuridica

La Farmacia della Stazione Centrale ha proposto ricorso straordinario al Presidente della Regione Siciliana per l’annullamento del provvedimento comunale di diniego n. 66 del 18 settembre 2023 e degli atti presupposti, conseguenti e connessi. Nel corso dell’esame, il Consiglio di Giustizia Amministrativa ha rilevato l’insufficienza della documentazione istruttoria già trasmessa e ha reiterato la richiesta, precedentemente formulata con il parere interlocutorio n. 216/2025 e poi con il parere n. 83/2026, di acquisire ulteriori elementi. In particolare, una relazione dell’Area del Patrimonio del Comune menziona documenti, tra cui una relazione attestante che l’immobile sarebbe stato nella disponibilità del signor Michele Lo Cascio sin dal 1983, senza che tali documenti risultino effettivamente presenti nel fascicolo telematico. Il Collegio non ha quindi ancora esaminato nel merito i motivi di ricorso e ha richiesto il completamento dell’istruttoria, nonché una relazione conclusiva dell’Ufficio Legislativo e Legale della Presidenza della Regione Siciliana.

Il parere

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa si è pronunciato in via interlocutoria e non definitiva. Ha rilevato che la documentazione acquisita non era completa, poiché la relazione dell’Area del Patrimonio richiamava documenti non prodotti nel fascicolo, in particolare una relazione relativa alla disponibilità dell’immobile da parte del signor Michele Lo Cascio sin dal 1983. Ha pertanto onerato l’Ufficio Legislativo e Legale della Presidenza della Regione Siciliana di acquisire tali documenti e di trasmettere una relazione conclusiva sul ricorso. Non è stata resa alcuna decisione sull’annullamento del provvedimento impugnato né sui motivi di ricorso.

Osservazioni

Completamento dell’istruttoria

Devono essere prodotti i documenti richiamati nella relazione prot. n. AREG/664133&2026 del 29 aprile 2026 dell’Area del Patrimonio-Ufficio Autonomo Demanio e Inventario-U.O. Demanio, che risultano menzionati ma non presenti nel fascicolo telematico.

Documentazione sulla disponibilità dell’immobile

Deve essere acquisita, in particolare, la relazione secondo cui l’immobile oggetto della controversia sarebbe stato nella disponibilità del signor Michele Lo Cascio sin dal 1983.

Relazione conclusiva dell’Ufficio Legislativo e Legale

All’esito dell’acquisizione documentale, l’Ufficio Legislativo e Legale della Presidenza della Regione Siciliana deve predisporre una relazione conclusiva sul ricorso.

Massime di principio

  • Quando, nell’ambito dell’esame di un ricorso straordinario, le amministrazioni richiamano documenti decisivi non presenti nel fascicolo, il Collegio può sospendere la definizione dell’affare e ordinare il completamento dell’istruttoria mediante acquisizione della documentazione mancante.
  • La pronuncia interlocutoria è necessaria quando l’insufficienza del materiale istruttorio impedisce di esaminare in modo compiuto la legittimità dell’atto impugnato e i motivi di ricorso.
  • La relazione conclusiva dell’amministrazione competente deve essere fondata su un fascicolo completo e deve consentire al Collegio di ricostruire i fatti rilevanti ai fini della decisione.

Diniego comunale relativo a un immobile e richiesta di integrazione istruttoria

Il parere riguarda un ricorso straordinario al Presidente della Regione Siciliana proposto da una farmacia privata contro il Comune di Palermo, per l’annullamento del provvedimento di diniego n. 66 del 18 settembre 2023, adottato dallo Sportello autonomo concessioni edilizie, nonché degli atti presupposti, conseguenti e connessi.

Sviluppo dell’istruttoria

L’Ufficio Legislativo e Legale della Presidenza della Regione Siciliana ha trasmesso al Consiglio di Giustizia Amministrativa la relazione relativa all’affare. Il Collegio aveva già formulato richieste istruttorie con il parere n. 216/2025 e le aveva reiterate con il parere interlocutorio n. 83/2026, rilevando la necessità di acquisire ulteriori elementi dal Comune di Palermo.

La relazione integrativa del 6 maggio 2026 dà conto di alcune comunicazioni dell’Area del Patrimonio-Ufficio Autonomo Demanio e Inventario e dello S.A.C.E. del Comune. Tuttavia, la relazione più recente dell’Area del Patrimonio richiama documenti che non risultano materialmente inseriti nel fascicolo telematico.

Documentazione mancante

Il documento ritenuto particolarmente rilevante è una relazione secondo cui l’immobile controverso sarebbe stato nella disponibilità del signor Michele Lo Cascio sin dal 1983. Poiché tale relazione e gli ulteriori documenti richiamati risultano soltanto menzionati, ma non prodotti, il Collegio non ha ritenuto possibile definire il ricorso.

Decisione interlocutoria

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa, riunito in Adunanza delle Sezioni riunite, si è pronunciato in modo non definitivo. Ha onerato l’Ufficio Legislativo e Legale della Presidenza della Regione Siciliana di acquisire e trasmettere la documentazione mancante, insieme a una relazione conclusiva sul ricorso.

Il parere non contiene una valutazione sul merito della legittimità del diniego comunale e non determina né l’accoglimento né il rigetto del ricorso. La definizione dell’affare è quindi rinviata all’esito del completamento dell’istruttoria.

Come è indicizzato

MaterieRicorso straordinario al Presidente della RepubblicaIstruttoria processuale
RamiProcesso amministrativoEdilizia
IstitutiDifetto di istruttoriaOnere della prova e principio dispositivo

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