Circolare numero 229 del 26-10-1990
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare conferma il trasferimento alle Direzioni regionali delle competenze in materia di amministrazione degli immobili da reddito, in coerenza con il nuovo ordinamento dei servizi. Vengono indicate le ragioni organizzative e funzionali dell’accentramento, le regioni interessate e le diverse modalità e tempistiche di attuazione. Sono inoltre richiamati il supporto informatico-contabile e il ruolo transitorio dell’ufficio legale provinciale del capoluogo regionale.
Accentramento regionale della gestione del patrimonio immobiliare da reddito
Accentramento regionale della gestione del patrimonio immobiliare da reddito
La circolare si inserisce nel nuovo ordinamento dei servizi definito dalla deliberazione del Comitato Esecutivo n. 770 del 27.7.1989 e ribadisce che la gestione e amministrazione del patrimonio immobiliare deve essere ricondotta alle Direzioni regionali. L’obiettivo è completare il trasferimento delle competenze a livello regionale, valorizzando l’integrazione tra funzioni tecnico-edilizie, contabili e legali e superando la frammentazione delle attribuzioni tra sedi regionali e provinciali.
Ambito organizzativo e finalità dell’accentramento
Le funzioni in materia di patrimonio immobiliare sono collocate nell’area "approvvigionamenti e patrimonio" dell’organigramma di riferimento, in coerenza con l’assetto delle direzioni centrali. La circolare evidenzia che il completamento dell’accentramento è urgente perché solo a livello regionale si realizzano adeguate condizioni di efficienza ed economicità di gestione, anche in relazione alla futura ristrutturazione delle aree professionali e alla presenza di funzioni specialistiche già esistenti o in via di impianto.
La mancata unificazione delle competenze viene indicata come causa di criticità sia periferiche sia centrali: da un lato impedisce l’estensione della procedura di automazione degli adempimenti amministrativo-contabili richiamata dalla circ. n. 56/Pa - n. 1127 EAD 17 del 12 gennaio 1987; dall’altro impedisce un quadro valutativo aggiornato utile al controllo delle spese, in particolare di quelle strettamente amministrative.
Regioni interessate e modalità di attuazione
La circolare distingue diverse situazioni territoriali:
- Regioni con accentramento già avviato per il solo capoluogo regionale: Lazio, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Campania, Emilia Romagna, Piemonte, Abruzzi e Puglia. Per queste regioni il processo va completato immediatamente estendendo le competenze agli stabili amministrati dalle restanti sedi regionali.
- Regioni che non hanno ancora avviato il decentramento: Marche, Umbria, Basilicata e Calabria. Per tali regioni è disposto l’accentramento immediato di tutte le sedi presso la Direzione regionale.
- Regioni con accentramento in due fasi: Sicilia, Veneto, Liguria, Toscana e Sardegna. In considerazione della notevole consistenza del patrimonio immobiliare gestito dalle sedi, si prevede una prima fase immediata per le sedi capoluogo di regione e il completamento del processo per le restanti sedi entro giugno 1991.
Casi particolari: Trentino-Alto Adige, Valle d’Aosta e Molise
Per il Trentino-Alto Adige la situazione della sede di Bolzano viene confermata, poiché essa gestisce quasi la totalità degli immobili della regione e l’assetto organizzativo e procedurale è ritenuto soddisfacente. Non vi sono esigenze di accentramento, oltre che per la Valle d’Aosta, anche per il Molise, nel cui ambito non insistono immobili da reddito.
Supporto centrale e raccordo con l’area contabile
Pur lasciando ai Direttori regionali il compito di adottare le misure necessarie per conseguire tempestivamente gli obiettivi prefissati, la circolare prevede un intervento di supporto dei competenti uffici centrali. Tali uffici dovranno:
- mettere a disposizione programmi di automazione degli adempimenti amministrativo-contabili;
- favorire il raggiungimento dei migliori livelli di funzionalità dell’area;
- definire, nel quadro dello sviluppo della funzione contabile a livello regionale, i raccordi organizzativi e procedurali tra la gestione del patrimonio e l’area contabile.
Funzioni legali in regime transitorio
In attesa della costituzione dell’ufficio legale regionale, le attività di consulenza e assistenza professionale legale sono attribuite all’ufficio legale della sede provinciale del capoluogo regionale. Per determinati affari, tale ufficio potrà anche avvalersi degli uffici delle sedi di produzione.
Nel complesso, la circolare mira quindi a consolidare un modello di gestione patrimoniale accentrato a livello regionale, con supporti centrali sul piano informatico-contabile e con una disciplina transitoria per l’assistenza legale.
Punti principali
Conferma delle competenze regionali
Il nuovo ordinamento dei servizi, richiamando la deliberazione del Comitato Esecutivo n. 770 del 27 luglio 1989, conferma alle Direzioni regionali le competenze in materia di amministrazione del patrimonio immobiliare. L’assetto organizzativo di riferimento colloca tali funzioni nell’area "approvvigionamenti e patrimonio", in coerenza con le funzioni della direzione centrale.
Esigenza di completare l’accentramento
La circolare evidenzia l’urgenza di completare il trasferimento a livello regionale per garantire efficienza ed ეკონომия di gestione, anche grazie al concorso delle funzioni tecnico-edilizia, contabile e legale. La frammentazione delle competenze tra sedi regionali e provinciali viene indicata come causa di inefficienze e ostacolo all’automazione degli adempimenti amministrativo-contabili e al controllo centralizzato delle spese.
Regioni con accentramento già avviato
Per Lazio, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Campania, Emilia Romagna, Piemonte, Abruzzi e Puglia, l’accentramento risulta già avviato almeno per il solo capoluogo regionale. Per tali regioni si dispone di completare immediatamente il processo estendendolo agli stabili amministrati dalle restanti sedi della regione.
Regioni senza avvio del decentramento
Per Marche, Umbria, Basilicata e Calabria si ordina l’accentramento immediato di tutte le sedi presso la Direzione regionale. Per Sicilia, Veneto, Liguria, Toscana e Sardegna, data la consistenza del patrimonio immobiliare, l’accentramento potrà avvenire in due fasi: priorità immediata alle sedi capoluogo di regione e completamento entro giugno 1991 per le restanti sedi.
Trentino-Alto Adige, Valle d’Aosta e Molise
Per il Trentino-Alto Adige si conferma la situazione esistente per la sede di Bolzano, che gestisce quasi tutti gli immobili della regione e dispone già di un assetto organizzativo e procedurale soddisfacente. Non sussistono esigenze di accentramento, oltre che per la Valle d’Aosta, anche per il Molise, dove non insistono immobili da reddito.
Supporto informatico-contabile e raccordo organizzativo
I competenti uffici centrali dovranno attivare iniziative di supporto per mettere a disposizione programmi di automazione degli adempimenti amministrativo-contabili, al fine di migliorare la funzionalità dell’area. Dovranno inoltre definire, nell’ambito dello sviluppo della funzione contabile regionale, i raccordi organizzativi e procedurali tra gestione del patrimonio e area contabile.
Assistenza legale transitoria
Nelle more della costituzione dell’ufficio legale regionale, le funzioni di consulenza e assistenza professionale legale saranno svolte dall’ufficio legale della sede provinciale del capoluogo regionale. Per determinati affari, tale ufficio potrà avvalersi anche degli uffici delle sedi di produzione.
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