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Risoluzione

Risoluzione n. 120 del 12/12/2011

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La risoluzione istituisce numerosi codici tributo per consentire il versamento, tramite F24, delle somme dovute a seguito delle comunicazioni ex art. 36-bis del DPR 600/1973, indicando anche i corrispondenti codici per il versamento spontaneo e le modalità di compilazione del modello F24 in caso di pagamento parziale.

Istituzione di codici tributo per versamenti ex art. 36-bis DPR 600/1973

Istituzione dei codici tributo per i versamenti ex art. 36-bis DPR 600/1973

La risoluzione dell’Agenzia delle Entrate istituisce una serie di codici tributo da utilizzare per il versamento, con modello F24 ai sensi dell’articolo 17 del d.lgs. 241/1997, delle somme dovute in seguito alle comunicazioni inviate ai sensi dell’articolo 36-bis del DPR 600/1973. Il provvedimento collega inoltre ciascun nuovo codice al corrispondente codice per il versamento spontaneo.

Ambito applicativo

I codici sono destinati ai casi in cui il contribuente riceva una comunicazione ai sensi dell’articolo 36-bis del DPR 600/1973 e intenda effettuare il versamento delle somme richieste. Il documento chiarisce che tali codici si applicano anche quando il modello F24 è già precompilato e il contribuente voglia versare solo una quota dell’importo complessivamente richiesto con il codice tributo 9001.

Elenco dei codici tributo istituiti

La risoluzione elenca i seguenti codici tributo, suddivisi per tipologia di imposta, interesse o sanzione:

  • 900A, 901A, 902A: imposta, interessi e sanzioni per IRPEF rideterminata a seguito di plusvalenza non reinvestita derivante dalla cessione di partecipazione qualificata, ai sensi dell’art. 68, comma 6-bis, del TUIR.
  • 903A, 904A, 905A: analoghi importi riferiti all’IRES.
  • 906A, 907A: interessi e sanzioni relativi all’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali, nonché delle imposte di registro e bollo, sul canone di locazione di immobili ad uso abitativo e relative pertinenze, ai sensi dell’art. 3 del d.lgs. 23/2011, con riferimento all’acconto prima rata, seconda rata o acconto in unica soluzione.
  • 908A, 909A, 910A: saldo, interessi e sanzioni per la medesima imposta sostitutiva sui canoni di locazione.
  • 911A, 912A, 913A: addizionale comunale all’IRPEF rideterminata per plusvalenza non reinvestita derivante dalla cessione di partecipazione qualificata.
  • 914A, 915A, 916A: addizionale regionale all’IRPEF rideterminata per la stessa fattispecie.
  • 917A, 918A, 919A: credito IRPEF derivante dalle ritenute residue riattribuite dai soci ai soggetti di cui all’articolo 5 del TUIR.
  • 920A, 921A, 922A: credito d’imposta per il reintegro di somme anticipate ai sensi dell’art. 11, comma 8, del d.lgs. 252/2005.
  • 923A, 924A, 925A: credito d’imposta, a favore degli enti creditizi e finanziari, per imposte anticipate iscritte in bilancio in presenza di perdita d’esercizio, ai sensi dell’art. 2, commi da 55 a 59, del DL 225/2010 e successive modificazioni.
  • 926A, 927A, 928A: credito d’imposta per imprese che finanziano progetti di ricerca in università o enti pubblici di ricerca, ai sensi dell’art. 1 del DL 70/2011, convertito con modificazioni dalla legge 106/2011.
  • 929A, 930A, 931A: ritenuta sui redditi di capitale derivanti dalla partecipazione a OICR italiani e lussemburghesi storici, ai sensi dell’art. 26-quinquies del DPR 600/1973.
  • 932A, 933A, 934A: imposta sostitutiva a seguito di operazione straordinaria di cui all’art. 15, commi 10-bis e 10-ter, del DL 185/2008, relativa ai maggiori valori di attività immateriali.
  • 935A, 936A, 937A: ritenuta su interessi versata dal sostituto d’imposta, ai sensi dell’art. 23, comma 4, del DL 98/2011.
  • 938A, 939A, 940A: ritenuta operata a titolo di acconto IRPEF dovuta dal creditore pignoratizio su somme liquidate a seguito di procedure di pignoramento presso terzi, ai sensi dell’art. 21, comma 15, della legge 449/1997, come modificato dall’art. 15, comma 2, del DL 78/2009.

Corrispondenza con i codici per versamento spontaneo

La risoluzione riporta anche i codici da utilizzare nei casi di versamento spontaneo, collegandoli ai nuovi codici istituiti. Tra i corrispondenti codici indicati figurano, tra gli altri, 1128, 1132, 1840-1841, 1842, 3872, 3880, 6830, 6833, 6834, 6835, 1061, 1843, 1063 e 1049.

Modalità di compilazione del modello F24

Quando il destinatario della comunicazione intende versare solo una quota dell’importo richiesto, deve essere compilato un modello F24 con i codici istituiti esposti nella sezione "ERARIO" esclusivamente nella colonna "importi a debito versati". Devono inoltre essere indicati:

  • il codice atto;
  • l’anno di riferimento nella forma "AAAA";
  • gli altri dati richiesti dalla comunicazione.

Indicazioni specifiche per il campo rateazione/regione/prov./mese rif.

Per alcuni codici tributo la risoluzione prescrive l’indicazione del codice territoriale nel campo "rateazione/regione/prov./mese rif.", in base al domicilio fiscale del contribuente al 1° gennaio del periodo d’imposta di riferimento:

  • per i codici 914A, 915A e 916A, il codice territoriale va riportato secondo la tabella "T0 - Codici delle Regioni e delle Province autonome", in forma "00T0";
  • per i codici 911A, 912A e 913A, il codice territoriale va riportato secondo la tabella "T1 - Codici degli Enti Locali", in forma "00T1".

Finalità del provvedimento

La finalità del documento è rendere possibile e ordinato il versamento delle somme richieste a seguito dei controlli automatizzati ex art. 36-bis, fornendo un sistema di codifica specifico per le diverse tipologie di tributi, interessi e sanzioni, nonché per i casi di versamento parziale rispetto al modello F24 precompilato.

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