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Risoluzione

Risoluzione n. 60 del 18/06/2019

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La risoluzione istituisce il codice tributo "6902" per consentire alle fondazioni di cui al d.lgs. n. 153/1999 di compensare, con modello F24, il credito d’imposta pari al 65% delle erogazioni destinate a progetti di welfare di comunità. Indica anche le modalità di utilizzo, i vincoli operativi e la compilazione del modello F24.

Istituzione del codice tributo 6902 per il credito d’imposta welfare di comunità delle fondazioni

Istituzione del codice tributo per il credito d’imposta welfare di comunità

La risoluzione n. 60/E del 18 giugno 2019 istituisce il codice tributo necessario per l’utilizzo in compensazione, tramite modello F24, del credito d’imposta riconosciuto alle fondazioni disciplinate dal decreto legislativo 17 maggio 1999, n. 153. Il credito è collegato alle erogazioni effettuate per progetti finalizzati alla promozione del welfare di comunità.

Quadro normativo di riferimento

Il documento richiama l’articolo 1, comma 201, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, che riconosce alle fondazioni interessate un contributo sotto forma di credito d’imposta pari al 65% delle erogazioni effettuate nei periodi d’imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2017. Viene inoltre richiamato il decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del 29 novembre 2018, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 22 del 26 gennaio 2019, che ha approvato le disposizioni applicative del beneficio.

Modalità di determinazione e comunicazione del credito

In base all’articolo 3 del decreto applicativo, l’Agenzia delle Entrate comunica alle fondazioni l’ammontare del credito d’imposta spettante sulla base dei dati trasmessi da ACRI (Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio S.p.A.) relativi alle delibere di impegno assunte dalle fondazioni per effettuare le erogazioni ai progetti agevolati. Il meccanismo presuppone quindi la trasmissione preventiva dei dati da parte di ACRI e la successiva determinazione del credito spettante da parte dell’Agenzia.

Utilizzo in compensazione e limiti applicabili

Il credito d’imposta può essere utilizzato esclusivamente in compensazione ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. Il modello F24 deve essere presentato esclusivamente tramite i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate; in caso contrario, l’operazione di versamento è soggetta a rifiuto. Il decreto precisa inoltre che al credito non si applicano i limiti previsti dall’articolo 1, comma 53, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, né quelli di cui all’articolo 34 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e successive modificazioni.

Codice tributo istituito

Per consentire l’utilizzo del credito in compensazione, la risoluzione istituisce il seguente codice tributo:

  • 6902 – "WELFARE DI COMUNITA’ - Credito d’imposta pari al 65% delle erogazioni effettuate dalle fondazioni - art. 1, comma 201, della legge 27 dicembre 2017, n. 205".

Compilazione del modello F24

In sede di compilazione del modello F24, il codice tributo 6902 deve essere indicato nella sezione Erario:

  • nella colonna importi a credito compensati, quando il credito è utilizzato in compensazione;
  • nella colonna importi a debito versati, nei casi in cui il contribuente debba procedere al riversamento del credito fruito.

Il campo anno di riferimento deve essere compilato nel formato AAAA, indicando l’anno in cui sono state adottate le delibere di impegno ad effettuare le erogazioni per le quali è riconosciuto il credito d’imposta.

Effetto operativo della risoluzione

L’effetto pratico del provvedimento è quello di rendere operativo, tramite l’assegnazione di un codice tributo specifico, il meccanismo di compensazione del credito d’imposta spettante alle fondazioni per gli interventi di welfare di comunità, disciplinato dalla legge n. 205/2017 e dal decreto attuativo del 29 novembre 2018.

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